Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

TEMA

Le istruzioni sono:

scrivi un racconto che abbia questo tema e non necessariamente il titolo: "Quella estate meravigliosa"


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Le due verità.

-Claudio vieni a letto, o ne hai ancora per molto?-
-Si cara, appena finisce la trasmissione in TV.-
Dopo un'ora..." Claudio sussurro' ".
-Stai dormendo Loredana? -
-No caro, ti stavo aspettando.-
-E perché mai? -
-Ho come l'impressione, che tu sia da un po di tempo a questa parte; come dire, in apprensione.-
-Ma cosa dici mai Claudia!
Magari è solo una tua vaga impressione.-
-No, no, no caro! Ti conosco troppo bene...È come se avessi un peso nello stomaco, e non sei più quell'uomo che ho conosciuto tanto tempo fa, e con cui ho passato venti anni di vita coniugale.
Per cui, adesso parla e basta!-
-Non ti si può nascondere nulla a quanto vedo Loredana.
Ma credimi, per me è assai penoso... e non potresti capire.
Insomma no!-
-Allora ti aiuto io.-
-Hai un amante? -
-Ti prego Claudia smettila! -
-No, no! Tu adesso mi dici tutto.-
-Loredana è troppo grave e intenso quel che ho da dirti, e poi diciamolo...potresti star molto male.-
-Claudio parla!
Cosa cred... (continua)

Giovanni Santino Gurrieri 11/01/2016 - 17:31
commenti 3 - Numero letture:339

Argomento: LA RESA DEI CONTI

Voto:
su 4 votanti



Breve intensità

Non avevo previsto in alcun modo quello che sarebbe accaduto dopo quell'invito a cena tra amici.
La mia vita avrebbe avuto un cambiamento tale da farmi sentire come se fino a quel momento avessi vissuto solo un' attesa.
Come potrei non definire una cena particolare quell'incontro con te, talmente diverso tutto ciò che sentivo fin dal momento in cui mi preparavo.
Sicuramente metto sempre molta attenzione nel sistemarmi prima di uscire ma quella sera era come se in me ci fosse qualcuno che mi suggeriva cosa fare e soprattutto farlo al meglio.
Ed eccomi arrivare forsennata all'appuntamento, come mio solito sempre con quei minuti di ritardo che non sono mai riuscita a sopperire, tranne nel fare la faccia ingenua di chi aveva visto male l'ora!
In un attimo nella strada ci fu la nostra confusione, il gruppetto che si incontrava e si salutava tra abbracci e commenti vari, poi vicino ad una mia amica ho visto te, che già mi guardavi con un'espressione quasi incredula, forse io avevo la st... (continua)

Alyala Regina 07/01/2016 - 18:14
commenti 1 - Numero letture:267

Argomento: UNA CENA PARTICOLARE

Voto:
su 1 votanti





Come un Cane a Natale

A passo nudo tra i meandri dell'ennesima città dispersa, nell'anno dell'Ingiuria, l'unico suono che poteva disturbare era quell'incessante silenzio, dove neppure il vento urlava più le sue grida. Una luce fiocca filtrava tra le nubi nero fumo così basse e dense da sentirsi quasi accarezzati da quell'appiccicosa umidità che dominava ogni angolo delle strade. Tante questioni irrisolte nella mente rimbombavano e dentro a quel frastuono di pensieri l'incertezza, la solitudine e lo sgomento affioravano distorcendo l'unica emozione straordinariamente inesistente, non vi era più alcun senso di paura. Libero e vuoto, come stanza buia sovrastata dal silenzio, in attesa di nuova locazione per essere rivissuta, libro con migliaia di fogli bianchi sfogliati dal tempo più occupato a contare le pagine anziché accorgersi dell'inesistenza del racconto nel libro stesso.
Poco o nulla interessavano viaggio e destinazione, dato che ogni angolo era lecitamente chiamato casa, dove piedi nudi dovevano affro... (continua)

Nome e Cognome 03/01/2016 - 21:50
commenti 1 - Numero letture:402

Argomento: UNA CENA PARTICOLARE

Voto:
su 1 votanti



La cena di Amir

Il piccolo Amir, di cinque anni, come ogni cucciolo d’uomo, seguiva la gonna della madre, con l’enorme complessità che può avere un bambino di quell’età.
- Mamma.. mamma! Quando viene papa? - Te l’ho già detto Amir, è ancora presto! – disse Setayesh, subito pentita… per aver utilizzato un tono stizzoso verso il suo bambino.
- Papà torna fra poco, prima che sia troppo buio, vedrai! Affacciati alla finestra… vedi? E’ ancora giorno.
Lo prese in braccio per un poco, affacciati alla piccola finestra, mentre il tramonto dipingeva di rosso le nuvole filiformi.
Setayesh era una giovane donna. S'era sposata a soli sedici anni, molto giovane certo, ma si sentiva fortunata. A lei non era toccata la sorte riservata a tante altre giovani, costrette ad accettare un destino che non prevedeva possibilità di scelte.
Lei, dopotutto, aveva sposato Mahdi, un bravo ragazzo, senza grilli per la testa, solo di qualche anno più di lei. Un onesto lavoratore, capace d'inventarsi sempre qualcosa per sba... (continua)

Francesco Gentile 03/01/2016 - 04:27
commenti 17 - Numero letture:520

Argomento: UNA CENA PARTICOLARE

Voto:
su 10 votanti




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