Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

l'uomo del salice

John era più depresso del solito, quel giorno. Stava seduto sulla solita panchina posizionata sotto il solito salice piangente, quasi come se il nome stesso dell'albero riflettesse l'animo del poveretto. Era carnevale e decine di bambini correvano spensierati per il parco, con maschere che John amava definire come minimo "inquietanti". I pagliacci. I pagliacci li odiava particolarmente. Erano come le rune, per John. Questo triste uomo difatti era uno studioso di letteratura nordica e la sua passione più grande erano le rune. Questo simboli, difatti, contengono al loro interno il significato di una parola e contemporaneamente il loro opposto. I pagliacci erano così per lui. Facevano ridere, emettendo gioia, ma lo terrorizzavano, emettendo odio. Era stanco, John, come al solito in quegli ultimi mesi dopo la separazione con Sarah, sia ex moglie. La vita ora era per lui una runa ancora più grande poiché il significato che riusciva a trovare dentro di essa era, ironicamente, la m... (continua)

martino colombo 21/11/2016 - 18:08
commenti 3 - Numero letture:254

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 1 votanti



Sull'orlo del baratro

Era una domenica pomeriggio autunnale ma lui se ne stava lì, seduto, con le mani tra i capello, a pensare tristemente all'amore della sua vita che aveva rifiutato la sua goffa dichiarazione d'amore, dicendogli che non era pronta per una storia. Tutto intorno a lui sembrava comprendere il suo dolore: il vento era il lamento del suo dolore e le foglie cadenti le sue lacrime. Era passato un mese oramai dall'ultima volta che l'aveva vista ma non riusciva a vivere senza di lei, tutto gli sembrava senza senso ora che aveva perso il suo sorriso, il suo sguardo, il tocco della sua mano. Stava meditando di farla finita, come molte altre volte nei giorni precedenti, giorni in cui alla fine arrivava sempre un suo messaggio a donargli quel pizzico di speranza che gli bastava per andare avanti. Avrebbe fatto di tutto per lei, tutto ciò che desiderava era renderla felice, ma lei sembrava evitarlo in ogni modo. Mentre pensava all'occasione che aveva perso, l'unica occasione che avrebbe veramente desi... (continua)

black shadow 18/11/2016 - 21:30
commenti 5 - Numero letture:280

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 5 votanti





MIND THE SAP, PLEASE – IL SEGUITO (qualcosa è cambiato)

(Nota: qualche giorno fa ho pubblicato una scrittura con lo stesso titolo ma gran parte dei lettori volevano sapere come è finita la storia. Questo scritto è nato per accontentarli)

Anche quel giorno il sole si era concesso una lieve apparizione e Marco ne aveva approfittato per occupare la sua panchina abituale, quella vicino al bar del parco dove più di qualcuno si fermava a bere qualcosa di caldo e vi erano maggiori possibilità di ricevere qualche elemosina.
Comunque era educato perché si sedeva sempre su uno dei bordi per lasciare spazio a qualche altra persona, anche se nessuno gli si era mai seduto accanto.
D’altra parte essere barbone comportava anche questo, oltre alle quotidiane umiliazioni, insite in quella particolare situazione di vita. Fu proprio il pensiero di questa forzata solitudine che provò improvvisamente un profondo senso di tristezza. Eppure si era svegliato di buon umore e con il proposito di parlare finalmente con sua figlia, che non aveva mai conosciuto, s... (continua)


Adriano Martini 11/11/2016 - 14:33
commenti 9 - Numero letture:396

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 4 votanti



DOMANI È UN ALTRO GIORNO

Un mulinello di foglie rosse si alzò nella polvere. L'aria era satura di petali ormai secchi e sbriciolati. Cominciò una pioggerella lieve. Il parco era deserto verso il tramonto. Asia inspirò la frescura del giorno morente. La panchina di legno era umida ma non si scostò. Il buio cominciò ad allargare le ombre e a dilatare i silenzi. Solo il sibilo sordo di un vento a tratti frusciante. E una vuota solitudine. Un lampioncino si accese con un ronzio stendendo un alone di luce fioca come un occhio di bue sul palco quando deve illuminare un attore...Asia si strinse nel giubbotto un po' troppo sciupato e vissuto, forse come lei.Accarezzò la panchina quasi fosse un essere umano bisognoso di cure e si ferì leggermente pungendosi il palmo con una scheggia di legno marcio. Un rivolo sottilissimo di sangue le scivolò sul polso. Istintivamente si tirò su la manica piano, fissò il braccio...Appena un po' più su trovò i segni violacei di un passato ancora troppo presente, vide le sue vene ancora... (continua)

Sabry L. 10/11/2016 - 20:09
commenti 10 - Numero letture:343

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 6 votanti




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