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BANANE di Enio2 satira

BANANE


Ma che ve devo di’, pe’ anna’ de fretta
pe’ srada -che mannaggia la puttana-
scivolo su ‘na coccia de banana
che nun l’ho vista, che sia maledetta.


tanto che so’ cascato e, ce se crede?
È successo che ne la scivolata
pe’ via de quella coccia disgraziata
m’è capitato de slogamme un piede.


Siccome me faceva propio male
ambulanno sur piede ancora sano
sapenno che nun era assai lontano
zoppicanno so’ annato a l’ospedale.


Sòrto de fòra ancora zoppicanno
doppo che m’hanno fatto ‘na doccetta
e uscenno nun annavo più de fretta
che più che cammina’ stavo arracanno.


Ma mentre stavo a scenne er marciapide
-la cosa nun ve sembri tanto strana-
acciacco ‘n artra coccia de banana
che a raccontallo mica ce se crede.


Ecco che ‘sto momento sto pensanno
dev’essece quarcun che me precede
mette le cocce sotto ar marciapiede
pe procurmme all’uopo quarche danno?


Mbè, questa è stata ‘na gran fregatura
so’ ricascato sopra er piede bòno
più che ‘no scrocchio s’è sentito er sòno
che ‘sta vorta c’è stata la frattura.


Isomma, la giornata è annata storta
e ‘n artra vorta io prima de scenne
ce guardo bene o ce lasso le penne...
fanculo le banane e chi le importa.


Incredibili coincidenze: questa è capitata davvetro ad un amico.
Me l’ha raccontata appena ieri e questo mi ha ispirato la poesia.
A proposito di coincidenze, anni fa -allora abitavo a Roma ora sonoIn Piemonte con mio figlio- mentre in auto si procedeva a passo d’uomo In fila le auto che mi precedevano si bloccano e anche io mi fermo
e vengo tamponato. Quello che mi ha tamponato mi fa mille scuse e fa la denuncia alle assicurazioni.
Il giorno dietro stessa via stessa coda mi fermo e vengo di nuovo tamponato dalla stessa persona del giorno avanti che mi fa mille scuse dicendo non si preoccupi sono assicurato. Ed io: questo me lo ha detto ieri ma ora mi dica se fa sempre la stessa strada e a quest’ora almeno cambio strada io. Questo anni fa.Oggi invece una più carina: vengo fermato da un furgone e il conducente mi chiede
Scusi mi sa indicare via Salvo d’aquisto? Io rispondo io sono di roma ma fatalità abito proprio in via Salvo d’aquisto. E lui, ah bene, allora dov’è? Ed io, a roma. Si era quasi offeso pensando che lo prendessi in giro. Ho dovuto esibirgli la patente per vedere se era vero. Io sono andato via ridendo e lui l’ho lasciato con un attacco di tosse delle gran risate.


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Racconto scritto il 21/10/2017 - 12:33
Da enio2 orsuni
Letta n.341 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Originale divertente e scritta molto bene. Ottimo lavoro, ciao

Francesco Scolaro 23/10/2017 - 09:08

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grande Enio...

Daniele Buratti 22/10/2017 - 23:18

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Sai sdrammatizzare e anche benissimo. Complimenti di cuore simpaticissimo poeta

MARIA ANGELA CAROSIA 22/10/2017 - 22:17

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Per fortuna che ci sei Enio
la chiusura mi ha fatto morire
dal ridere

Grazia Giuliani 22/10/2017 - 18:40

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grazie amici sel passaggio
ne avrei da raccontare di coincidenze...

enio2 orsuni 22/10/2017 - 17:26

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Non importa il tema, stupenda la tua ironia ed il saper descrivere di ogni cosa con tanta sagacia e profonda intelligenza. Una speciale sensibilità che sa far scattare nella mente immagini che diventano poi scritti stupendi.
Complimenti davvero, sai far vivere davvero ogni evento ed ogni circostanza.

ALFONSO BORDONARO 22/10/2017 - 09:44

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beh
della serie "te le vai a cerca' tutte te"
però..ahahahah troppo carina quella del tamponamento bis

laisa azzurra 21/10/2017 - 19:09

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Ciao Enio. E pure la buccia di banana... fantastico. Sai fare poesia in ogni modo, con ogni ispirazione...*****

Ken Hutchinson 21/10/2017 - 18:24

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