Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPIT E FINE DI UNA LETTERA

Le istruzioni sono:

Incipit e fine di una lettera: scrivi una lettera ad un’amica (in cui racconti la tua vita) che inizi e termini così: (Inizio) Cara Margherita, come stai? Prima di tutto Buon Natale e buon Anno Nuovo. Qualche giorno fa ho parlato con mia madre che mi ha detto che alla fine sei andata all’Università a Bologna. Glielo ha detto tua madre. Hai studiato qualcosa che c’entra con il cinema, vero? Quindi niente più economia e commercio? Hai fatto bene ad insistere in casa. Uno deve fare le cose che vuole. Anch’io ho fatto quello che volevo, ora te lo dico… (Fine) Mia madre mi ha detto anche che sei sempre bellissima ma io lo sapevo. Quando eravamo piccoli ero sicuro che saresti diventata Miss Italia. Ti bacio. Pietro. P. S preparati, perché quando passo da Bologna ti prendo e ti porto via


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Le campane suonavano

Le campane suonavano a festa, il matrimonio di Stefano e Marina era stato celebrato in una chiesa gotica romana, con navate meravigliose, lunghe e larghe, che catturavano gli invitati degli sposi molto eleganti, contenti di essere li, per quell'evento tanto voluto da un periodo dove esisteva solamente delusione caratterizzata dai momenti inconsueti, litigi all’ordine del giorno, che straziavano il cuore. Essi prima di sposarsi si ripudiavano, perchè troppo diversi. Lei proveniva da una famiglia altolocata, possedeva terreni, ville, su altipiani di montagna, dove andava spesso, per sentire il silenzio, e ammirare i prati in fiore, quando la neve si scioglieva, e il sole arrivava a scaldare la solitudine di una mamma premurosa, che Marina adorava, comprandole tutti gli anni un regalo per il suo compleanno, festeggiato in ristoranti famosi, molto richiesti. Sua madre era stata lasciata dal marito, giocatore d’azzardo, oltre che direttore bancario. Stefano al contrario di lei apparteneva a... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 28/03/2015 - 10:16
commenti 5 - Numero letture:442

Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE

Voto:
su 3 votanti





I mandorli in fiore

Su una strada sdrucciolevole e ancora colma di quei timidi ruscelli che le pioggia invernale crea, si ergevano due mandorli,ancora in letargo, che attendevano la primavera per metter fiore.
Entrambi odiavano l'inverno e la loro morte apparente che in questo periodo li caratterizzava.
Ma reagivano in due modi completamente opposti: il primo,un albero giovane e pieno di vita, attendeva con frenesia ed impazienza, mentre il secondo, un albero ormai anziano e con molte primavere alle spalle,si accingeva alla stagione della vita con molta meno trepidazione.
Un giorno, quando era ancora pieno inverno, il sole brillava alto in cielo, e il mandorlo giovane esultò : "Che bello, sta arrivando la primavera, tra poco potrò mettermi a fiorire".
Lo stesso giorno, però, al contrario, il mandorlo anziano disse " Questo sole mi spaventa, non mi convince, è ancora troppo presto".
Il giorno dopo, ancora il sole rischiarava le spoglie membra del giovane mandorlo che gioiva : "... (continua)

Marco Arcidiacono 27/03/2015 - 16:58
commenti 1 - Numero letture:431

Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE

Voto:
su 2 votanti



Una folle immaginazione.

Avevo la strana abitudine di starmene alla finestra della mia camera per la maggior parte del giorno. Un’ abitudine davvero insolita, penserete ma smentirò le vostre deboli menti dicendovi che, nonostante tutto quel bel giardino e le grazie divine che l’ospedale offriva, c’era molto poco da fare.
Perché sono finita qui dentro? Non lo so nemmeno io. I medici avevano avvertito i miei genitori di una certa malattia mentale dedita ad immaginare ogni cosa mi capitasse nell’arco della giornata. Non ero sicura nemmeno io di cosa dicevo, facevo o addirittura mangiavo. Tutto per me era un’ avventurosa immaginazione. La vita stessa era una bugia, l’insieme degli affanni e della gioie … tutto una dannatissima bugia.
La verità, però, era un’altra. A me piaceva stare in quel posto decorato in modo angosciante e squallido. Le pareti verdi e le porte delle varie stanze bianche non davano di certo un aspetto gradevole alla struttura, eppure a me piaceva.
Tutto oscillava fra la noia e il dolore. ... (continua)

FraAaron 759 26/03/2015 - 22:52
commenti 3 - Numero letture:430

Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE

Voto:
su 2 votanti



Nella mente dell\'assassino

Non so descrivere cosa provo quando esco a girovagare per la città nel silenzio e nella solitudine della
notte. Mi ritrovo sempre a passeggiare come un vagabondo, trascinando il mio spirito inquieto come se fosse
un fardello sulle spalle, spiando con bramosia le case delle persone intente a raccontare i propri sogni a Morfeo.
Mi piace scrutare le abitazioni che mi circondano,immaginando i profili delle famiglie che ci vivono, pensando a come sarei io se fossi al loro posto. Magari a quest'ora sarei sposato con due bellissimi pargoli, così finalmnete anche io potrei dire " Tutto loro padre". Ma più cammino e più comprendo che quel treno l'ho perso molti anni fa.
Torno verso il mio appartamento alle tre e un quarto di notte, lascio sul letto la mia giacca umida
e fredda, mi avvio verso il bagno guardandomi allo specchio con quel sorriso beffardo stampato sul viso.
Mi capita spesso di trovarmi faccia a faccia con la mia coscienza.
A volte ci parliamo come se fossimo ... (continua)

Axel Super Tramp 25/03/2015 - 17:39
commenti 8 - Numero letture:379

Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE

Voto:
su 3 votanti




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