Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Riscrivi la storia con una storia

Le istruzioni sono:

Scegli un personaggio storico famoso, fai una ricerca su internet ed annota su un foglio alcune parole chiave che lo contraddistinguono. Ad esempio, se hai scelto San Francesco potresti annotare “lupo di Gubbio”, “vesti donate ai poveri”, “Assisi”, “povertà” “fede”. Riscrivi quindi la vita del personaggio che hai scelto stravolgendo il tuo personaggio. Ad esempio, potresti rappresentare Francesco come un terribile malfattore chiamato “il Santo” dai suoi sgherri, originario di “Assisi”. Francesco, dopo una vita vissuta in “povertà” si ritrova per caso a rubare una “fede” nuziale della cugina. Da lì un’escalation di furti che lo porta a capo di una banda di ladri e gli vale il nomignolo di “lupo di Gubbio (*tratto da internet)


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Gioie e dolori

Chissà dove ho la testa, pensò Maria mentre buttava l’occhio all’orologio: segnava le dieci e ancora aveva un milione di cose da fare.
Quella notte non aveva quasi dormito, nell’euforica attesa che spuntasse l’alba: troppe farfalle ad agitarsi dentro; così si era alzata per far sì che tutto, fosse in perfetto ordine al suo arrivo.
Per quanto s’impegnasse tuttavia, non riusciva proprio a velocizzarsi. Si muoveva come sospesa su una nuvola, gli occhi sognanti, la mente ammorbidita dalla dolcezza del desiderio: impegnata a disegnare l’attimo in cui avrebbe stretto fra le braccia l’amore della sua vita.
Mio Dio! Mai, avrebbe pensato di poter amare così tanto una persona: non c’era giorno che non si svegliasse pensando a lui e non c’era notte in cui abbracciata al cuscino non sognasse di averlo accanto. Le aveva rapito il cuore e lei quell’amore voleva assaporarlo sino alla fine dei suoi giorni. Ancora non vivevano insieme ma presto sarebbero andati a convivere e allora sì, che lo avre... (continua)

Claretta Frau 16/04/2013 - 19:29
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Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

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La Bibbia secondo zia Concettina - seconda parte

e poi era ricomparso per miracolo perché poi doveva venire solo a comandare? – ammo visto comme è ghiuto a furnì… appena se mettette miezzo a dicere: ‘a cummang’io… subbeto ‘o levarono ‘a miezzo – che se credeva ‘e venì spicce, spicce a fa’: songh’io ‘o figlio ‘e Ddio, nun credite a nnisciuno… venite tutte quante appriesso a me… se era ‘o veramente ‘o figlio ‘e Ddio secondo voi nunn s’avesse fatto vedè già ‘a piccerillo e ogni tanto avesse fatto cocche miraculo, accussi appriesso… sicuro, ca me credevano? E allora pure Maometto - quello che ha scritto il Corano - poteva dire che era il figlio di Dio… o no? Mica era fesso! – Secondo me, sapeva come sarebbe andata a finire questa storia e s’aparaje ‘a castagna.. subbeto dicette: sì ‘o Signore ‘o cunosco, ce parlamme pure ogni tanto, ma nunn c’appartenimme proprio! - non come aveva fatto Gesù che mmiezzo a tutti chilli fetiente, ‘nventannese ‘stu fatto, penzava ‘e cummannà. Pensava che con qualche magia, fatta peggio del mago “Casa... (continua)

Luigi Bellotta 12/04/2013 - 14:03
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Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

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Amici di sventura. Quinta ed ultima parte.

IAQUINTO: E’ vero. Le donne gelose sono terribili…
anche mia madre era pazzamente gelosa di mio padre, pensa che era talmente gelosa che lo teneva segregata in casa quando lei andava a fare i fine settimana con gli amici.
CARLO: E tuo padre era d’accordo?
IAQUINTO: Certo non voleva che mia madre potesse
avere dei dubbi su di lui. E tu sei geloso?
CARLO: Ti confesso che soffro di gelosia fin da quando
ero piccolo…
IAQUINTO: Fin da piccolo?
CARLO: Sì, non volevo nemmeno che mio padre si
avvicinasse troppo alla mamma. E poi sono sempre stato sfortunato nella vita. Anche nel suicidio.
IAQUINTO: L’hai già provato altre volte?
CARLO: Certo, e c’è scappato anche il morto
IAQUINTO: Come sarebbe a dire se sei ancora qui?
CARLO: Una sera stavo seduto al bar, fissando
sconsolatamente la mia bevanda avvelenata. Non mi mossi per mezz'ora assorto com’ero nei miei funesti pensieri. Così, il proprietario del bar mi disse che: ho consumavo o me ne dovevo andar via. A dire la v... (continua)

Luigi Bellotta 11/04/2013 - 11:05
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Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

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Amici di sventura. Quarta parte

CARLO: Un bel niente. Tutte le volte mi chiedeva se ero
uscito con una donna calva.
IAQUINTO: Ho saputo che mia cognata ieri ha avuto una
bambina.
CARLO: Chissà com’è contento suo fratello?
IAQUINTO: Felicissimo. Mi hanno detto che ha voluto a
tutti i costi essere presente al momento del parto, visto che si era perso quello del concepimento.
CARLO: Anche il mio amico Antonio assistette al parto
della moglie.
IAQUINTO: Giornata felice?
CARLO: A me disse che fu una giornata nera
IAQUINTO: Possibile?
CARLO: Certo, gli nacque una coppia di gemelli con gli
occhi a mandorla.
IAQUINTO: la moglie era un orientale?
CARLO: No. Della Corno…vaglia. Tornando al discorso
per cui siamo qui, ma tu, com’è che ti sei deciso, insomma…, a salire quassù?
IAQUINTO: Voglio farla finita. Non riesco più a
sopportare il peso delle corna. E Tu?
CARLO: Stessa ragione. Beh, lo confesso… anche mia
moglie, pur brutta che sia, da quando sono qui dentro non mi è più fedele. E per di... (continua)

Luigi Bellotta 11/04/2013 - 11:04
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Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

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