Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

AL BUIO IN UNA CAVERNA

Le istruzioni sono:

La scena si svolge in una caverna. Il protagonista, assieme ad altre persone, si ritrova improvvisamente al buio. Quali sono i suoi pensieri e le sue preoccupazioni? La grotta ha dei pericoli. Cosa succederà? Quale sarà la conclusione? Scrivere una storia così ambientata.


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



PENSIERI DECOMPOSTI

Giulia ha deciso di dimagrire.
E’ sempre stata molto attenta a non eccedere con il peso, anche se a tavola ci stupiva tutti ripulendo il cibo dalle casseruole. Ma la costanza della palestra e le ore di step a casa la aiutavano ad avere una forma invidiabile.
Giulia aveva classe. Era nata in una culla dorata di una certa borghesia di una città del nord, sempre avvolta dalla nebbia e dalla tristezza. Forse fu per quello che lasciò quella gabbia preziosa per seguire Matteo, persona bizzarra e disordinata in una città assolata e rumorosa nel centro del nostro stivale.
Matteo non era ricco, era forte e volenteroso, anche ambizioso nel suo lavoro, ma tutt’altro che benestante, e innamorato di Giulia alla quale cercava con notevoli sforzi di garantire i confort a cui era abituata. Ma non era cosa facile, perché lo stipendio non bastava a coprire tutte le spese del loro menage e lei non era nata per lavorare ma per consumare con finta felicità la ricchezza di famiglia, quella famiglia che... (continua)

Millina Spina 10/09/2015 - 20:04
commenti 6 - Numero letture:472

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 8 votanti



Tienimi la mano

Mi chiamo Giulia e questo nome è l'unica cosa che mi sta bene addosso. Sono grassa. So di esserlo.
Da molto tempo non mi guardo allo specchio, non posso sopportarlo. Ricordo che restavo nuda per ore davanti a quel maledetto riflesso, immobile se non per le lacrime che cercavo di ricacciare indietro per non fare rumore.
Ero tutta sbagliata. Le mie cosce quasi si toccavano, i fianchi sporgevano rispetto alla vita, se stringevo la mia caviglia le dita non riuscivano a toccarsi.
Non mi sopportavo e ancora meno sopportavo mia madre e il suo continuo comprare dolci, come se portarmi una torta avesse potuto riportare anche mio padre.
È colpa sua se ci ha lasciate. Mia madre avrebbe dovuto tenersi in forma, andare in palestra, e forse lui non si sarebbe trovato quell'altra. Quella perfetta. Quella magra.
Ora sono costretta in questo ospedale, l'ago che esce dal braccio mi da fastidio. Sono controllata costantemente, vogliono che mangi di nuovo.
Lo psicologo dice che non è colpa mia ... (continua)

Co Co 09/09/2015 - 11:16
commenti 5 - Numero letture:359

Argomento: Esercizio in base a un TEMA

Voto:
su 8 votanti





LA FINE DEL CAVALIERE

Mi vidi riflesso sullo specchio dell’acqua: invecchiato, le mani rugose, il petto incavato. Chi ero mai? Soltanto ieri la gioia e la giovinezza . Ieri così vicino e distante . Lei, alla corte degli Sforza. il suo sguardo mi aveva sedotto, la sua condizione di sposa non ci aveva fermati. Solo noi, travolti da una passione impossibile da celare. Poi il ghigno del marito, il lampo crudele nei suoi occhi . Io, una stupida preda per una sola anima nera : un’unica gigantesca ombra scura che agitava davanti a sé la falce d’argento. Con la mente sconvolta invano cercai di sfuggire all’orrore. Fuori dal Castello, oltre il ponte levatoio, giù verso il lago! Poi senza respiro mi inginocchiai rassegnato davanti allo specchio d’acqua verde. Un attimo, un solo attimo: un lampo d’argento calò sul mio capo canuto. E fu la notte.... (continua)

marisa cappelletti 07/09/2015 - 14:46
commenti 2 - Numero letture:302

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 7 votanti





Volo sulle nuvole

Mi vidi riflessa sullo specchio dell’acqua, quell’acqua ferma della pozzanghera davanti casa.
Ferma sul ciglio con le mie scarpette buone vedevo le nuvole rincorrersi e allora con la mia fantasia mi ci tuffavo dentro, bucandole e giocandoci, assaggiandole come se fossero di zucchero filato.
Stavo attenta a non perdere l’equilibrio perché oltre alle scarpe avrei rovinato il mio gioco, il mio infinito cielo.
Chiesi ai miei compagni se anche loro vedessero quel che vedevo io, ma mi guardarono torva e si allontanarono dicendo “Questa è proprio fuori!”
Rimasi lì, sola, mi rituffai fra le nuvole pensando “Che bello essere matta!”

Anche se fuori termine è l'unica cosa che ho avuto il tempo di fare...... (continua)


Millina Spina 05/09/2015 - 01:41
commenti 6 - Numero letture:330

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 3 votanti




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