RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Al solito posto

Guidava a memoria. Le luci della notte a tenerlo sveglio. La meta delle sue frustrazioni e rimpianti sempre la stessa. Lei è una ragazza bellissima. Occhi azzurri e capelli neri. Alta e magra. Laureata. Respinta dal nulla del suo paese, si era ritrovata a svolgere il mestiere più antico del mondo nell’Europa bene. La macchina l’affianca e si ferma. Lei sale e lo bacia sulle labbra. Parlano, soprattutto lui. Libera la bocca dello stomaco da tutti quei pesi che affondano la sua voglia di vivere. Poi, la domanda. Di lei. “Perché non vuoi fare l’amore?”. “Perché non potrò mai averti”.... (continua)

gabriele marcon 19/07/2016 - 11:03
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Senza Cornice

La sua pelle parlava un'altra lingua, diversa dalla mia, diversa persino da quella che parlavamo per capirci, anche se la lingua del piacere, quella era la stessa.
Nella pelle aveva colorato il suo destino, schiavo del mio candore, che ancora una volta, forse, aveva sbagliato epoca. Gli occhi erano tagliati su misura di un segreto, mentre la bocca aveva la misura dell'amore. Le sue mani erano un ossimoro, elegantemente grandi per fare del corpo un'arte da riguardare. I suoi vestiti, un tempo, erano stati nuovi ed avevano avuto il profumo della commissione ed il sapore che sembrava quello del successo, per come gliel'avevano descritto. Se l'avessi incontrato per strada, senza la sua tela, avrei giurato che si occupasse della sicurezza del mulino, perché mi sembrava il giusto gorilla per quello zoo di ormoni. Ma lui il mulino lo sognava da bambino, aspettando di essere abbastanza uomo per entrarvi; si diceva che ci sarebbe andato un giorno con suo padre, ma la nave se lo era portato via... (continua)

Denise Villa 18/07/2016 - 17:09
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Il mio mare

Oggi sono sola, non mi aspetta nessuno a casa e mi concedo un po' di relax sotto l'ombrellone.
Mi guardo intorno e, chissà perchè, la mente torna al passato, evocando immagini dimenticate.
Ricordo, una volta c'erano i trampolini nel mare, e le altalene che, con un balzo, ti tuffavi in acqua: che divertimento!
Il bagnino, Pampero, anziano e abbronzatissimo, beveva l'acqua salata per dimostrare ai turisti tedeschi quanto fosse pulita!!
Poi c'era il ghiacciolo alla fragola, che sapeva di fragola; il gelato che profumava di vaniglia e cioccolato; la pizzetta rossa, che sapeva di pizza...
Che dire poi del "cocco bello", sempre freschissimo sulla spiaggia infuocata.
Le signore in elegante e casto costume intero, e le mamme in dolce attesa con il pancione gelosamente protetto da dolcissime gonnelline a balze svolazzanti.
Le cuffie a fiorelloni che sapevano di gomma, per proteggere i capelli.
E la " gita in alto mare" sulla barca che prometteva emozioni da brivido! ... (continua)

Mimmi Due 18/07/2016 - 13:13
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Ex novo

Quando ci si sveglia da un sonno ristoratore, il mondo sembra creato ex novo. La prima cosa che "sento" è il mio corpo, il suo calore rassicurante, la consistenza delle sue ossa. Poi la luce. Dalla luce emergono le cose, i mobili, le coperte, gli occhiali, l'ipad, i primi pensieri, le prime paure, il primo paradosso. Il senso di estraneità.


Il bilancio della mia vita, in negativo. I ricordi, le facce, i volti delle persone che conosco. Di molti, dubito che siano esistiti realmente. Sono solo passati nella mia vita, fotogrammi, immagini. Cosa c'è di reale in tutto questo? Arrivo a pensare di avere sedici anni e di stare al campeggio, mangiato dalle zanzare e affaticato dal sole cocente.


Ho cinquant'anni e il mondo si sta creando ex novo. I primi raggi di sole, la prima mosca che comincia a ronzare e a disturbare, la necessità di far pipì, i primi elementari bisogni. La testa che inizia le sue prime elucubrazioni, due più due fa quattro, il fallito golpe in Turchia... (continua)


Vincent Corbo 18/07/2016 - 08:35
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Erano passate da poco le due

Erano passate da poco le due figlie del giardiniere Greenfield, ci lasciarono a casa un pacchetto rettangolare deliziosamente incartato e legato da un vistoso nastro rosso. Era per la signorina Longhair e non aggiunsero altro andando via con il loro sorriso sdentato.
La zia Sarah, con la sua solita aria altera, lo contemplò a lungo, lo soppesò e accarezzandone la carta lucida, sebbene la curiosità la divorasse quanto me, disse che le buone maniere imponevano di aspettare l’interessata prima di aprire un qualsivoglia pacchetto.
Nel primo pomeriggio, destandosi da un improvviso assopimento, in preda a una rivelazione onirica, disse che la forma e la consistenza lasciavano pensare che si trattasse di una scatola di cioccolatini e dei più ricercati vista la preziosa carta dentro la quale erano avvolti. Ogni tanto sollevava il pacchetto e lo lasciava transitare sotto al naso: “Raramente il mio olfatto si inganna, qui dentro ci sono cioccolatini pregiati, forse proprio del vecchio con... (continua)

. Marca Budavari 18/07/2016 - 02:00
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