Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Fuoco di Vesta

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo.
Voleva imbarcarsi a tutti i costi prima che finisse la guerra, perché sarebbe finita, ma gli avevano sempre detto di no per quella sua magrezza atavica e il colorito "ascaro".
Il padre ufficiale del Regio Esercito e il nonno ex carabiniere: possibile che lui non riuscisse neanche a imbarcarsi come marinaio?

Ora lo volevano accontentare per placare il suo patrio ardore sapendo che sarebbe stato per poco, visto l'evolversi degli eventi bellici.
Lo arruolarono.

Salpò il nove settembre del quarantatrè sulla corazzata "Roma".


Centodieci di guerra... (continua)


Glauco Ballantini 06/05/2016 - 11:47
commenti 10 - Numero letture:405

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 6 votanti



L'UOMO FASCIATO NELLA TUNICA BIANCA

L'uomo era così alto e magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo. Mi guardava fisso ed il suo sguardo era penetrante e oscuro, sembrava cercare l'accesso alla mia mente. Pareva che il sole avesse cotto la sua pelle ininterrottamente per anni quasi senza tregua. Il corpo era visibilmente consumato o da uno strano male o dalla fatica o da che altro chissà...Non lo conoscevo e di certo non avrei saputo dirlo ma mi incuriosiva quell'aria così forte a dispetto dell'esilità e della fragilità delle sue fattezze. Si perchè aveva dentro qualcosa di divorante che non aveva solo fatto scempio del suo corpo ma stava assurdamente prendendo anche me. Una sorta di furore represso pronto ad esplodere.Non riuscivo a evitare i suoi occhi simili a quelli di un serpente nell'atto di ipnotizzare la sua preda, più cercavo il distacco e più mi ritrovavo lì immobilizzata. Forse la gita alle piramidi mi aveva dato alla testa con i... (continua)

Sabry L. 05/05/2016 - 19:03
commenti 6 - Numero letture:297

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 5 votanti



il settimo sogno

Un settembre strano, nell'aria un caldo strano, ogni pioggia un diluvio, ogni vento un uragano, ogni notte un sogno strano. Umberto aveva un presentimento strano, tanto strano che portava con se a letto uno dei suoi gatti come se fosse il suo angelo custode.Umberto solo così riusciva a prendere sonno nonostante le imprecazioni della moglie contro quel gattone accovacciato, ogni mattina in quel settembre era un risveglio strano, i suoi sogni, i suoi sogni a volte erano lucidi, tanto lucidi da sembrargli vissuti. Umberto comincio' una notte ad avere paura, si svegliava spesso e rifrullava nella sua mente per la sesta volta in quelle notti il solito sogno, un luogo uguale, grandi alberi uguali, una strada vuota con un grande edificio illuminato a giorno, uno strano schiamazzo di una civetta impaurita desto' Umberto nella fievole luce del mattino, il caffè' della santa moglie con le dolci parole riuscirono a dargli un po di coraggio per affrontare la giornata nel suo lavoro. Una sera Umb... (continua)

umberto cavallini 25/04/2016 - 22:03
commenti 1 - Numero letture:209

Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO

Voto:
su 1 votanti



IL LADRO DEI SOGNI

Quando l’incontrai il suo sguardo si era posato nei miei occhi; dentro c’era un misto di orgoglio, disperazione, solitudine che, mixati insieme, pronunciavano una prorompente richiesta di aiuto.
Giaceva in un letto d’ospedale dove mi ero recato non solo per far visita ad un amico ma anche per offrire un po’ di conforto a chi soffre, come faccio di tanto in tanto per riportarmi con i piedi sulla terra. Intendiamoci, non sono ne migliore ne peggiore di altre persone ne voglio atteggiarmi a buon samaritano ma è una cosa che rende più leggero il mio vivere, mi libera di parte delle angosce recondite che tutti abbiamo e forse serve più a me stesso che agli altri.
Mi avvicinai e lei chiuse gli occhi, un gesto di rifiuto, una barriera che voleva creare tra sé ed il mondo. Sostai in silenzio vicino a suo letto, sapevo che percepiva la mia presenza. Poco dopo, infatti, girò la testa e mi disse: “Non la conosco, cosa vuole da me, non vede come sono ridotta”? Approfittai per guardarla megli... (continua)

Gaetano Antonioli 21/04/2016 - 18:04
commenti 0 - Numero letture:317

Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO

Voto:
su 1 votanti




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