Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Riscrivi la storia con una storia

Le istruzioni sono:

Scegli un personaggio storico famoso, fai una ricerca su internet ed annota su un foglio alcune parole chiave che lo contraddistinguono. Ad esempio, se hai scelto San Francesco potresti annotare “lupo di Gubbio”, “vesti donate ai poveri”, “Assisi”, “povertà” “fede”. Riscrivi quindi la vita del personaggio che hai scelto stravolgendo il tuo personaggio. Ad esempio, potresti rappresentare Francesco come un terribile malfattore chiamato “il Santo” dai suoi sgherri, originario di “Assisi”. Francesco, dopo una vita vissuta in “povertà” si ritrova per caso a rubare una “fede” nuziale della cugina. Da lì un’escalation di furti che lo porta a capo di una banda di ladri e gli vale il nomignolo di “lupo di Gubbio (*tratto da internet)


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Il libro della vita

Il libro della vita

Jacopo è fermo davanti a un negozio e non si decide a entrare. Persone ce ne sono, che camminano avanti e indietro, alle sue spalle. Lo sfiorano. E Jacopo sta fermo, tormentandosi le mani, le dita delle mani. Le dita dei piedi. Ciondola. Cosa deve comprare? Quasi non se ne ricorda.
Ma Jacopo, in realtà, non deve comprare nulla. Il negozio di libri che ha di fronte appartiene a sua madre, che non vede da trent’anni, persa nel tempo di un giorno qualsiasi. Aveva dodici anni quando una mattina, mentre la madre era in ospedale, suo padre , raccolte poche cose, lo prese per mano e lo portò lontano, in un Paese dove non parlavano la stessa lingua: gli disse solo che la mamma non voleva stare con loro e aveva scelto un’altra vita ma..era accanto a suo padre che viveva un’altra donna con due bambini piccoli.Gli ultimi ricordi erano di un immenso dolore da sopportare e di una febbre che lo colse e lo lasciò in coma per un mese. Al risveglio non ricordava quasi più nulla ... (continua)


Silvia Ferrari 15/11/2013 - 17:58
commenti 0 - Numero letture:532

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 9 votanti



LE SORPRESE DELLA VITA

"Jacopo è fermo davanti a un negozio e non si decide a entrare. Persone ce ne sono, che camminano avanti e indietro, alle sue spalle. Lo sfiorano. E Jacopo sta fermo, tormentandosi le mani, le dita delle mani. Le dita dei piedi. Ciondola. Cosa deve comprare? Quasi non se ne ricorda."
E’ arrivato lì davanti a quella vetrina senza rendersene conto, come un automa.
Lo sguardo si posa sulla vetrina che gli fa da specchio e gli rimanda la sua immagine, un’immagine che non riconosce, non si riconosce più in quella figura appesantita dagli anni, i capelli lunghi, la barba quasi incolta, i vestiti a dir poco trasandati.
Lui che aveva sempre tenuto al suo fisico, al suo portamento, che aveva sempre curato la sua immagine, che era sempre stato ricercato nel modo di vestire, ora si vedeva specchiato in quella vetrina e non si riconosceva più.
Un pensiero o meglio una domanda gli gira nella testa, lo assilla:
“Che cosa mi è successo? Che cosa mi è capitato per ridurmi in questa c... (continua)

Roberta Sbrana 14/11/2013 - 23:50
commenti 1 - Numero letture:607

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 8 votanti





L'ombra di un gigante

Jacopo è fermo davanti a un negozio e non si decide a entrare. Persone ce ne sono, che camminano avanti e indietro, alle sue spalle. Lo sfiorano. E Jacopo sta fermo, tormentandosi le mani, le dita delle mani. Le dita dei piedi. Ciondola. Cosa deve comprare? Quasi non se ne ricorda.

Guardava nervoso la vetrina come per cercare qualcosa che catturasse il suo sguardo, il suo desiderio. Gli occhi si muovevano rapidi da un oggetto all’altro come picchi impazziti, poi spazientito e arreso decise di spingere la porta del negozio e di sparirvi dietro.
<<Buongiorno signore.>> Salutò educatamente.
<<Buongiorno a te giovanotto, come posso esserti utile?>> Rispose l’altro.
<<Non lo so con esattezza, poco fa un’anziana signora mi ha dato queste monete come ricompensa per averla aiutata con le buste della spesa, non che le volessi sia chiaro, l’ho fatto solo perché quella poveretta stava barcollando sotto il peso delle borse, alla fine ha insistito così tanto... (continua)


Simone Coriandoli 12/11/2013 - 18:08
commenti 0 - Numero letture:589

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 5 votanti



Una donna : il suo ieri,il suo oggi.

Quante volte avrei voluto dire,“ non voglio” oppure “no “. Quante volte avrei preferito, anche una sporadica ed accennata resistenza che non mi vedesse capitolare in men che non si dica. Rivedo il mio passato,le immagini scorrono come fotogrammi di una pellicola ormai logora e in disuso. Immagini a volte sbiadite e senza più valore; immagini ancora vivide e piene di cocente dolore. Ferite inferte e mai sanate. Cicatrici come cumuli di terra su di un morto a celarne la vista, ma non l’incomoda presenza. Segni e delusioni ormai seppellite, ma che ancora lasciano indelebile la loro traccia nell’intimo dell’essere; all’improvviso mordono scavando sino in fondo all’anima, sino a ritrovare il pianto celato, la paura divenuta terrore che tarpa l’ardire ed il volere. Assoggetta ad un “si “ obbligato piuttosto che ad un “no”; che paventa violenza e voci concitate, in un grido muto che invoca aiuto... un aiuto non dato e mai ricevuto. Ricordi di bimba impaurita, quando nella serenità de... (continua)

Carla Davì 29/10/2013 - 15:27
commenti 3 - Numero letture:693

Argomento: CONFESSIONI

Voto:
su 7 votanti




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