Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Immortale

Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte.La sera portava frescura, i silenzi bisbigliavono tutt' intorno e risvegliavano le tele sbiadite di una vita passata. Ogni giorno il treno mi portava in nuovi luoghi, a me sconosciuti, in ognuno di essi cercavo di lenire gli errori di una vita precedente che mi procuravano ancora dolore e mi opprimevano il fiato.La mattina di ogni giorno, da anni, mi trovavo ad una stazione diversa, da solo, e prendevo di nuovo quel treno, fra i silenzi delle strade che percorrevo e le urla dell' anima che si strappava e si contorceva su se stessa.Un giorno però, di ogni primavera,prendevo un treno diverso e mi recavo su una solita lapide ove lasciavo un rosa presa dai campi circo... (continua)

Sildom Minunni 07/04/2017 - 17:48
commenti 1 - Numero letture:223

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 2 votanti





Dignità Calpestata

Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. E' da una settimana, che uso un cartone come giaciglio e mi copro con una coperta rimediata dal buon cuore di una gentile sconosciuta e utilizzo il ponte della tangenziale, come fissa dimora notturna. Al primo mattino sono ancora là, avvolto nel mio piumino rosso, con un colbacco verde oliva in testa e la cicca tra le labbra e rivivo il mese all'ostello della gioventù, pagato da una associazione benefica, dove avevo i pasti completi e un comodo letto su cui dormire, ma trascorso il periodo di un mese, ho dovuto dare spazio al senza tetto di turno. Ormai sono mesi, che vivo sotto il ponte perché non posso permettermi di pagare l'affitto con l'assegno ordinario di... (continua)

Savino Spina 07/04/2017 - 00:06
commenti 7 - Numero letture:1245

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 2 votanti





VISIONE

Non mi era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno, mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte.
Il locomotore trascinava due soli vagoni, attraverso gli appennini, sulla vecchia linea regionale che avrebbe dovuto collegare la costa tirrenica con l’Adriatico. Già, avrebbe dovuto, ma chi poteva mai pensare di utilizzarlo quel treno, con l’idea di impiegare mezza giornata da Roma a Pescara? Solo un pazzo ubriacone, un barbone, o una persona senza arte né parte… poteva avventurarsi in un simile viaggio.

“Questo sono io!” Pensava tra se e se l’uomo, nel suo cappotto unto e bisunto..
La carrozza era vuota e, come una sorta di fantasma borbottante, portava a spasso la polvere dei suoi sedili lungo la ferrovia; per la soddisfazione, forse, di chi aveva deci... (continua)


Francesco Gentile 06/04/2017 - 13:38
commenti 7 - Numero letture:273

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 8 votanti



Romeo e Giulietta

Comprendere il concetto d'esistenza vuol dire accettare il trascorrere del tempo, ma non sempre il passare degli anni sfigura i sentimenti più intimi, più veri, più puri. L'amore ne è un esempio, l'amore uccide, illude, l'amore può essere l'unica cosa per cui vale la pena vivere e gioire, anche dopo quaranta anni, tre bellissimi figli e un marito leale e affettuoso. Eppure questo può anche non bastare ad una donna, non di certo a Giulietta Capuleti, ora impegnata a rimirare la laguna, profonda e nostalgica quanto i suoi occhi stanchi...Quant è bella Venezia!
Nonostante ciò Giulietta non era mai riuscita ad apprezzarla quanto Verona, la sua amata e amante in cui aveva trascorso la gioventù e dove conobbe, tra gli stretti vicoli e i balconi fioriti, l'uomo per cui ardeva pazzamente, prima ancora che i genitori la costringessero a cambiare città e a sposare un ricco commerciante che non amava. Nulla venne a mancarle in quei lunghi anni, ma a vederla nessuno l'avrebbe paragonata ad una no... (continua)

Sildom Minunni 05/04/2017 - 19:08
commenti 2 - Numero letture:225

Argomento: TRASPOSIZIONE ANAGRAFICA

Voto:
su 3 votanti




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