Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

PUNTO DI VISTA

Le istruzioni sono:

Ti risvegli e scopri di aver cambiato sesso. Racconta la tua prima giornata nel tuo nuovo corpo.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Menefreghismo animale (dedicato a Bulgakov)

“Che freddo! Mi sento morire, oggi…ma che posso farci, sono solo un povero gatto mendicante che è esposto a queste intemperie. Eccolo, eccolo che ne arriva un altro! Guarda che giacca! Guarda che pantaloni puliti e nuovi come se fossero appena usciti dalla lavanderia! Questo deve proprio essere ricco. Ma mi darà qualcosa? Adesso provo a chiederlo come so meglio fare…<<Miao…miao..meow..>> nulla. Eppure così ricco, perché non mi dai nulla? Ti costerebbe così tanto cavarti dalla tasca anche solo 1€ e comprare della tenera carne per felini? Eppure mi basterebbero anche i tuoi avanzi borghesi, quelli che sprechi gettandoli nella spazzatura e sbagliando anche continuamente secchio…ma non so…non ho capito nemmeno cosa stesse dicendo, rimuginava cose del tipo <<Sei un gatto, caccia i topi e mangiali! Questo fanno i gatti come te! E magari diventi anche utile!>>. Bah. Eppure prima ero fiero, potente ed avevo una casa tutta per me ed un altro schiavo umano…meglio non dirg... (continua)

Salvatore Mauro 04/03/2015 - 15:38
commenti 3 - Numero letture:375

Argomento: UN NARRATORE INATTENDIBILE

Voto:
su 1 votanti



Il profumo delle orchidee

“Perchè ti alzi? Non è forse presto?” chiese l’uomo lasciando tuttavia che la donna che si trovava al suo fianco si alzasse dal letto che condividevano.
“Sì, ma non ho più sonno.” rispose lei con tono privo di intonazione.
“E non puoi restare?”
“Non posso.” ribeccò semplicemente la donna avviandosi verso il davanzale.
“Mi ami, Clara?” chiese lui poco dopo conoscendo già la risposta.
La vera risposta. La donna dai capelli neri lunghi e ondulati si strinse nella vestaglia sedendosi sul marmo bianco e freddo del davanzale.
“Ti amo, Enrico.” disse con voce tremante.
L’uomo si alzò dal letto e si avvicinò alla donna. Guardò l’orologio a pendolo sul pregiato comò della loro camera da letto. Si trattava di una stanza elegante e dorata, una gabbia ben arredata, sfarzi che servivano a nascondere il ferro freddo e sporco di quella prigione. Guardò sua moglie osservare romanticamente il cielo nero della notte. Clara era una delle nobildonne più belle della contea, una donna fiera ed elegan... (continua)

Anna Di Maio 17/02/2015 - 20:12
commenti 3 - Numero letture:579

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 8 votanti



Moja laska

I protagonisti del racconto sono Tani, una ragazza poco più che ventenne, slovacca, lunghissimi capelli neri ed occhi verde cupo, formosa ed appariscente lavora part-time presso un callcenter.
Leo, trentenne, lo definirei “normale” uno tra tanti, palestrato e maniaco dell’abbronzatura forse per compensare la statura, veste sempre in modo impeccabile e usa profumi molto forti.
Si sono conosciuti, passione travolgente e subito insieme. Da pochi mesi hanno un loro piccolo bilocale.
Sono circa le 20……Leo rientra dal lavoro, Tani il pomeriggio era libera da impegni.

-Ciao Tani, moja laska, scusa è un poco più tardi del
solito ma oggi è stata una bellissima giornata anche se
sta ancora piovendo forte. Per me, meglio, per noi è
proprio una bellissima giornata.
-Dai Leo, non fare il misterioso come al solito, dimmi
perché ?
-Perché, perché, perché…..è arrivata la promozione. Si
l’aumento di stipendio non è il massimo ma la
soddisfazione è tanta, ho superato una bel... (continua)


Roberto Colombo 10/02/2015 - 12:28
commenti 15 - Numero letture:469

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 8 votanti



Le bugie han le gambe corte

Irene (dalla sala da pranzo, sentendo la serratura della porta d’ingresso scattare): «Amore, sei tu?».
Mattia (sorpreso): «Sì, sono io».
Irene (dopo avergli dato un bacio e preso un sacchetto stracolmo di cibo): «Ci hai messo tanto a fare la spesa…» (dirigendosi in cucina) «Iniziavo a preoccuparmi».
Mattia: «Non essere così apprensiva, lo sai benissimo anche tu che il sabato mattina i supermercati sono presi d’assalto! Pensa che sono stato più di quaranta minuti in coda alla cassa!».
Irene (togliendo la merce dai sacchetti e disponendola sul tavolo, per metterla a posto): «Hai trovato tutto?».
Mattia (aiutandola): «Certo, tutto quello che mi avevi scritto nella lista».
Irene (tenendo in una mano una confezione di gamberetti e nell’altra un barattolo di salsa rosa): «E questi? Perché li hai comprati? Non te lo avevo mica detto».
Mattia: «Siccome stasera tu non ci sarai, e quindi cenerò tutto solo, mi consolerò con un bel cocktail di gamberi».
Irene: «Più che la cena di un uomo s... (continua)

Chiara B. 09/02/2015 - 11:22
commenti 19 - Numero letture:633

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 13 votanti




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