Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Riscrivi la storia con una storia

Le istruzioni sono:

Scegli un personaggio storico famoso, fai una ricerca su internet ed annota su un foglio alcune parole chiave che lo contraddistinguono. Ad esempio, se hai scelto San Francesco potresti annotare “lupo di Gubbio”, “vesti donate ai poveri”, “Assisi”, “povertà” “fede”. Riscrivi quindi la vita del personaggio che hai scelto stravolgendo il tuo personaggio. Ad esempio, potresti rappresentare Francesco come un terribile malfattore chiamato “il Santo” dai suoi sgherri, originario di “Assisi”. Francesco, dopo una vita vissuta in “povertà” si ritrova per caso a rubare una “fede” nuziale della cugina. Da lì un’escalation di furti che lo porta a capo di una banda di ladri e gli vale il nomignolo di “lupo di Gubbio (*tratto da internet)


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Il mostro

La vidi correre verso di me. Protetta dall’ombra del palazzo accanto. L’avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un’idea indecente che non potevo permettermi. Scappava dal mostro, era solita chiamarlo così. Aveva trovato il coraggio di uscire osservando la pioggia dalla finestra. Amava follemente la pioggia. Alzare gli occhi al cielo e aspettare che ogni singola goccia toccasse dolcemente il suo viso. Era una sensazione di libertà indescrivibile.
Chiusa in mondo fatto di angoscia e terrore, lei poteva solo aspettare il momento in cui sarebbe arrivato il colpo, lancinante. Avrebbe sentito il sapore del sangue, troppo familiare ormai, nella sua bocca. Si sarebbe osservata allo specchio e avrebbe visto un altro segno lasciato dal mostro, un segno difficile da spiegare ai compagni di classe, ai professori, difficile da nascondere.
Forse amava la pioggia per un motivo preciso, riusciva a lavare le ferite, renderle meno dolorose, cance... (continua)

Francesco Davini 14/10/2016 - 17:52
commenti 4 - Numero letture:322

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La pioggia dell'anima

La vidi correre verso di me. Protetta dall'ombra del palazzo accanto. L'avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un'idea indecente che non potevo permettermi. La accarezzai dolcemente per spostare i capelli che le erano finiti sugli occhi e ci abbracciammo delicatamente, quasi impauriti di rovinare tutto. Le baciai la guancia bagnata e mi colpì quel sapore di sale, che non poteva provenire dall’acqua celeste. Notai gli occhi arrossati e il suo sguardo distrutto, dovetti mordermi le labbra per non accompagnarla nel suo pianto silenzioso. Mi chiese di seguirla senza parlare, distratto dal suo fascino esegui l’ordine e mi lasciai trascinare dalla sua mano che stringeva la mia con ardore. Mi trascinò per vicoli di epoche lontane, per strade intrise di nostri ricordi e come per incanto ci ritrovammo di fronte a casa sua. La porta si aprì senza fare rumore, e quasi comprendendo la situazione si richiuse senza che neanche ce ne accorgessimo... (continua)

pietro renis 13/10/2016 - 19:36
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Argomento: INCIPIT

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Shamir e la tabellina del tre

La vidi correre verso di me. Protetta dall’ombra del palazzo accanto. L’avevo immaginata sotto la pioggia per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un’idea indecente che non potevo permettermi.
No, non era un’idea sbagliata, ora il nostro amore poteva, anzi doveva prendere il volo.
Fu l’ultima prova, la più difficile perché stare 9 ore sotto la pioggia, in luoghi vicini e non desistere mi pesò tantissimo . Avrei voluto almeno 9 volte buttare a terra l’ombrello e raggiungerla di corsa . Invece non cedetti alla stanchezza, né alla mancanza di cibo. Sorrisi perché da quel momento il nostro amore poteva cominciare. Era una primavera strana e a Stinberg pioveva già da due giorni. Si sapeva che quando iniziavano le piogge , esse duravano almeno tre giorni.
Stava uscendo un pallido sole quando vidi Shamir più bella che mai che mi correva incontro. Shamir dalla pelle di luna, nella sua visione orientale dell’amore aveva bisogno di tre prove ed io avevo accettato senza fia... (continua)

SILVIA OVIS 11/10/2016 - 16:23
commenti 3 - Numero letture:212

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IL CORAGGIO DI GUARDARSI DENTRO

“La vidi correre verso di me. Protetta dall’ombra del palazzo accanto. L’avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un’idea indecente che non potevo permettermi.”Professore di lettere davo lezioni pomeridiane a tre studenti che volenterosi approfittando della mia disponibilità per due ore pendevano dalle mie labbra. Quel pomeriggio pioveva a dirotto, si era scatenato l’inferno, dei ragazzi mancava Melissa la sola fanciulla che era la più attenta e disciplinata. Era molto carina, educata un’ alunna esemplare….Questo era il giorno dedicato ai classici, si parlava di scrittori moderni e del passato. La fronte alta di Umberto si distingueva da quella di Giacomo capellone esistenzialista sempre pronto a ribattere e a contestare tutto. – Bè ragazzi li apostrofai con veemenza :- Voi dovete scrivere per sedurre il mondo….dovete scavare nei sentimenti, se volete scrivere, dovete trasmettere qualcosa di vostro che diventa poi di tutti. Imparate ... (continua)

mirella narducci 10/10/2016 - 12:01
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