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BALLERINA

Danzava sui fasci delle luci
ebbra d’armonie veloci
senza sforzo apparente.
Ingannava la stupefatta forza di gravità
nel sembrar stupendamente sospesa
alitando tra sogno e realtà.
Lasciava impronte nell’aria,
vibrando le sottili membra
eleganti e potenti, frementi
di divina vitalità.


L’ultimo balzo,
poi tornò sulla terra;
lento l’inchino,
armonioso,
grato, flessuoso.


Poi scomparve
assorbita dall’ombre del palco,
sommersa dal fragore impetuoso
dell’applauso delirante.




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Poesia scritta il 21/09/2015 - 10:11
Da Alberto Vannucchi
Letta n.944 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Wow! Bella!!!!

Maddalena Clori 21/09/2015 - 16:30

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