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AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Il maestro e Kirk

Improvvisamente nel buio assoluto, nessun riferimento visivo. Non riuscivo a vedere nel buio pesto, sgranavo gli occhi, dilatavo le parpebre restringendo l'iride ma il buio era impenetrabile... impossibile uscire da quella situazione?
Mi sovvennero il maestro e Kirk.


Durante le ore di doposcuola alle scuole elementari veniva in classe un ragazzo che ci insegnava l'arte degli scacchi. Imparavamo in realtà solo le mosse. Il salto a elle del cavallo la orizzontalità e verticalità della torre e l'obliquità del subdolo alfiere.
Capitava, poi, di giocare anche contro di lui.
Inutile dire che le partite le perdevamo, potevamo però farci apprezzare per singole mosse che evidenziassero la nostra comprensione del gioco.
Ci aveva detto che tra le aperture ce ne era una che permetteva di spostare contemporaneamente i pedoni in b2 e g2 rispettivamente in b3 e g3.
Era una sorta di avanzata doppia dei pedoni.
Chissà perchè questa mossa la gradiva tanto da esprimere la sua soddisfazione: “Mi hai messo in difficoltà!”
Noi non sapevamo cosa farcene di quella preziosa mossa ed il risultato della partita non cambiava e perdevamo con le stesse modalità di sempre. Ma avevamo avuto il suo apprezzamento!


Kirk Douglas nel film “Orizzonti di gloria” di Kubrik, interpreta un tenente francese durante la prima guerra mondiale.
Parlando con un altro ufficiale del suo reggimento considera che l'azione che il giorno dopo dovrà eseguire col suo reparto comporterà un grande numero di vittime trai suoi uomini. Una azione che lui considera inutile in quanto la posizione che avrebbero dovuto conquistare non darà alcun risultato pratico perchè pur essendo il punto più alto della vallata non poteva essere armato con l'artiglieria.
I tedeschi, dal canto loro, avrebbero anch'essi resistito fino all'ultimo uomo per difendere la posizione dominante che avevano. Ci sarebbe stata una inutile strage di soldati.
L'interlocutore dubitando delle parole di Kirk chiede allora del perchè, se le sue considerazioni fossero giuste, anche i tedeschi consideassero la posizione così strategica da sacrificare anche loro tanti soldati per l'inutile conquista.
“Hanno studiato sugli stessi libri” - ribattè Douglas.


Ecco! Dovevo cambiare prospettiva, non fidarmi dell'istinto di scrutare nel buio. Una folata di vento, che entrò svelto più di una lucertola, mi diede la via.
Mi girai verso la direzione dalla quale era uscito, chiusi gli occhi e mi feci guidare dal suo filo...
Un piccolo percorso tortuoso ed uscii, finalmente, a riveder le stelle.




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Scrittura creativa scritta il 10/10/2017 - 09:40
Da Glauco Ballantini
Letta n.103 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Originale,il tema ce lo sveli all'ultimo!

Grazia Giuliani 10/10/2017 - 19:52

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Mi è piaciuto questo racconto, sia per la figura del maestro sia la riflessione di Kirk Douglas. Giulio Soro

Giulio Soro 10/10/2017 - 18:08

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Bello, Glauco. Ad un certo punto, sia la lezione di scacchi che la spiegazione del bravo Kirk fanno pensare che non verrà rispettato il tema. Ed invece quel fil di vento....ben scritto ed interessante. sarà una bella lotta, chissà, forse ci provo anch'io ma ho paura del buoio....ahahahah...un saluto.

GianMaria Agosti 10/10/2017 - 16:03

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