Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

PUNTI DI VISTA

Le istruzioni sono:

Ricavate dal racconto tradizionale di Cappuccetto Rosso un racconto secondo il punto di vista di uno dei seguenti quattro personaggi coinvolti:

Il lupo cattivo
La nonna
Il cacciatore
Cappuccetto Rosso

Scrivete il racconto in prima persona singolare (io) ed in modo umoristico ...ad esempio la nonna si fa le canne, il lupo è vegetariano, il cacciatore si è montato la testa perchè è stato sull'isola dei famosi, tanto per dirne qualcuna



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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

GIULIA, NON PIÙ GIULIA...ANCORA GIULIA

La conosco da una vita. Eppure non la conosco affatto. Ora i miei occhi la vedono per la prima volta. È lei, la lei di sempre, la sorella di Mario, la ragazza della casa di fronte, che aveva la finestra della sua stanza proprio di fronte alla mia. La bambina pestifera che interrompeva i nostri giochi da maschi, o i nostri pomeriggi di studio, la ragazzina a cui avevo dato lezioni private, qualche anno fa. La guardo, cerco di sorriderle, di buttare giù una battuta, ma lei è sfuggente, mi osserva guardinga e non risponde. Mi alzo e mi allontano dal tavolo ingombro di libri e da lei. Mi sento uno stupido, mentre la tensione s'impadronisce di me. C'è qualcosa che non quadra, una nota stonata, che però non riesco ad afferrare. La stanza è piena d'imbarazzo o forse sono io, a non vedermi nel ruolo, quando Mario mi aveva chiesto di dare una mano alla sorella coi test d'ammissione all'università mi era sembrato un compito facile, ora la mia convinzione vacilla. Mi volto a guardarla. È diversa... (continua)

Marirosa Tomaselli 14/09/2015 - 12:27
commenti 1 - Numero letture:399

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 6 votanti





PENSIERI DECOMPOSTI

Giulia ha deciso di dimagrire.
E’ sempre stata molto attenta a non eccedere con il peso, anche se a tavola ci stupiva tutti ripulendo il cibo dalle casseruole. Ma la costanza della palestra e le ore di step a casa la aiutavano ad avere una forma invidiabile.
Giulia aveva classe. Era nata in una culla dorata di una certa borghesia di una città del nord, sempre avvolta dalla nebbia e dalla tristezza. Forse fu per quello che lasciò quella gabbia preziosa per seguire Matteo, persona bizzarra e disordinata in una città assolata e rumorosa nel centro del nostro stivale.
Matteo non era ricco, era forte e volenteroso, anche ambizioso nel suo lavoro, ma tutt’altro che benestante, e innamorato di Giulia alla quale cercava con notevoli sforzi di garantire i confort a cui era abituata. Ma non era cosa facile, perché lo stipendio non bastava a coprire tutte le spese del loro menage e lei non era nata per lavorare ma per consumare con finta felicità la ricchezza di famiglia, quella famiglia che... (continua)

Millina Spina 10/09/2015 - 20:04
commenti 6 - Numero letture:490

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 8 votanti



Tienimi la mano

Mi chiamo Giulia e questo nome è l'unica cosa che mi sta bene addosso. Sono grassa. So di esserlo.
Da molto tempo non mi guardo allo specchio, non posso sopportarlo. Ricordo che restavo nuda per ore davanti a quel maledetto riflesso, immobile se non per le lacrime che cercavo di ricacciare indietro per non fare rumore.
Ero tutta sbagliata. Le mie cosce quasi si toccavano, i fianchi sporgevano rispetto alla vita, se stringevo la mia caviglia le dita non riuscivano a toccarsi.
Non mi sopportavo e ancora meno sopportavo mia madre e il suo continuo comprare dolci, come se portarmi una torta avesse potuto riportare anche mio padre.
È colpa sua se ci ha lasciate. Mia madre avrebbe dovuto tenersi in forma, andare in palestra, e forse lui non si sarebbe trovato quell'altra. Quella perfetta. Quella magra.
Ora sono costretta in questo ospedale, l'ago che esce dal braccio mi da fastidio. Sono controllata costantemente, vogliono che mangi di nuovo.
Lo psicologo dice che non è colpa mia ... (continua)

Co Co 09/09/2015 - 11:16
commenti 5 - Numero letture:371

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 8 votanti





LA FINE DEL CAVALIERE

Mi vidi riflesso sullo specchio dell’acqua: invecchiato, le mani rugose, il petto incavato. Chi ero mai? Soltanto ieri la gioia e la giovinezza . Ieri così vicino e distante . Lei, alla corte degli Sforza. il suo sguardo mi aveva sedotto, la sua condizione di sposa non ci aveva fermati. Solo noi, travolti da una passione impossibile da celare. Poi il ghigno del marito, il lampo crudele nei suoi occhi . Io, una stupida preda per una sola anima nera : un’unica gigantesca ombra scura che agitava davanti a sé la falce d’argento. Con la mente sconvolta invano cercai di sfuggire all’orrore. Fuori dal Castello, oltre il ponte levatoio, giù verso il lago! Poi senza respiro mi inginocchiai rassegnato davanti allo specchio d’acqua verde. Un attimo, un solo attimo: un lampo d’argento calò sul mio capo canuto. E fu la notte.... (continua)

marisa cappelletti 07/09/2015 - 14:46
commenti 2 - Numero letture:316

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 7 votanti




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