Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Lo scrittore

"Noia, scrivo per noia o meglio, per non annoiarmi più di tanto, per evitare la noia del vuoto, del nulla degli altri, scrivo per evitare i luoghi comuni, le frasi fatte trite e ritrite, i pettegolezzi finalizzati al soddisfacimento della propria libidine repressa, le risate grasse untuose dei vili compiacenti, scrivo per non parlare, per non ascoltare, per non sentire, scrivo per dire per urlare e maledire scrivo per me per qualcuno o nessuno, scrivo per Dio con la maiuscola come si addice a un cattolico anche se vorrei scrivere per gli Dei in modo da offenderli e urlando provocarli, per poi subire la delusione delle mancate ire.
Scrivo per i genitali sulla bocca di tutti come trofeo androgino, fallico , maschio , virile,a contaminare antichi, sacri, purpurei altari pagani in cui sacrificano perenni vestali , uniche depositarie del naturale diritto alienato alla volgarità del misoginismo di un mondo fintamente uguale, totalmente globale, ipocritamente maschile;
Scrivo ... (continua)

Antonio Gabriele Barca 22/10/2015 - 20:46
commenti 0 - Numero letture:436

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 4 votanti





Principessa

Non poteva tirarsi indietro.
Ormai aveva deciso e niente avrebbe potuto fermarlo.
Seduto su quella panchina lungo il viale dove il vento turbinava le foglie arrossite dall'autunno, Walter aspettava di vederla passare e ciò gli procurava un misto di paura, d'attesa e di impazienza.
Sapeva che Anna sarebbe passata proprio lì davanti per andare al suo corso di studi.
Erano passati tanti anni, troppi, dall'ultima volta che aveva potuto accarezzare i suoi capelli color miele e che aveva potuto passare le sue dita su quel viso così dolce ed innocente, che aveva potuto affondare lo sguardo in quegli occhi grandi e puri come mai ne aveva più rivisti, che aveva riso con la certezza che niente sarebbe crollato e che tutto avrebbe resistito. E invece le cose erano andate diversamente.
Walter aspettava il passaggio di Anna, era sicuro ch... (continua)

Millina Spina 20/10/2015 - 12:49
commenti 6 - Numero letture:498

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 8 votanti



UN INCIDENTE DEL DESTINO

Era una sera da lupi con l'acqua che veniva giù a fiotti come se le cataratte del cielo si fossero aperte di botto per il giudizio universale e faceva pure freddo nella pungente aria di fine ottobre.Ad un tratto un colpo secco, una specie di boato udibile anche nello scroscio violento della pioggia.
Per terra, spaventatissima, una ragazzina sui sedici, diciassette anni, coi jeans sporchi e inzuppati e la faccia imbrattata di fango, cercava di rialzarsi dalla brutta scivolata. Le ruote del motorino sdraiato e ammaccato sulla strada giravano ancora creando un effetto fumoso. Una utilitaria, fortunatamente guidata da una donna anziana e prudente, l'aveva appena sfiorata...se fosse andata solo poco più veloce.... "Mi è apparsa davanti all'improvviso..." gridava la vecchietta visibilmente sconvolta. Anna in effetti era sbucata rapidamente da una via laterale e col buio serale e la pioggia non era stata ben visibile... Si era formata una colonna di macchine e di curiosi...Il bus ... (continua)

Sabry L. 17/10/2015 - 14:55
commenti 6 - Numero letture:337

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 11 votanti



Il senso del tempo

Il disordine di una moltitudine di eventi può dare vita ad un insieme eterogeneo di fatti ordinati , secondo un principio ordinatore, sequenziato da un fine relativo. Se per esempio prendiamo in considerazione un insieme di scene riprese in diversi archi temporali, che sono disordinate tra di loro, se le osserviamo ad una ad una per noi non avranno un senso, ma se diamo un ordine temporale a tali scene daremo vita a un insieme di fatti che saranno considerati un unico insieme eterogeneo nel quale non c'è più distinzione tra i singoli eventi ma diventa un unico ammasso temporale, l'ordine con il quale creeremo questo ammasso è determinato dal fine, dallo scopo e dal senso che noi diamo al tempo, e quindi è relativo per ognuno di noi.... (continua)

Antonio Mauro Mistretta 17/10/2015 - 00:31
commenti 0 - Numero letture:326

Argomento: IL DIALOGO

Voto:
su 8 votanti




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