Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Riscrivi la storia con una storia

Le istruzioni sono:

Scegli un personaggio storico famoso, fai una ricerca su internet ed annota su un foglio alcune parole chiave che lo contraddistinguono. Ad esempio, se hai scelto San Francesco potresti annotare “lupo di Gubbio”, “vesti donate ai poveri”, “Assisi”, “povertà” “fede”. Riscrivi quindi la vita del personaggio che hai scelto stravolgendo il tuo personaggio. Ad esempio, potresti rappresentare Francesco come un terribile malfattore chiamato “il Santo” dai suoi sgherri, originario di “Assisi”. Francesco, dopo una vita vissuta in “povertà” si ritrova per caso a rubare una “fede” nuziale della cugina. Da lì un’escalation di furti che lo porta a capo di una banda di ladri e gli vale il nomignolo di “lupo di Gubbio (*tratto da internet)


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



MIND THE SAP, PLEASE – IL SEGUITO (qualcosa è cambiato)

(Nota: qualche giorno fa ho pubblicato una scrittura con lo stesso titolo ma gran parte dei lettori volevano sapere come è finita la storia. Questo scritto è nato per accontentarli)

Anche quel giorno il sole si era concesso una lieve apparizione e Marco ne aveva approfittato per occupare la sua panchina abituale, quella vicino al bar del parco dove più di qualcuno si fermava a bere qualcosa di caldo e vi erano maggiori possibilità di ricevere qualche elemosina.
Comunque era educato perché si sedeva sempre su uno dei bordi per lasciare spazio a qualche altra persona, anche se nessuno gli si era mai seduto accanto.
D’altra parte essere barbone comportava anche questo, oltre alle quotidiane umiliazioni, insite in quella particolare situazione di vita. Fu proprio il pensiero di questa forzata solitudine che provò improvvisamente un profondo senso di tristezza. Eppure si era svegliato di buon umore e con il proposito di parlare finalmente con sua figlia, che non aveva mai conosciuto, s... (continua)


Adriano Martini 11/11/2016 - 14:33
commenti 9 - Numero letture:345

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 4 votanti



DOMANI È UN ALTRO GIORNO

Un mulinello di foglie rosse si alzò nella polvere. L'aria era satura di petali ormai secchi e sbriciolati. Cominciò una pioggerella lieve. Il parco era deserto verso il tramonto. Asia inspirò la frescura del giorno morente. La panchina di legno era umida ma non si scostò. Il buio cominciò ad allargare le ombre e a dilatare i silenzi. Solo il sibilo sordo di un vento a tratti frusciante. E una vuota solitudine. Un lampioncino si accese con un ronzio stendendo un alone di luce fioca come un occhio di bue sul palco quando deve illuminare un attore...Asia si strinse nel giubbotto un po' troppo sciupato e vissuto, forse come lei.Accarezzò la panchina quasi fosse un essere umano bisognoso di cure e si ferì leggermente pungendosi il palmo con una scheggia di legno marcio. Un rivolo sottilissimo di sangue le scivolò sul polso. Istintivamente si tirò su la manica piano, fissò il braccio...Appena un po' più su trovò i segni violacei di un passato ancora troppo presente, vide le sue vene ancora... (continua)

Sabry L. 10/11/2016 - 20:09
commenti 10 - Numero letture:308

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 6 votanti



Una giornata particolare

1/ Novembre //1994

Sebbene sia un giorno di festa, il parco è solitario come le altre mattine in cui i bambini sono a scuola e quasi tutti al lavoro. Lo splendore dei colori autunnali conferisce al viale, in cui la mia solita panchina mi accoglie, una bellezza che incanta e trattiene lo sguardo e nello stesso tempo mi illanguidisce il cuore dirottandolo verso malinconiche riflessioni che passano impietosamente in rassegna la mia vita. Molti i rimpianti e, soprattutto, molti gli errori, a cominciare dal mio lavoro di impiegata comunale scelto con poca convinzione (un ripiego, per essere sincera), svolto senza passione e, probabilmente, anche con limitata competenza. Ma è sul versante sentimentale che il bilancio si fa più severo e le conclusioni più amare. Biagio ed io siamo al nostro trentaduesimo anno di matrimonio ma le cose tra noi non potrebbero andare peggio.
Una unione, la nostra, basata sull'inganno, sulla più terribile ed inutile delle menzogne, sulla mistificazione da p... (continua)


Aurelia Strada 10/11/2016 - 14:28
commenti 4 - Numero letture:306

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 2 votanti



Vivere o morire

QUALCOSA STA CAMBIANDO

Durante un giorno di festa è solito ammirare l’entusiasmo della gente, i bambini strillare dalla gioia e gli adulti riuniti a festeggiare tra un ballo e l'altro. Invece una donna se ne sta isolata per i fatti suoi seduta su una panchina, sguardo basso, il viso coperto da ciocche di capelli scuri, apparentemente come il suo stato d’animo. Riflette accuratamente sulla sua vita noiosa e monotona, ha trent’anni, lavora presso un’agenzia di marketing e vive sola in un piccolo appartamento situato nel centro della sua città, a pochi passi dal parco. Passa le sue giornate lavorando, e quando stacca va dritta verso casa, senza neanche fare una sosta da qualche parte. Il tragitto è sempre lo stesso, casa-lavoro e lavoro-casa. Non ha amici, non ha parenti, non ha nulla. Si è chiusa in se stessa molto tempo fa, precisamente quindici anni fa, a causa appunto della perdita dei suoi genitori, morti in un incidente stradale. A quell’epoca prima che accadesse la tragedia era... (continua)


Damned Soul 10/11/2016 - 02:51
commenti 2 - Numero letture:260

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 1 votanti




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