Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

PUNTI DI VISTA

Le istruzioni sono:

Ricavate dal racconto tradizionale di Cappuccetto Rosso un racconto secondo il punto di vista di uno dei seguenti quattro personaggi coinvolti:

Il lupo cattivo
La nonna
Il cacciatore
Cappuccetto Rosso

Scrivete il racconto in prima persona singolare (io) ed in modo umoristico ...ad esempio la nonna si fa le canne, il lupo è vegetariano, il cacciatore si è montato la testa perchè è stato sull'isola dei famosi, tanto per dirne qualcuna



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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



Principessa

Non poteva tirarsi indietro.
Ormai aveva deciso e niente avrebbe potuto fermarlo.
Seduto su quella panchina lungo il viale dove il vento turbinava le foglie arrossite dall'autunno, Walter aspettava di vederla passare e ciò gli procurava un misto di paura, d'attesa e di impazienza.
Sapeva che Anna sarebbe passata proprio lì davanti per andare al suo corso di studi.
Erano passati tanti anni, troppi, dall'ultima volta che aveva potuto accarezzare i suoi capelli color miele e che aveva potuto passare le sue dita su quel viso così dolce ed innocente, che aveva potuto affondare lo sguardo in quegli occhi grandi e puri come mai ne aveva più rivisti, che aveva riso con la certezza che niente sarebbe crollato e che tutto avrebbe resistito. E invece le cose erano andate diversamente.
Walter aspettava il passaggio di Anna, era sicuro ch... (continua)

Millina Spina 20/10/2015 - 12:49
commenti 6 - Numero letture:522

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 8 votanti



UN INCIDENTE DEL DESTINO

Era una sera da lupi con l'acqua che veniva giù a fiotti come se le cataratte del cielo si fossero aperte di botto per il giudizio universale e faceva pure freddo nella pungente aria di fine ottobre.Ad un tratto un colpo secco, una specie di boato udibile anche nello scroscio violento della pioggia.
Per terra, spaventatissima, una ragazzina sui sedici, diciassette anni, coi jeans sporchi e inzuppati e la faccia imbrattata di fango, cercava di rialzarsi dalla brutta scivolata. Le ruote del motorino sdraiato e ammaccato sulla strada giravano ancora creando un effetto fumoso. Una utilitaria, fortunatamente guidata da una donna anziana e prudente, l'aveva appena sfiorata...se fosse andata solo poco più veloce.... "Mi è apparsa davanti all'improvviso..." gridava la vecchietta visibilmente sconvolta. Anna in effetti era sbucata rapidamente da una via laterale e col buio serale e la pioggia non era stata ben visibile... Si era formata una colonna di macchine e di curiosi...Il bus ... (continua)

Sabry L. 17/10/2015 - 14:55
commenti 6 - Numero letture:353

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 11 votanti



Il senso del tempo

Il disordine di una moltitudine di eventi può dare vita ad un insieme eterogeneo di fatti ordinati , secondo un principio ordinatore, sequenziato da un fine relativo. Se per esempio prendiamo in considerazione un insieme di scene riprese in diversi archi temporali, che sono disordinate tra di loro, se le osserviamo ad una ad una per noi non avranno un senso, ma se diamo un ordine temporale a tali scene daremo vita a un insieme di fatti che saranno considerati un unico insieme eterogeneo nel quale non c'è più distinzione tra i singoli eventi ma diventa un unico ammasso temporale, l'ordine con il quale creeremo questo ammasso è determinato dal fine, dallo scopo e dal senso che noi diamo al tempo, e quindi è relativo per ognuno di noi.... (continua)

Antonio Mauro Mistretta 17/10/2015 - 00:31
commenti 0 - Numero letture:340

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 8 votanti



Io ci sarò tutte le volte che lo vorrai.

Walter è un istruttore subacqueo, che svolge gran parte del suo lavoro su una nave da crociera. Un lavoro che gli permette di girare il mondo, di inebriarsi di tutte le meraviglie che il mondo marino dona. Ma nonostante le tante amicizie che ha… e sempre solo… Pensa che la vita si prende gioco di lui … specialmente di notte quando rientra nel suo alloggio… E vede sulla scrivania… la foto che lo ritrae con sua figlia. Chiede a Dio perché, che senso ha la vita se non può abbracciare se pure una volta sua figlia… non riesce a immaginarla… neanche nei sogni riesce ad abbracciarla, la vede… ma non la raggiunge, si chiede se lei e felice? Dall'oblò una luce illumina le lacrime che rigano il suo viso. Nonostante sono passati diversi anni Walter tiene sempre acceso l’amore che nutre per sua figlia Anna. Durante un congresso sulla sicurezza subacquea a Livorno, Walter spiega alcuni punti importanti. I battimani confermano l’approvazione del progetto. Finita la lezione tra una stretta di m... (continua)

donato mineccia 13/10/2015 - 19:59
commenti 4 - Numero letture:420

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 8 votanti




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