Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPIT E FINE DI UNA LETTERA

Le istruzioni sono:

Incipit e fine di una lettera: scrivi una lettera ad un’amica (in cui racconti la tua vita) che inizi e termini così: (Inizio) Cara Margherita, come stai? Prima di tutto Buon Natale e buon Anno Nuovo. Qualche giorno fa ho parlato con mia madre che mi ha detto che alla fine sei andata all’Università a Bologna. Glielo ha detto tua madre. Hai studiato qualcosa che c’entra con il cinema, vero? Quindi niente più economia e commercio? Hai fatto bene ad insistere in casa. Uno deve fare le cose che vuole. Anch’io ho fatto quello che volevo, ora te lo dico… (Fine) Mia madre mi ha detto anche che sei sempre bellissima ma io lo sapevo. Quando eravamo piccoli ero sicuro che saresti diventata Miss Italia. Ti bacio. Pietro. P. S preparati, perché quando passo da Bologna ti prendo e ti porto via


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

SECONDA CHANCE

Il buio era pesto, e l'aria pesante. L'umidità era alle stelle, il terreno accidentato. Possibile che doveva sempre trovarsi nei guai? William, si passò una mano tra i capelli. Doveva agire. Subito. Gli occhi facevano fatica ad abituarsi, e lui non aveva assolutamente idea di dove conducesse quella diavolo di caverna, sempre che avesse condotto da qualche parte. Maledizione! E maledetti Shadow e Mallhoy! Si fermò di colpo. Mossa sbagliata. Lo sapeva, ma doveva raccogliere le idee. Tirò un respiro. Imprecare non era utile, ma gli veniva facile, anche perché non era solo, in quella faccenda. E quanto mai!
Si guardò intorno, sempre se così si poteva dire, non vedeva un accidente. Dannazione! Cercando di muoversi lentamente, si avvicinò alla ragazza che era con lui. Parlare era pericoloso. Le voci si propagavano velocemente, in profondità. Ed erano inseguiti. Perfetto. Prese la mano della ragazza, e si mise un dito sulla bocca. Dovevano restare in silenzio e fare attenzione. Accendere una... (continua)

Marirosa Tomaselli 29/10/2017 - 14:49
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Argomento: AL BUIO IN UNA CAVERNA

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LA GROTTA DELL'INGANNO

PASSIONE e RAGIONE, giovani figlie di DESIDERIO,si trovavano, in sacra ALLEANZA per fatal TENZONE, al grande tavolo dei QUESITI improbabili. Problema di cuore; dilemma di testa:
"Dov'è l'uomo?"
Risposte aperte si palesavano in teorie represse... alla perenne ricerca di angosciosa VERITA' inesplorata.
E per svelare l'antico ARCANO le due fate senza volto si fecero portare da quel vento, gentil corteggiatore, nella GROTTA DEGLI INGOMBRANTI PENSIERI, dove il Saggio Custode mischiava le carte!
Era questo infatti il luogo del mistico oblio; l'apoteosi del SILENZIO vellutato di un languido sguardo perso nel nulla, dove lo spazio ed il tempo si annullavano in quel BACIO dal sapor di ETERNITA'...mentre l'enorme sfera di cristallo,indagando l'imprescendibile, rotolava... dipanando
l'inganno.
PASSIONE e RAGIONE si guardavano negli occhi e, prendendosi per mano,si addormentavano in quel sonno rivelatore,tra le paterne braccia del saggio custode dalla lunga barba bianca.
L'uomo no... (continua)

jacob von bergstein 29/10/2017 - 01:40
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Argomento: AL BUIO IN UNA CAVERNA

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Effetto collaterale

Ero in una situazione tragica ma ignoravo come vi fossi finita. Non mi era possibile ricostruire gli eventi perché, atterrita com’ero, non avevo la lucidità necessaria per pensare e ricordare. Una cosa mi era chiara: ero con un gruppo di amici nella grotta di Montellalto ed ora mi trovavo, sola, in un anfratto roccioso umido e buio nell’assoluta impossibilità di muovermi e di capire cosa potessi fare per venire fuori da una condizione che mi pareva senza scampo.
Tastavo ripetutamente, con un accanimento disperato, il terreno intorno a me, in tutte le direzioni ma….niente... non mi ritornava nessuna sensazione che mi fornisse un’informazione o mi infondesse una speranza: solo un umore fangoso mi si attaccava alle dita che avvertivo appiccicose e maleodoranti, mentre dalla volta dell’angusta cavità in cui ero prigioniera cadevano, con una certa regolarità, gocce di acqua che mi bagnavano la fronte come sudore profuso.
Non c’era spazio per nessun altro pensiero: solo la certezza di e... (continua)

Aurelia Strada 29/10/2017 - 00:21
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Paura del buio

Era da molto tempo che avevamo programmato di fare un’escursione in montagna, cosi finalmente, quella mattina si decise di partire. Di tutta la comitiva, io con i miei trentacinque anni ero il più giovane, mentre gli altri amici avevano un’età compresa tra i quaranta ed i quarantacinque anni.
Eravamo alle porte dell’inverno, l’aria era gelida, ma in compenso il cielo era terso e prometteva una giornata soleggiata. Ci incamminammo su per un sentiero ripido ed eravamo equipaggiati con l’essenziale, ma essendo previdenti, avevamo tutto ciò che poteva necessitare in caso d’emergenza e solo in seguito, mi accorsi che l’essenziale non era affatto sufficiente in caso di pericolo.
Vittorio faceva da apripista ed io chiudevo la fila. Stavamo percorrendo una tratta critica, fra una fitta vegetazione di arbusti, roveti e imponenti alberi, dove a mala pena riuscivamo a vederci, ma tutto sommato la nostra passeggiata procedeva tranquilla. Stava andando tutto bene…fino a quando, essendo appassion... (continua)

Anna Rossi 28/10/2017 - 03:52
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