Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPIT E FINE DI UNA LETTERA

Le istruzioni sono:

Incipit e fine di una lettera: scrivi una lettera ad un’amica (in cui racconti la tua vita) che inizi e termini così: (Inizio) Cara Margherita, come stai? Prima di tutto Buon Natale e buon Anno Nuovo. Qualche giorno fa ho parlato con mia madre che mi ha detto che alla fine sei andata all’Università a Bologna. Glielo ha detto tua madre. Hai studiato qualcosa che c’entra con il cinema, vero? Quindi niente più economia e commercio? Hai fatto bene ad insistere in casa. Uno deve fare le cose che vuole. Anch’io ho fatto quello che volevo, ora te lo dico… (Fine) Mia madre mi ha detto anche che sei sempre bellissima ma io lo sapevo. Quando eravamo piccoli ero sicuro che saresti diventata Miss Italia. Ti bacio. Pietro. P. S preparati, perché quando passo da Bologna ti prendo e ti porto via


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Tienimi la mano

Mi chiamo Giulia e questo nome è l'unica cosa che mi sta bene addosso. Sono grassa. So di esserlo.
Da molto tempo non mi guardo allo specchio, non posso sopportarlo. Ricordo che restavo nuda per ore davanti a quel maledetto riflesso, immobile se non per le lacrime che cercavo di ricacciare indietro per non fare rumore.
Ero tutta sbagliata. Le mie cosce quasi si toccavano, i fianchi sporgevano rispetto alla vita, se stringevo la mia caviglia le dita non riuscivano a toccarsi.
Non mi sopportavo e ancora meno sopportavo mia madre e il suo continuo comprare dolci, come se portarmi una torta avesse potuto riportare anche mio padre.
È colpa sua se ci ha lasciate. Mia madre avrebbe dovuto tenersi in forma, andare in palestra, e forse lui non si sarebbe trovato quell'altra. Quella perfetta. Quella magra.
Ora sono costretta in questo ospedale, l'ago che esce dal braccio mi da fastidio. Sono controllata costantemente, vogliono che mangi di nuovo.
Lo psicologo dice che non è colpa mia ... (continua)

Co Co 09/09/2015 - 11:16
commenti 5 - Numero letture:405

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 8 votanti





Volo sulle nuvole

Mi vidi riflessa sullo specchio dell’acqua, quell’acqua ferma della pozzanghera davanti casa.
Ferma sul ciglio con le mie scarpette buone vedevo le nuvole rincorrersi e allora con la mia fantasia mi ci tuffavo dentro, bucandole e giocandoci, assaggiandole come se fossero di zucchero filato.
Stavo attenta a non perdere l’equilibrio perché oltre alle scarpe avrei rovinato il mio gioco, il mio infinito cielo.
Chiesi ai miei compagni se anche loro vedessero quel che vedevo io, ma mi guardarono torva e si allontanarono dicendo “Questa è proprio fuori!”
Rimasi lì, sola, mi rituffai fra le nuvole pensando “Che bello essere matta!”

Anche se fuori termine è l'unica cosa che ho avuto il tempo di fare...... (continua)


Millina Spina 05/09/2015 - 01:41
commenti 6 - Numero letture:392

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 3 votanti



La Maledizione

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA
Esercizio di concisività: Scrivi un mini racconto (100 parole o quasi) di genere "fantasy" che parta da questo incipit "Mi vidi riflesso sullo specchio dell'acqua".

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Mi vidi riflesso sullo specchio dell’acqua. Trattenni un gridolino. La Maledizione ingannava uomini e bestie, ma non l’acqua. Niente aveva mai ingannato l’acqua. Non si inganna un’ingannatrice.
Spostai lo sguardo sulle mie mani e il mio riflesso mi copiò. Ma, diversamente da lui, il mio sguardo si posò sul nulla. Mani invisibili di un corpo invisibile.
Non avrei passato la vita così. Lei avrebbe vinto.
Mi immersi fino alla cintola. Ancora qualche passo e non avrei più toccato. Per fortuna, non sapevo nuotare.... (continua)


Tommaso Ferranti 04/09/2015 - 18:21
commenti 1 - Numero letture:321

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 5 votanti



Mission D.R.E.A.M.----Cap. L. Voulder's log Day 1 from landing 17:31:03 UTC

Mi vidi riflesso sullo specchio dell'acqua, sporsi quel corpo gracile che ricordavo di conoscere oltre le mie forze e il volto mi scomparve sulla superficie ormai rotta.
Bevvi, svuotai in gola parecchi sorsi ed assieme i protocolli di igiene e sicurezza; lo stagno odorava, fradicio e l'acqua aveva un retrogusto di nocciola. Le mani rimasero ignare della consistenza della melma attraverso la tuta.
Tirai fuori il braccio dal fango e mi accasciai lì dov'ero senza molta fatica: era il settimo anno, nel suo centotredicesimo giorno, dal lancio. Non il solito.
Ero a casa.
L’ossigeno sovrabbondante cullava la mia solitudine lunga miliardi di chilometri in tutte le direzioni, Kepler mostrava il suo manto azzurro scuro e il faccione d'un sole amico come rincorso da una sola nuvola festosa. Il mio rifugio, davvero.
Ero a casa.


Il figlio torna al grembo, Madre.
Oltre l’orizzonte giunge alla sua dimora il sognatore.... (continua)


Pier P 03/09/2015 - 21:40
commenti 0 - Numero letture:316

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 5 votanti




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