Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

INCIPIT E FINE DI UNA LETTERA

Le istruzioni sono:

Incipit e fine di una lettera: scrivi una lettera ad un’amica (in cui racconti la tua vita) che inizi e termini così: (Inizio) Cara Margherita, come stai? Prima di tutto Buon Natale e buon Anno Nuovo. Qualche giorno fa ho parlato con mia madre che mi ha detto che alla fine sei andata all’Università a Bologna. Glielo ha detto tua madre. Hai studiato qualcosa che c’entra con il cinema, vero? Quindi niente più economia e commercio? Hai fatto bene ad insistere in casa. Uno deve fare le cose che vuole. Anch’io ho fatto quello che volevo, ora te lo dico… (Fine) Mia madre mi ha detto anche che sei sempre bellissima ma io lo sapevo. Quando eravamo piccoli ero sicuro che saresti diventata Miss Italia. Ti bacio. Pietro. P. S preparati, perché quando passo da Bologna ti prendo e ti porto via


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

IL TRADIMENTO

Era passato quasi un mese dalla morte del suo amato marito. Continuava però a non rendersi conto di quello che era avvenuto. Nonostante avesse vissuto al suo fianco la lunga e terribile malattia che progressivamente lo aveva allontanato da quello che era stato, un uomo brillante e affascinante, per ridurlo ad un corpo piagato ed a una mente ottenebrata dagli antidolorifici, la speranza di rivederlo ancora non l'abbandonava mai. Passava i giorni abbandonata sul letto matrimoniale, cercando di sentire ancora il suo odore sulle federe dei cuscini. In uno dei tanti dormiveglia in cui consegnava il suo corpo nel tentativo di alleggerirlo dalla pesantezza della realtà, sentì un rumore acuto, ripetuto, che non accennava ad interrompersi. Si alzò dal letto e seguì quel suono metallico che le stava martellando le tempie. Si accorse che era il telefono. Alzò la cornetta e dall'altra parte senti la voce della sua segretaria che le chiedeva di ritornare a lavorare perché aveva l'agenda fitta di... (continua)

LAVINIA FRATI 17/01/2016 - 22:24
commenti 0 - Numero letture:393

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 2 votanti





Fine all'improvviso...

Quella sera aveva deciso di lasciarlo, non sapeva ancora come fare, ormai aveva preso la decisione di andarsene. Troppo dolore aveva vissuto, vittima da subito si ero sentita, mentre con fatica raccoglieva i cocci di se stessa!
Guardava il suo viso per capire se quello era il momento di parlare e annunciare, con tremore tentava di aprir bocca, lui se ne stava davanti alla sua faccia senza proferir parola. La tavola ben apparecchiata, ci teneva che tutto fosse perfetto, ogni cosa misurata con precisione, per non dar adito a ciò che presto sarebbe accaduto. Lo guardava facendo finta di mandar giù qualche boccone, mentre la cena ormai si svolgeva, il suo stomaco era chiuso in preda ad un’ansia terribile, la teneva e si sentiva prigioniera ancora, la paura che sentiva nelle viscere la faceva tremare, cercava di nascondere il suo tormento, da lì a qualche minuto avrebbe parlato…Sapeva di temporeggiare, di prender tempo ancora un po’.
Lui ogni tanto la guardava e senza accorgersi di null... (continua)

Margherita Pisano 17/01/2016 - 21:07
commenti 9 - Numero letture:408

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 8 votanti



PASSWORD

Aveva perso la password  la connessione con il mondo dipendeva da quella password  aveva perso la parola per accedere alla vita reale  non ricordava più la password che gli permetteva di dire quello che pensava.  A volte avevo la sensazione che l’avesse ritrovata  quando l’abbracciavo o gli stringevo la mano.  O lo guardavo dritto negli occhi.  Maledetta password.  Parole, gesti, comportamenti tutto dipendeva da quella password.  “Chi erano Gimondi e Moser?”   “Calciatori” aveva risposto.  Non era più in grado di infilare una chiave nella serratura,  non riusciva ad allacciarsi le scarpe.  La persona che avevo di fronte un tempo non esisteva più  il suo essere era evaporato, disciolto come neve al sole,  eppure lui era presente e ti ascoltava.  Gli mancava solo una password per connettersi con te.  Angoscia, euforia, eccitazione, depressione,   lucidità, smarrimento,  era alla ricerca continua di un centro di gravità permanente  di una password che potesse ridare senso alla vita.  Ad u... (continua)

Paolo Delladio 15/01/2016 - 20:22
commenti 10 - Numero letture:679

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 6 votanti



UNA PROMESSA, FRATELLI.

Federico e Fabrizio erano seduti in salotto, una bottiglia di whisky e due bicchieri, sul tavolo: era il solito rituale della sera, malumori, cattivi pensieri e piccoli attimi di allegria, condivisi come capitava, senza freni e senza limiti. Tra loro non c'erano segreti, non era possibile per due come loro, che conducevano una vita come la loro. Erano uomini risoluti ed avvezzi a qualsiasi esperienza. Erano cresciuti insieme, essendo fratelli di latte, ma il loro legame andava ben oltre l'amicizia.
Si scambiarono ancora un occhiata ed un mezzo sorriso, si erano sempre capiti al volo e ciò, unito alla loro abilità e perfetta sincronia, aveva accresciuto la loro fama.
Fabrizio parlava seguendo il solito copione, ciniche osservazioni, alternate a lunghe pause di silenzio. Nei suoi racconti non seguiva mai un filo logico, ma egli era sempre riuscito a capirlo, a leggere tra le righe, anche se quella sera gli pesava. Doveva essere stanco, si disse mentre con la mente tornava alla promes... (continua)

Marirosa Tomaselli 14/01/2016 - 12:36
commenti 0 - Numero letture:305

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 3 votanti




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