Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



Il ladro dei sogni

Bianca accostò la sua macchina su uno spiazzo e con il motore acceso, abbassò il parasole, aprì lo specchietto e si rimise il rossetto, quello nuovo, di un rosso acceso come non lo aveva mai usato. Ma era venuta l’ora di cambiare tante cose.
Si infilò di nuovo in strada con il suo gioiello, l’Alfa spider di un rosso fiammante, così come l’aveva sempre desiderata e che finalmente si era potuta permettere, certo usata di due anni, ma garantita dall’autosalone e colorata, a dipingere la sua vita finora così piatta e sbiadita, esattamente come il nome che portava.
Ecco, il nome era un suo perenne cruccio che non avrebbe potuto cambiare. Bianca Carta era il suo nome, o Carta Bianca, nome che destava l’ilarità di chiunque e che l’aveva segnata sin dai banchi di scuola fino all’impiegato dell’anagrafe del suo Comune.... (continua)

Millina Spina 10/04/2016 - 19:34
commenti 21 - Numero letture:396

Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO

Voto:
su 9 votanti



IL LADRO DEI SOGNI

La capanna dello sciamano era piena del fumo dolciastro
della sua pipa, sulla stuoia per terra, in preda alle convulsioni, col corpo semi nudo e sudato un ragazzino tremava, gli occhi scuri come la notte sbarrati.Intorno i vecchi del villaggio seduti in cerchio, pacati e assorti come nulla stesse succedendo. Una specie di litania a bassa voce come un canto monotono eppure solenne usciva solo dalla bocca dell'uomo fra loro più anziano con una pelle scurissima e rugosa, segnata dal tempo. Posava la sua mano sul petto del giovane che intanto chiudeva finalmente gli occhi rilassando apparentemente le membra. Il sonno era giunto.Se avesse superato quella prova iniziatica sarebbe divenuto a breve il nuovo capo villaggio. E il nuovo sciamano.Ma avrebbe dovuto vivere la propria morte, predire il futuro, tornare rinato dal suo viaggio metafisico. Dopo il sonno di nuovo le crisi, il respiro affannato,il tremore. Intanto il fumo allucinogeno invadeva le narici dei presenti e saturava l'aria com... (continua)

Sabry L. 09/04/2016 - 20:03
commenti 10 - Numero letture:325

Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO

Voto:
su 7 votanti



il ladro dei sogni

IL ladro di sogni era vestito di avarizia mista ad invidia
non riusciva a sopportare di vedere qualcun altro realizzare un sogno,perchè non era mai stato capace di sognarne uno,ma un giorno al cospetto di un artista ebbe una sorpresa per lui brutta.Mentre sognava l'artista cominciò ad avvertire la presenza estranea di colui il quale gli voleva portare via la sua essenza e dopo qualche istante di sconforto riuscì da imbracciare la chitarra ed esguendo un dolce arpeggio cominciò a recitare versi di onestà che disarmarono il ladro di sogni al punto da trasformarlo in aria fresca.... (continua)

Pasquale Arpaia 09/04/2016 - 14:03
commenti 1 - Numero letture:285

Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO

Voto:
su 1 votanti



TURBAMENTO

Nulla era ancora deciso. Questo pensiero gli diede un po' di pace, ma presto si tramutò in un'angoscia che gli si dibatteva insopportabilmente nel cuore.
Accelerò il passo, spinto dalla febbre che gli era penetrata in corpo.
Scendendo il corso vide la sua immagine rifelssa nello specchio esterno di un negozio di argenterie.
Fu tentato di fermarsi e guardarsi fisso negli occhi.
Ma proseguì; era meglio passare avanti con nonchalance: uno qualunque che sfugge ad un altro appena intravvisto, un tempo conosciuto ed amico, ora quasi dimenticato.
E non si ha intenzione di rivederlo, né di rivolgergli la parola.
Lo specchio ritenne per un momento l'immagine di un uomo giovane, i cui occhi blu, carichi di tormento, si muovevano inquieti.
Giunse in Piazza e si diresse verso la riva del mare.
Mare, diga, colline, golfo: un paesaggio di cartapesta reso ancora più opprimente dal colore livido del cielo.
D'un tratto, in mezzo al suo vagare assorto, sentì che l'ora era giunta.
Le case int... (continua)

Lorenzo Stocchi 01/04/2016 - 15:34
commenti 1 - Numero letture:450

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 1 votanti




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