Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

PUNTI DI VISTA

Le istruzioni sono:

Ricavate dal racconto tradizionale di Cappuccetto Rosso un racconto secondo il punto di vista di uno dei seguenti quattro personaggi coinvolti:

Il lupo cattivo
La nonna
Il cacciatore
Cappuccetto Rosso

Scrivete il racconto in prima persona singolare (io) ed in modo umoristico ...ad esempio la nonna si fa le canne, il lupo è vegetariano, il cacciatore si è montato la testa perchè è stato sull'isola dei famosi, tanto per dirne qualcuna



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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Uno stress pauroso.

Come ogni anno a luglio io, Giorgio, e Nicola, passiamo quattro o cinque giorni sulla barca a vela in mare aperto. L’anno scorso per esempio, siamo stati dieci giorni... poteva finire male, quello che doveva essere un rilassamento, come normalmente lo è quando siamo in mare: si è rivelato uno stress pauroso.

Salpammo con le prime luci dell’alba Il diciannove luglio duemilaquindici, dopo aver fatto le provviste il giorno prima. Nessuno di noi poteva immaginare cosa ci aspettava in quella assurda avventura.
Il primo giorno in mare scorre secondo il nostro programma, eravamo soddisfatti, il nostro obiettivo era quello di fare immersioni, pescare, divertirci, goderci i giorni senza la solita routine. Ma già il giorno dopo il tempo incominciò a guastarsi, il vento iniziò a farsi sentire, la schiuma dei frangenti in lunghe strisce biancastre,si allungano nella direzione del vento... la prua beccava da paura… non cera tempo da perdere bisognava ridurre quasi al mas... (continua)


donato mineccia 14/05/2016 - 18:05
commenti 1 - Numero letture:272

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 2 votanti



GENOMA

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo. Insisteva sulla pelle della terra con lo sguardo orientato verso il buio, quasi cercasse di illuminarne i confini per poterci entrare dentro. Non camminava: piuttosto sembrava indietreggiare, alle sue spalle, l’arido edificio dal quale probabilmente proveniva. Guardarlo, da lontano, era come entrare – abusivo – dentro una tavola di Dylan Dog. Eppure era tutto vero, indiscutibilmente reale. Lo si capiva osservando i particolari che solo la vista periferica può percepire: il palo della fermata dei bus, la ragazza che cammina lenta, colonizzata dal suo smartphone; la musica masticata da un rapper e rigurgitata dal finestrino mezzo aperto di un furgone in attesa del verde. Si fosse trattato di un fumetto, sarei andato subito all’ultima pagina per capire chi fosse quell’uomo e che cosa cercasse, dentro quel buio. Ma lui – quasi anticipando la mia... (continua)

massimo fabio 13/05/2016 - 13:42
commenti 0 - Numero letture:254

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 0 votanti



La mia gonna rossa.

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo.Era tutta la sera che mi fissava, tra un bicchiere di birra ed uno di vino continuava a spogliarmi con lo sguardo. Io cercavo di far finta di nulla, di non farmi pesare più di tanto la situazione. Quasi mi ero pentita di aver indossato la gonna quella sera. Ma credevo in una cosa chiamata "parità dei sessi." Non era vero. Non esisteva nessuna parità, era solo una continua guerra tra umani. Quando mi avvicinai al bancone del bar per lasciare il mio bicchiere vuoto, quell'uomo mi sfiorò i lineamenti del viso con l'indice.Tra la folla persi i miei amici, così cercai di dirigermi verso l'uscita. Mentre stavo per tirar fuori la sigaretta e l'accendino dalla borsa, lui cercò nuovamente con insistenza di parlarmi. Gli chiesi gentilmente di lasciarmi stare, che non avrei voluto essere disturbata, ma cercai sempre di curare le mie parole cosi... (continua)

Chiara Spada 12/05/2016 - 14:36
commenti 3 - Numero letture:318

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 3 votanti



Il Volo della Fenice

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo che gli aveva regalato il soprannome di “Fenice”.
Da Sao Tomè a Rio. Finalmente per lui, unico tuffatore della nazione, la soddisfazione della competizione olimpica. Doveva essere solo una partecipazione simbolica per entrare nella storia dello sport del suo piccolo paese.
Ultimo, ovviamente, dopo il primo tuffo, osò sul secondo l’inosabile. Quintuplo salto mortale e mezzo in avanti.
Voleva passare alla storia come l’unico che l’avesse tentato: riuscirci non era necessario.
Salendo la scaletta sentiva l’emozione che arrivava come la brezza dal basso verso la piattaforma della piscina con l’atlantico immenso di fronte. Sotto di lui non c'erano parole, soltanto rumori come voci sospese.
C’erano ora solo lui e l’oceano infinito.

Il vento caldo aumentava d’intensità. Aspettò ancora un momento e poi si lanciò nella storia.
Un due, tre, qua... (continua)


Glauco Ballantini 12/05/2016 - 11:13
commenti 1 - Numero letture:308

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 1 votanti




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