Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

IL DIARIO IMMAGINARIO

Le istruzioni sono:

Scrivi una pagina di diario di Eva che e' stata cacciata dal paradiso terrestre.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Il divo del paese

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo.Si chiamava Bruno ma , un po' per l'estrema magrezza, un po' per gli occhi che sembravano due lanciafiamme, tutti in paese lo conoscevano come Cerino.
Cerino era un tipo affabile e sempre pronto allo scherzo, ma qualcuno raccontava di averlo visto arrabbiato e che dai suoi occhi fossero spuntate delle fiamme infernali che mettevano i brividi.
Accadde che per burla , alcuni compaesani, inviassero delle foto di Cerino ad un famoso regista Horror, e, nello stupore generale, poche settimane dopo, il famoso regista fu visto nel bar di Fernando a prendere un caffè con Cerino.
Poi, non si seppe più nulla, Cerino non parlava con nessuno dell'accaduto e a chi gliene chiedeva rispondeva un po' scocciato: "Si, si... prendete per i' culo! "
Un pomeriggio Cerino, mentre nell'officina dove lavorava, si erano riuniti alcuni amici a parlare di m... (continua)

patrizia brogi 07/05/2016 - 13:20
commenti 9 - Numero letture:419

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 5 votanti





L\'imperturbabile Giuseppe

"L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo".
Richiusi immediatamente la cerniera della tenda canadese, spaventata a morte da ciò che vidi e rimasi immobile con il cuore che mi batteva all’impazzata ed incerta sul da farsi.
Era il 1992 e quell’anno il campo estivo con gli esploratori e le guide lo organizzammo a Sa Barva, nelle campagne di Dorgali, esattamente sul sentiero che conduce a Su Gorroppu, il meraviglioso canyon che s’allunga verso il Supramonte di Orgosolo. Un posto fantastico, immerso nella natura ed ancora non troppo affollato di escursionisti, dove passare i dieci giorni di fine luglio e portare avanti tutte le attività improntate sul tema scelto dai ragazzi, gli Indiani d’America.
Avevamo, come al solito, disposto le tende in cerchio, attorno al palo dell’alza bandiera mentre lo spazio del fuoco era un po’ più spostato. Lì ci riunivamo la sera, dopo la cen... (continua)

Millina Spina 07/05/2016 - 13:00
commenti 11 - Numero letture:358

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 7 votanti



Fuoco di Vesta

L’uomo era alto e così magro che sembrava sempre di profilo. La sua pelle era scura, le ossa sporgenti e gli occhi ardevano di un fuoco perpetuo.
Voleva imbarcarsi a tutti i costi prima che finisse la guerra, perché sarebbe finita, ma gli avevano sempre detto di no per quella sua magrezza atavica e il colorito "ascaro".
Il padre ufficiale del Regio Esercito e il nonno ex carabiniere: possibile che lui non riuscisse neanche a imbarcarsi come marinaio?

Ora lo volevano accontentare per placare il suo patrio ardore sapendo che sarebbe stato per poco, visto l'evolversi degli eventi bellici.
Lo arruolarono.

Salpò il nove settembre del quarantatrè sulla corazzata "Roma".


Centodieci di guerra... (continua)


Glauco Ballantini 06/05/2016 - 11:47
commenti 10 - Numero letture:531

Argomento: INCIPIT (inizia il tuo racconto con la descrizione di questo personaggio)

Voto:
su 6 votanti



il settimo sogno

Un settembre strano, nell'aria un caldo strano, ogni pioggia un diluvio, ogni vento un uragano, ogni notte un sogno strano. Umberto aveva un presentimento strano, tanto strano che portava con se a letto uno dei suoi gatti come se fosse il suo angelo custode.Umberto solo così riusciva a prendere sonno nonostante le imprecazioni della moglie contro quel gattone accovacciato, ogni mattina in quel settembre era un risveglio strano, i suoi sogni, i suoi sogni a volte erano lucidi, tanto lucidi da sembrargli vissuti. Umberto comincio' una notte ad avere paura, si svegliava spesso e rifrullava nella sua mente per la sesta volta in quelle notti il solito sogno, un luogo uguale, grandi alberi uguali, una strada vuota con un grande edificio illuminato a giorno, uno strano schiamazzo di una civetta impaurita desto' Umberto nella fievole luce del mattino, il caffè' della santa moglie con le dolci parole riuscirono a dargli un po di coraggio per affrontare la giornata nel suo lavoro. Una sera Umb... (continua)

umberto cavallini 25/04/2016 - 22:03
commenti 1 - Numero letture:290

Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO

Voto:
su 1 votanti




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