Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

UNA NUOVA PAGINA DA SCRIVERE

Chiuse gli occhi, come quando era bambino, e cercava di nascondersi alla sua balia, o al fratello, ma quella volta non sarebbe bastato. L'unico riparo era il buio, spezzato a tratti dai fuochi d'artificio. Una delle tante serate ai Cremone. Aveva sbagliato ad andare lì, ma non si poteva voltare le spalle al bel mondo. Un mugolo di debuttanti, scortate dai migliori mastini di Londra, in qualità di Chaperon, gli passò accanto ridendo. Era troppo vecchio per certi giochetti. Ma non poté impedirsi di cercare nella folla un paio d'occhi.
Era stato, un ribelle, un giocatore, aveva toccato il fondo tante volte. La sua vita? Una serie infinita di cadute, ma nessuno avrebbe mai osato parlarne, non in sua presenza, lui era Lord Damen, il duca! Quanta ipocrisia! Ma in fondo era una comoda maschera. Appoggiò elegantemente una mano al bastone da passeggio, e con l'altra si sistemò il cilindro. Era il momento di buttarsi nella mischia, o di tornare a casa, dove avrebbe trovato ad attenderlo, il s... (continua)

Marirosa Tomaselli 30/11/2016 - 22:59
commenti 6 - Numero letture:295

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 4 votanti



Il miracolo di Natale

La gente correva indaffarata:
gli ultimi acquisti di Natale.
Rumore, chiacchiere, risate di ragazzi e conversazioni ai telefonini...
tutto gli giungeva ovattato.
In testa un chiodo fisso, che , ormai, non lo faceva più dormire, non lo faceva più vivere.
E Carmine avrebbe dato volentieri la vita , per vedere un sorriso sereno sul viso del figlio disabile e della moglie, ormai provata da anni ed anni di sacrifici fisici e morali, per assistere questa loro creatura.
Quel giorno era fuggito, non aveva resistito allo strazio...
Sì, perchè ogni volta che guardava suo figlio, il cuore gli si gonfiava così tanto, che sembrava volesse esplodere!
Come un automa era giunto al solito bar del paese, aveva tracannato un boccale di birra e si era seduto sulla panchina della piazza.
Mille pensieri frullavano nella sua testa.
Perchè il destino gli aveva riservato quella sorte?
Aveva un figlio disabile: non quella disabilità accettabile,ma disabilità che sfiancava, che faceva soffrire , ch... (continua)

Teresa Peluso 28/11/2016 - 10:44
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Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

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UN EVENTO INSOLITO

I botti avevano svegliato il paese.
Era la Festa del Santo Patrono.
Più tardi la banda, prima della processione, sfilava per le vie cittadine, addobbate da incantevoli luminarie, e zeppe baracche esponevano di tutto, tra il curiosare di bimbi e anziani.
Tutti passeggiavano. Tutti indossavano vestiti nuovi. In tutti frizzava allegro. In una stretta di mano… i ricordi della fanciullezza, il ritorno al loco natio di persone emigrate, la contentezza di rincontrarsi, la soddisfazione di riparlarsi.
Bruno, un vecchietto sulla settantina, vestito come sempre, barba incolta, quasi ridotto ad un barbone, amareggiato, andò a posare il suo esausto vivere su una panchina del Parco Rimembranza.
Tanti passavano attorno. Tanto lo schivavano.
Eppure, erano amici della sua vispa fanciullezza.
I bambini, credendolo un mostro, lo distanziavano di qualche metro, scappavano, gridavano, quasi fossero mossi da paura.
Bruno, nel veder questo, soffriva terribilmente.
Pensava e ripensava quegli ann... (continua)

Rocco Michele LETTINI 25/11/2016 - 06:59
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Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

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l'uomo del salice

John era più depresso del solito, quel giorno. Stava seduto sulla solita panchina posizionata sotto il solito salice piangente, quasi come se il nome stesso dell'albero riflettesse l'animo del poveretto. Era carnevale e decine di bambini correvano spensierati per il parco, con maschere che John amava definire come minimo "inquietanti". I pagliacci. I pagliacci li odiava particolarmente. Erano come le rune, per John. Questo triste uomo difatti era uno studioso di letteratura nordica e la sua passione più grande erano le rune. Questo simboli, difatti, contengono al loro interno il significato di una parola e contemporaneamente il loro opposto. I pagliacci erano così per lui. Facevano ridere, emettendo gioia, ma lo terrorizzavano, emettendo odio. Era stanco, John, come al solito in quegli ultimi mesi dopo la separazione con Sarah, sia ex moglie. La vita ora era per lui una runa ancora più grande poiché il significato che riusciva a trovare dentro di essa era, ironicamente, la m... (continua)

martino colombo 21/11/2016 - 18:08
commenti 3 - Numero letture:251

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

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