Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPIT E FINE DI UNA LETTERA

Le istruzioni sono:

Incipit e fine di una lettera: scrivi una lettera ad un’amica (in cui racconti la tua vita) che inizi e termini così: (Inizio) Cara Margherita, come stai? Prima di tutto Buon Natale e buon Anno Nuovo. Qualche giorno fa ho parlato con mia madre che mi ha detto che alla fine sei andata all’Università a Bologna. Glielo ha detto tua madre. Hai studiato qualcosa che c’entra con il cinema, vero? Quindi niente più economia e commercio? Hai fatto bene ad insistere in casa. Uno deve fare le cose che vuole. Anch’io ho fatto quello che volevo, ora te lo dico… (Fine) Mia madre mi ha detto anche che sei sempre bellissima ma io lo sapevo. Quando eravamo piccoli ero sicuro che saresti diventata Miss Italia. Ti bacio. Pietro. P. S preparati, perché quando passo da Bologna ti prendo e ti porto via


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Perché volesse ucciderlo è un problema che esula dall\'ambito di questa storia

Gioco di ruoli:
Avvolte le decisioni ci proiettano in percorsi di vita assurdi..... Il più delle volte non immaginati. E' questa la storia del giovane Erik Draven. Un giovane come tanti, ma non più per qualcuno. Ragazzo spensierato, anticonformista, arrogante provocatore e, superficiale per molti. Almeno questo è ciò che, lui tendeva a mostrare di sè, per scelta o per circostanze. Ma come per ognuno di noi, anche per Erik esisteva un mondo celato al suo stile appariscente; un mondo molto più concreto della superficialità che lasciava trasparire di tanto in tanto. Mondo che diveniva parallelo a quello esternato: lui ne conosceva l' esistenza o almeno ne aveva la percezione. Ed era proprio questa sua percezione a creargli difficoltà mettendolo in crisi. Probabilmente gli stessi suoi atteggiamenti considerati superficiali da molti, erano una risposta di autodifesa nell'evitare di lasciar fuoriuscire quel mondo più sottile, più profondo e più autentico, solamente a sè stesso noto. Possiam... (continua)

erik draven 17/07/2014 - 19:25
commenti 0 - Numero letture:530

Argomento: INCIPIT

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Perle

Perché volesse ucciderlo è un problema che esula dall’ambito di questa storia. È un problema che neanche le apparteneva più, ormai disperso e sepolto dall’odio mentre guardava fisso quegli occhi che non ama e che non l’amano. Non sono mai esistite persone più vicine eppure più lontane, entrambe avvolte nelle stesse lenzuola ma perse ciascuna in un modo all’altro del tutto sconosciuto. La donna ritmicamente muoveva l’indice in piccoli circoli sulla federa bianca del cuscino, circonferenze perfette che si rincorrevano senza sosta in un girotondo di ansie e rimpianti. L’uomo che un tempo era stato per lei la via di fuga da una vita che odiava adesso si era trasformato, così, senza che potesse accorgersene, in una gabbia di dolore che la stava facendo sprofondare in un abisso ancora più oscuro di quello dal quale l’aveva sottratta. Le bottiglie vuote di Rum liscio che dormivano sul pavimento accanto a lui le ricordarono che doveva fare qualcosa, che forse non era ancora troppo tardi per r... (continua)

Simone Coriandoli 14/07/2014 - 21:25
commenti 0 - Numero letture:576

Argomento: INCIPIT

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Déjà vu

“Perché volesse ucciderlo è un problema che esula dall’ambito di questa storia."
(ogni riferimento é puramente casuale)

...

Velia aveva sempre avuto poca simpatia nei suoi confronti, quasi una sorta di diffidenza, anche se non aveva nulla da rimproverargli, un bravo infermiere. Forse il suo aspetto poco curato i suoi modi di fare smielati a volte ostentati. Un gigante buono per molti, che si basavano solo sull'esteriorità, perché avevano bisogno di lui, per essere spinti con le loro carrozzine.

Anziani in una casa di cura, che aspettavano con ansia il momento di potersi godere un po' di sole, nel piccolo giardinetto adiacente il fabbricato. Di solito Velia lo incontrava il sabato,la domenica e nei giorni di festa, quando andava a trovare una vecchia zia, che le aveva fatto quasi da madre.

Un saluto poche parole, ma bastava uno sguardo per capire che c'era qualcosa che non andava, un déjà vu, come se le sfuggisse un particolare appartenente al passato. La zia di... (continua)


Carla Composto 11/07/2014 - 14:55
commenti 5 - Numero letture:564

Argomento: INCIPIT

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Anna e Marco

Perché volesse ucciderlo è un problema che esula dall’ambito di questa storia.
La solita giornata uggiosa. Una fitta pioggerellina rende tutto monotono e noioso, ma Anna ha il sole in testa. Deve uscire per alcune commissioni. Il fatto di vedere il sole anche attraverso la pioggia non è per l’appuntamento sotto la doccia UVB, ma per la telefonata che sta aspettando. Un amico lontano con il quale intrattiene una fitta corrispondenza.
A dire il vero, non si erano scritti nulla durante l’ultima settimana, perché lui l’aveva avvisata che sarebbe partito per una breve vacanza al mare, ospite di un amico.
A Marco capitano spesso interruzioni di questo tipo. Parte all’improvviso per lavoro o per una settimana di assoluto relax lontano dalla città, dai rumori e dal computer.
Questo non toglie che al suo rientro accenda subito “la scatola magica” e cerchi nella posta le sue chilometriche lettere confuse con le barzellette e i filmati divertenti che lei gli invia ogni giorno per farlo sorri... (continua)

Candlelight Candle 11/07/2014 - 00:51
commenti 0 - Numero letture:516

Argomento: INCIPIT

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