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Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


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Racconto scritto il 01/01/1970 - 01:00
Da
Letta n.1 volte.
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Commenti


È evidente che iL mio ipad ha qualche problema.
Ciao Aurelia

Aurelia Strada 15/10/2017 - 14:45

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Grazie di cuore. Nel commento, molto gradito, mi interroghi sul mio rapporto con la poesia e la prosa. È stata la poesia il primo amore che, come si sa, non si scorda mai. Successivamente ho intensificato il mio interesse per la prosa, in ciò incoraggiata da un autore, non più iscritto in O.S.,specializzato nella stesura di racconti (ma non solo), la cui intelligenza brillante e un tantino stravagante impreziosiva il nostro sito. Di questa fase è la mia poesia “Si spegne il canto”.
Allo stato i due amori convivono in me amabilmente. Saluti Aurelia

Aurelia Strada 15/10/2017 - 14:42

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Grazie di cuore. Nel commento, molto gradito, mi interroghi sul mio rapporto con la poesia e la prosa. È stata la poesia il primo amore che, come si sa, non si scorda mai. Successivamente ho intensificato il mio interesse per la prosa, in ciò incoraggiata da un autore, non più iscritto in O.S.,specializzato nella stesura di racconti (ma non solo), la cui intelligenza brillante e un tantino stravagante impreziosiva il nostro sito. Di questa fase è la mia poesia “Si spegne il canto”.
Allo stato i due amori convivono in me amabilmente. Saluti Aurelia

Aurelia Strada 15/10/2017 - 13:24

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Dove non arriva la passione per la materia arriva quella per l'insegnante. C'è chi è orientato verso il compito da fare e chi per l'ambiente nel quale si svolge il compito. Tira più... che una pariglia di buoi...

Glauco Ballantini 14/10/2017 - 08:04

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Tenero questo racconto, perché ci riporta tutti indietro nel tempo.
Chi infatti non ha sognato con un insegnante che ci ha fatto innamorare e forse anche amare un po' di più la scuola?
Piaciuto

PAOLA SALZANO 13/10/2017 - 19:18

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Bello, di una nostalgica leggerezza.. che fa bene all'anima. Per altro conosco quei luoghi, per esserci vissuto un po' di anni: "Il triangolo delle bermuda delle calze" come dici tu.. ed è verissimo. Erano gli anni 90.. Non so come stanno le cose adesso, dopo la crisi; ma questo è un'altro discorso. Grazie per avermi regalato anche uno spolvero di ricordi personali.. Complimenti a 5* per te..

Francesco Gentile 13/10/2017 - 07:41

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Racconto piacevole che esprime emozioni vere, il periodo della scuola ci dona professori bravi e meno bravi, insegnanti di vita e di amore, come la professoressa d'italiano citata. Lodi e complimenti GianMaria, felice nottata.

Paolo Ciraolo 12/10/2017 - 23:18

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Questo racconto ha il fresco sapore e la candida leggerezza della giovinezza. Lievemente inquieta la considerazione di quanto sia grande, in ogni circostanza, il potere della bellezza: scompiglia le carte, sovverte i parametri del giudizio, gratuitamente ottiene e vince. Letto con piacere e riletto di vero gusto. 5* Aurelia

Aurelia Strada 12/10/2017 - 13:51

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Bello, piacevole da leggere,
gli insegnanti che ci restano nel cuore sono quelli che hanno capito "ciò che siamo"...
Ciao

Grazia Giuliani 12/10/2017 - 13:32

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Già, le foto più belle non ingialliranno mai perché sono quelle che custodiamo nel cuore.
Questo tuo racconto è molto piacevole: è come sfogliare insieme a te un piccolo frammento del tuo personalissimo album della vita.
Tutti i miei complimenti e tutte le stelle, ovvio!

Mimmi Due 12/10/2017 - 12:59

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GianMaria....La tua prof.di lettere aveva ragione, scrivi benissimo con una scioltezza che i tuoi racconti assomigliano alla realtà, ma forse lo sono! Hai detto una verità, dipende dall'insegnate il buon rendimento dell'alunno. Questa professione, dovrebbe essere una vocazione, ma il più delle volte non lo è. Simpatico il tuo racconto, in quanto alle ragazze non credere sono tutte uguali in qualsiasi parte del mondo. Mi hai fatto sorridere per i tuoi scambi non proprio affaristici di calze per baci.Mi hai ricordato alla fine della guerra gli americani che regalavano chewing-gum e cioccolata,(voglio precisare che sono nata dopo il conflitto)e le storielle sugli americani me li ha raccontati mia madre.Non ti regalo voti ma stelle ciao Bravo

mirella narducci 12/10/2017 - 10:36

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