Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Riscrivi la storia con una storia

Le istruzioni sono:

Scegli un personaggio storico famoso, fai una ricerca su internet ed annota su un foglio alcune parole chiave che lo contraddistinguono. Ad esempio, se hai scelto San Francesco potresti annotare “lupo di Gubbio”, “vesti donate ai poveri”, “Assisi”, “povertà” “fede”. Riscrivi quindi la vita del personaggio che hai scelto stravolgendo il tuo personaggio. Ad esempio, potresti rappresentare Francesco come un terribile malfattore chiamato “il Santo” dai suoi sgherri, originario di “Assisi”. Francesco, dopo una vita vissuta in “povertà” si ritrova per caso a rubare una “fede” nuziale della cugina. Da lì un’escalation di furti che lo porta a capo di una banda di ladri e gli vale il nomignolo di “lupo di Gubbio (*tratto da internet)


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

UNA MATTINA COME TANTE...

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.
Si sedette sotto alla pensilina, per ripararsi dalla pioggia battente. L'autobus era in ritardo. Il cielo plumbeo era lo specchio del suo animo e dei suoi pensieri. Era sempre così, ogni dannato anno, da quando un pirata della strada si era portato via i genitori. Si asciugò gli occhi col dorso della mano, in un gesto automatico, quanto inu... (continua)

Marirosa Tomaselli 29/07/2016 - 08:08
commenti 1 - Numero letture:263

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 1 votanti





Il Tabarro

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.
Stanca e immalinconita, salì i gradini dell’autobus, si sedette al solito posto. Era tra le prime la mattina a salire sul mezzo e lo trovava sempre libero, le sembrava insieme al caffè bollente, un piccolo dono che il giorno le offriva, come un abbraccio di benvenuto .
Si sedette, osservando dal finestrino i passanti camminare a passo svel... (continua)

Carla Davì 28/07/2016 - 13:19
commenti 6 - Numero letture:313

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 3 votanti



Serena

"Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine. Ma qu...”
“No mamma, è noiosa questa storia, raccontami quella di ieri. Quella del pescatore!”
“Ma te l’ho raccontata ieri, piccola...”
“Non fa niente, raccontamela ancora”
Serena raccontò la storia del pescatore per la seconda volta, mentre la sua testa era altrove, poi le diede un bacio sulla fronte e la guardò mentre dormiva. Era... (continua)

A. Charass 25/07/2016 - 20:44
commenti 5 - Numero letture:246

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 3 votanti





My God, please help me

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine.

l’autobus delle sette arriva con qualche minuto di ritardo,ma non importa, perché oggi è un giorno speciale! può tornare a sorridere, dopo due lunghi mesi… ha tra le mani l'esito negativo dell'ultima visita. “6/7/2016”
Lungo il tragitto Aurora pensa a come può cambiare la vita di una persona… solo due mesi prima, la sua vita era appes... (continua)


donato mineccia 24/07/2016 - 20:14
commenti 1 - Numero letture:250

Argomento: INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Voto:
su 1 votanti




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