Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Gioventù tradita

"Era morta. Mortissima. Stramorta. La cosa dentro la vasca era morta. Sì, perché quella non era più la professoressa Marini, ma una cosa gonfia e livida che galleggiava come una camera d’aria. Era stato lui. Era stato lui a fare quello. Arretrò con le spalle al muro. L’aveva uccisa per davvero. Come aveva potuto ? Si gettò sul water e vomitò. Me ne devo andare subito, si disse."
Barcollando si diresse verso l'ingresso, orecchiò per pochi secondi dietro la porta per accertarsi che nessuno in quel momento transitasse per le scale, aprì e scese di corsa. In breve fu in strada.L'aria pungente gli procurò una sensazione gradevole e la respirò a pieni polmoni; diede ai suoi passi un ritmo più pacato e si avviò verso casa. Dormivano tutti, sua moglie Annina e i tre figli, Ciro, Mariaconcetta e l'ultimo, Gaetano.
Quando il pensiero si fermò su Gaetano, la sua sudorazione si fece piu intensa, accompagnata a vertigini e a un tremito incontrollabile; gli si ripresentò alla mente la... (continua)

Aurelia Strada 19/06/2017 - 18:14
commenti 11 - Numero letture:241

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 6 votanti



Luci dell'alba

Era morta. Mortissima. Stramorta. La cosa dentro la vasca era morta. Sì, perché quella non era più la professoressa Marini, ma una cosa gonfia e livida che galleggiava come una camera d’aria. Era stato lui. Era stato lui a fare quello. Arretrò con le spalle al muro. L’aveva uccisa per davvero. Come aveva potuto uccidere un essere umano? Si gettò sul water e vomitò. Me ne devo andare subito, si disse.
Eppure fino a due ore prima, quando Avril si svegliò alle prime luci dell’alba tutto sembrava normale, come ogni mattina, anche se la monorotaia quel giorno arrivò più tardi del solito. In genere il bus 35k che faceva un percorso circolare intorno alla città, aveva ritmi regolari anche nell'ora di punta; infatti, i passeggeri abituali, raggiungevano le pensiline con una precisione quasi degna di un orologio svizzero.
Il quartiere IV della zona sud, non era particolarmente affollato; in realtà in passato era principalmente una zona industriale e commerciale, con pochissime zone residenzi... (continua)

Alessandro Rimoldi 18/06/2017 - 13:32
commenti 2 - Numero letture:158

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 1 votanti





NOTTE DI AMARA FOLLIA

“Era morta. Mortissima. Stramorta. La cosa dentro la vasca era morta. Sì, perché quella non era più la professoressa Marini, ma una cosa gonfia e livida che galleggiava come une camera d’aria. Era stato lui. Era stato lui a fare quello. Arretrò con le spalle al muro. L’aveva uccisa per davvero. Come aveva potuto avere ucciso un essere umano? Si gettò sul water e vomitò. Me ne devo andare subito, si disse.” Era la sola cosa da fare fuggire, presi il mio strumento e uscii di filato da quella casa, in cui avevo trascorso alcuni anni felici. Avevo 18 anni e con il mio primo violino preso in prestito da un vecchio zio varcavo il portone di via Rienzo. Mi piaceva suonare, la musica l’avevo nel sangue…ma non potevo frequentare una scuola di musica, ne prendere un diploma al conservatorio ero povero mi arrangiavo come autodidatta. Lavoravo come meccanico in una officina, ma coltivavo questo mio sogno con passione. All’indirizzo dove ero diretto c’era ad aspettarmi una professoressa francese ch... (continua)

mirella narducci 11/06/2017 - 00:45
commenti 10 - Numero letture:235

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 5 votanti



FATEMI GLI AUGURI

Fatemi gli auguri
perché oggi compio gli anni.
Non ha importanza quanti
spero solo di raddoppiarli.
Perchè amo la vita
amo chi me l’ha data
e chi da lassù l’ha scritta
con l'inchiostro celeste dell’amore.
Lo leggo ogni momento
in chi mi sta accanto
nella natura intera
e nei colori di un tramonto.
Fatemi gli auguri
lo terrò da conto
cari amici e care amiche
che un po' di tempo mi dedicate.
Pe voi ho ritagliato
un posto qui nel mio cuore
una cosa mia
dove adagiare i versi
della mia più bella poesia.


Scusate se mi sono intromesso nella scrittura creativa
ma stamattina svegliandomi mi sono accorto che compio gli anni.... (continua)


antonio girardi 07/06/2017 - 11:59
commenti 10 - Numero letture:253

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 7 votanti




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