Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

Riscrivi la storia con una storia

Le istruzioni sono:

Scegli un personaggio storico famoso, fai una ricerca su internet ed annota su un foglio alcune parole chiave che lo contraddistinguono. Ad esempio, se hai scelto San Francesco potresti annotare “lupo di Gubbio”, “vesti donate ai poveri”, “Assisi”, “povertà” “fede”. Riscrivi quindi la vita del personaggio che hai scelto stravolgendo il tuo personaggio. Ad esempio, potresti rappresentare Francesco come un terribile malfattore chiamato “il Santo” dai suoi sgherri, originario di “Assisi”. Francesco, dopo una vita vissuta in “povertà” si ritrova per caso a rubare una “fede” nuziale della cugina. Da lì un’escalation di furti che lo porta a capo di una banda di ladri e gli vale il nomignolo di “lupo di Gubbio (*tratto da internet)


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 



LA FINE DEL CAVALIERE

Mi vidi riflesso sullo specchio dell’acqua: invecchiato, le mani rugose, il petto incavato. Chi ero mai? Soltanto ieri la gioia e la giovinezza . Ieri così vicino e distante . Lei, alla corte degli Sforza. il suo sguardo mi aveva sedotto, la sua condizione di sposa non ci aveva fermati. Solo noi, travolti da una passione impossibile da celare. Poi il ghigno del marito, il lampo crudele nei suoi occhi . Io, una stupida preda per una sola anima nera : un’unica gigantesca ombra scura che agitava davanti a sé la falce d’argento. Con la mente sconvolta invano cercai di sfuggire all’orrore. Fuori dal Castello, oltre il ponte levatoio, giù verso il lago! Poi senza respiro mi inginocchiai rassegnato davanti allo specchio d’acqua verde. Un attimo, un solo attimo: un lampo d’argento calò sul mio capo canuto. E fu la notte.... (continua)

marisa cappelletti 07/09/2015 - 14:46
commenti 2 - Numero letture:279

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 7 votanti





Volo sulle nuvole

Mi vidi riflessa sullo specchio dell’acqua, quell’acqua ferma della pozzanghera davanti casa.
Ferma sul ciglio con le mie scarpette buone vedevo le nuvole rincorrersi e allora con la mia fantasia mi ci tuffavo dentro, bucandole e giocandoci, assaggiandole come se fossero di zucchero filato.
Stavo attenta a non perdere l’equilibrio perché oltre alle scarpe avrei rovinato il mio gioco, il mio infinito cielo.
Chiesi ai miei compagni se anche loro vedessero quel che vedevo io, ma mi guardarono torva e si allontanarono dicendo “Questa è proprio fuori!”
Rimasi lì, sola, mi rituffai fra le nuvole pensando “Che bello essere matta!”

Anche se fuori termine è l'unica cosa che ho avuto il tempo di fare...... (continua)


Millina Spina 05/09/2015 - 01:41
commenti 6 - Numero letture:313

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 3 votanti



La Maledizione

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA
Esercizio di concisività: Scrivi un mini racconto (100 parole o quasi) di genere "fantasy" che parta da questo incipit "Mi vidi riflesso sullo specchio dell'acqua".

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Mi vidi riflesso sullo specchio dell’acqua. Trattenni un gridolino. La Maledizione ingannava uomini e bestie, ma non l’acqua. Niente aveva mai ingannato l’acqua. Non si inganna un’ingannatrice.
Spostai lo sguardo sulle mie mani e il mio riflesso mi copiò. Ma, diversamente da lui, il mio sguardo si posò sul nulla. Mani invisibili di un corpo invisibile.
Non avrei passato la vita così. Lei avrebbe vinto.
Mi immersi fino alla cintola. Ancora qualche passo e non avrei più toccato. Per fortuna, non sapevo nuotare.... (continua)


Tommaso Ferranti 04/09/2015 - 18:21
commenti 1 - Numero letture:255

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 5 votanti



Mission D.R.E.A.M.----Cap. L. Voulder's log Day 1 from landing 17:31:03 UTC

Mi vidi riflesso sullo specchio dell'acqua, sporsi quel corpo gracile che ricordavo di conoscere oltre le mie forze e il volto mi scomparve sulla superficie ormai rotta.
Bevvi, svuotai in gola parecchi sorsi ed assieme i protocolli di igiene e sicurezza; lo stagno odorava, fradicio e l'acqua aveva un retrogusto di nocciola. Le mani rimasero ignare della consistenza della melma attraverso la tuta.
Tirai fuori il braccio dal fango e mi accasciai lì dov'ero senza molta fatica: era il settimo anno, nel suo centotredicesimo giorno, dal lancio. Non il solito.
Ero a casa.
L’ossigeno sovrabbondante cullava la mia solitudine lunga miliardi di chilometri in tutte le direzioni, Kepler mostrava il suo manto azzurro scuro e il faccione d'un sole amico come rincorso da una sola nuvola festosa. Il mio rifugio, davvero.
Ero a casa.


Il figlio torna al grembo, Madre.
Oltre l’orizzonte giunge alla sua dimora il sognatore.... (continua)


Pier P 03/09/2015 - 21:40
commenti 0 - Numero letture:241

Argomento: ESERCIZIO DI CONCISIVITA'

Voto:
su 5 votanti




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