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Un gatto tra di noi

Un giorno Nostro Signore convocò presso di sé tutte le leggende, le storie e le favole belle con promessa di doni e frasi d'amore. Le accolse nella parte di cielo più azzurra e dorata, per festeggiare come da noi quando è Natale e si compiono gli anni.
Ogni invitato esibiva l'insegna della ditta e occupava il posto assegnato.
Mastro Geppetto aveva chiodo e martello, la piccola fiammiferaia fiammiferi ma anche candele, Biancaneve era con Brontolo, Cenerentola aveva solo una scarpa.C'era anche Lassy con Rin tin tin e Furia il cavallo del west.
Erano seduti in circolo Ginevra e Lancillotto, Paolo e Francesca, Elena e Paride, di fronte Giulietta e Romeo, Cloridano e Medoro, Dante e Beatrice. Più in là c'erano Adamo e Eva, non c'erano mele ed era proibito leggere libri galeotti.
L'Angelo di Dio diede a Geppetto un portachiavi con pinocchietto d'argento, alla piccola fiammiferaia una stufa elettrica, a Biancaneve la voce del principe in cd, a Cenerentola un paio di scarpe con scarpa di scorta, a Lassy e Rin tin tin colline in fiore e verdi praterie, a Furia del west un cavallo per amico, agli innamorati poesie d'amore e targhette ricordo.
Quando tutto è previsto c'è sempre l'imprevisto.
Solo, dimenticato chissà da chi, c'era nel prato - come poggiato per caso - un gattino di colore rosso come tramonto a prima sera, grembiulino bianco e macchia bianca sul muso, baffi lunghi e viso affilato. Negli occhi meraviglia e stupore.
L'Angelo di Dio aveva già dato tutto, non aveva più niente da dare.
Nostro Signore, così racconta la leggenda, per ricambiare l'inattesa presenza, istituì l'Ordine dei gatti senza padroni. A tutti diede sette vite, a molti un tetto di notte,a Maramao l'insalata nell'orto, alle micine innamorate occhi verdi e un quarto di luna.
Al micino rosso diede qualcosa di più: un pelo morbido di prima qualità, l'odore del vento dopo la pioggia, unghie di velluto all'occorrenza affilate, denti morbidi all'occorrenza aguzzi. Gli diede poi in dono una scala di suoni per farsi capire e gli fece un pieno di istinti affettuosi. Lo mandò presso una coppia di sposi di terza età che avevano ancora qualcosa da dare. La loro casa e la loro vita era già in penombra, stava incominciando a calare la sera. Quel gatto accese una luce. Se incontrate un micino così e viene da voi, quel micino l'ha mandato Gesù.



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Racconto scritto il 27/02/2018 - 12:04
Da GIOVANNI PIGNALOSA
Letta n.224 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Incantevole,complimenti Giovanni

Paolo Perrone 28/02/2018 - 15:08

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Una fiaba letta con interesse complimenti 5*

donato mineccia 27/02/2018 - 20:45

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molto bella con fantasia fiabesca

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 27/02/2018 - 17:50

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Mi allaccio a Paola per estendere il commento... la chiusura è magica e la foto altrettanto

Grazia Giuliani 27/02/2018 - 17:10

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Una bellissima favola che fa sognare, ma induce anche alla riflessione.
È vero, i nostri amici pelosetti sono un dono prezioso, da amare e rispettare...
La chiusa poi l'ho trovata stupenda!
Bravo 5 *

PAOLA SALZANO 27/02/2018 - 17:08

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Ma che bello!
Fantasioso,dolce, e molto vero...
Bravo!

Grazia Giuliani 27/02/2018 - 15:27

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