Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

TEMA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto che abbia questo tema e non necessariamente il titolo: "Quella estate meravigliosa"


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

la Bibbia secondo zia Concettina

Tutto cominciò da quel giorno… quando portammo zia Concettina (napoletana “verace”) a Milano dalla sorella Maria (sposata con un milanese) per le feste di Natale… l'anno scorso.
Eravamo arrivati, appena il giorno prima, a casa di zia Maria quando vennero a farle visita, come ogni venerdì, due anziani signori "Testimoni di Geova" per il loro consueto studio biblico.
Dopo il classico thè pomeridiano che era solito offrire zia Maria, uno dei due “Testimoni di Geova” tira fuori la Bibbia dalla borsa per cominciare lo studio.
Avevano appena cominciati a parlare del Signore quando zia Concettina, per far sapere che anche lei era aggiornata sull'argomento fece un intervento a casaccio che del resto non era nemmeno legato al discorso che i due signori avevano iniziato a fare. Da quel momento, come si suol dire: "Apriti cielo!"; Non lasciava più parlare nessuno, cominciando a spiegare la Bibbia, con il suo discreto italiano (spesso però misto al napoletano) e con le sue... (continua)

Luigi Bellotta 02/04/2013 - 09:23
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Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

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La vendetta

Chi la vedeva per la prima volta ne rimaneva affascinato,
non solo per la bellezza del suo viso e per il suo portamento, ma perchè Vittoria poco più che ventenne, era la donna che tutti gli uomini avrebbero voluto pur capendo all'istante che era una cosa impossibile.
C'era il sorriso invitante, gli occhi da cerbiatta, ma qualcosa che non capivi ti obbligava a fermarti, a non fare un passo in più.
Lei tutto questo lo sapeva e ne godeva intimamente.
Era come una vendetta ritardata e covata per tanto tempo.
Il suo passato era solo suo e di nessun altro ed era sempre lì pronto a ritornare ogni volta che incontrava un uomo.
Dietro ogni uomo vedeva l'altro, l'altro sì, con i capelli un po' grigi ma il bel viso e gli occhi come i suoi che, quando ancora ragazzina la chiamava con i nomi più dolci, l'abbracciava e la stringeva a sè baciandola ma non come un padre.
Per questo si era ritrovata madre di una bambina frutto di un incesto,ma questo l'aveva capito più tardi e tutto si era... (continua)

Lucia Ghitti 24/03/2013 - 16:08
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Argomento: IL GIOCO DEI TRE PERSONAGGI

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Touchè!

Il cielo terso di questa tarda mattinata marzolina ed il venticello leggero e tiepido m’inebriano la vista e l’anima di beatitudine infinita, sembrano voler promettere novità e belle prospettive. Sembrano voler risvegliare ogni buon proposito sopito durante l’inverno. Vorrei fermare ogni passante e mostrargli le meraviglie di questa mia Palermo … che anticipatamente già preannuncia primavera Ma, li vedo andare di corsa … incuranti di questo cielo e questi alberi in festa non hanno tempo … come tante apine operose senza posa ..certo,certo il lavoro è importante; già il lavoro meglio ci torni e distolga la mente dai pensieri …
Ad un tratto la vidi, vicino al chiosco del fioraio. Quella bambina se ne stava seduta sulla sua sediolina, da sola. Aveva gli occhi di chi si è visto strappare l'infanzia, gli occhi di chi, ormai, aveva appreso di poter sopravvivere. La guardai a lungo e quasi la sua malinconia la sua muta disperazione invadevano la mia anima … sentii il bisogno di fare... (continua)

Carla Davì 16/03/2013 - 20:50
commenti 3 - Numero letture:703

Argomento: IL GIOCO DEI TRE PERSONAGGI

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Il futuro, che incertezza

Venni a conoscenza dell'esistenza del signor X quando m'incaricarono di trovarlo.
La luce delle scale è spenta, non uso l'ascensore e sto salendo a tentoni.
Secondo la soffiata l'appartamento è al terzo piano, faccio piano, non mi deve sentire arrivare, altrimenti... addio sorpresa!
Sono le nove di sera, procedo tastando il muro con la mano, a ogni scalino riesamino i fatti che hanno dato inizio a questa storia.

Aveva smesso di piovere finalmente.
Uscii dall'ufficio, la strada era ancora bagnata, un pallido sole, quasi timido, si stava affacciando dalle nubi temporalesche ormai lontane e dirette all'orizzonte per disturbare qualche altra parte del territorio.
Mi piace l'odore che permea l'aria emanata dal nastro grigio che si sta asciugando, l'aspirai a pieni polmoni mentre mi dirigevo al solito bar, l'aria resa così frizzante dall'umidità in dissolvimento, mi mette sempre di buon umore.
Giorgio, il vecchio barista, mi accolse con un sorriso, non ebbi nemmeno bisogno di ordin... (continua)


Jego MezzoLupo 14/03/2013 - 00:40
commenti 5 - Numero letture:882

Argomento: IL GIOCO DEI TRE PERSONAGGI

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