Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL DIARIO IMMAGINARIO

Le istruzioni sono:

Scrivi una pagina di diario di Eva che e' stata cacciata dal paradiso terrestre.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Breve intensità

Non avevo previsto in alcun modo quello che sarebbe accaduto dopo quell'invito a cena tra amici.
La mia vita avrebbe avuto un cambiamento tale da farmi sentire come se fino a quel momento avessi vissuto solo un' attesa.
Come potrei non definire una cena particolare quell'incontro con te, talmente diverso tutto ciò che sentivo fin dal momento in cui mi preparavo.
Sicuramente metto sempre molta attenzione nel sistemarmi prima di uscire ma quella sera era come se in me ci fosse qualcuno che mi suggeriva cosa fare e soprattutto farlo al meglio.
Ed eccomi arrivare forsennata all'appuntamento, come mio solito sempre con quei minuti di ritardo che non sono mai riuscita a sopperire, tranne nel fare la faccia ingenua di chi aveva visto male l'ora!
In un attimo nella strada ci fu la nostra confusione, il gruppetto che si incontrava e si salutava tra abbracci e commenti vari, poi vicino ad una mia amica ho visto te, che già mi guardavi con un'espressione quasi incredula, forse io avevo la st... (continua)

Alyala Regina 07/01/2016 - 18:14
commenti 1 - Numero letture:272

Argomento: UNA CENA PARTICOLARE

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Come un Cane a Natale

A passo nudo tra i meandri dell'ennesima città dispersa, nell'anno dell'Ingiuria, l'unico suono che poteva disturbare era quell'incessante silenzio, dove neppure il vento urlava più le sue grida. Una luce fiocca filtrava tra le nubi nero fumo così basse e dense da sentirsi quasi accarezzati da quell'appiccicosa umidità che dominava ogni angolo delle strade. Tante questioni irrisolte nella mente rimbombavano e dentro a quel frastuono di pensieri l'incertezza, la solitudine e lo sgomento affioravano distorcendo l'unica emozione straordinariamente inesistente, non vi era più alcun senso di paura. Libero e vuoto, come stanza buia sovrastata dal silenzio, in attesa di nuova locazione per essere rivissuta, libro con migliaia di fogli bianchi sfogliati dal tempo più occupato a contare le pagine anziché accorgersi dell'inesistenza del racconto nel libro stesso.
Poco o nulla interessavano viaggio e destinazione, dato che ogni angolo era lecitamente chiamato casa, dove piedi nudi dovevano affro... (continua)

Nome e Cognome 03/01/2016 - 21:50
commenti 1 - Numero letture:409

Argomento: UNA CENA PARTICOLARE

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La cena di Amir

Il piccolo Amir, di cinque anni, come ogni cucciolo d’uomo, seguiva la gonna della madre, con l’enorme complessità che può avere un bambino di quell’età.
- Mamma.. mamma! Quando viene papa? - Te l’ho già detto Amir, è ancora presto! – disse Setayesh, subito pentita… per aver utilizzato un tono stizzoso verso il suo bambino.
- Papà torna fra poco, prima che sia troppo buio, vedrai! Affacciati alla finestra… vedi? E’ ancora giorno.
Lo prese in braccio per un poco, affacciati alla piccola finestra, mentre il tramonto dipingeva di rosso le nuvole filiformi.
Setayesh era una giovane donna. S'era sposata a soli sedici anni, molto giovane certo, ma si sentiva fortunata. A lei non era toccata la sorte riservata a tante altre giovani, costrette ad accettare un destino che non prevedeva possibilità di scelte.
Lei, dopotutto, aveva sposato Mahdi, un bravo ragazzo, senza grilli per la testa, solo di qualche anno più di lei. Un onesto lavoratore, capace d'inventarsi sempre qualcosa per sba... (continua)

Francesco Gentile 03/01/2016 - 04:27
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Argomento: UNA CENA PARTICOLARE

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scatto mortale

Nessuno pensa mai che la morte possa manifestarsi nei momenti e in luoghi più impensabili.
Invece è proprio ciò che mi stava accadendo in quel posto sperduto dalla civiltà, in mezzo ai silenzi del buio, tra i latrati di animali notturni a caccia di una debole preda da assalire.
Jane, la mia bionda e bellissima compagna, era distesa lì, tra le mie braccia, il suo Lodge distava poche decine di metri dal mio, dove tenevo la borsa con l’occorrente per il pronto soccorso.
Ma mi accorsi subito dell’inutilità di tale illuminazione, il battito non c’era ormai più da molto tempo ed i suoi occhi mi guardavano velati, quasi a scusarsi del triste epilogo di una giornata stupenda.
Solo raccontare il nostro incontro ha talmente dell’incredibile che la mia mente lo metabolizza con fatica, comunque trovare una fotografa naturalista in un Lodge a te vicino, nella riserva Masai Mara, in Kenya, in compagnia della sola Jeep e di tanta voglia d’avventura mi è apparso il coronamento dei miei più reco... (continua)

paolo signorini 28/12/2015 - 17:59
commenti 2 - Numero letture:436

Argomento: UNA CENA PARTICOLARE

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