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Sorridendo mi uccidi

Affonda sottile una lama
strizzando il suo occhio beffardo;
incerta la mano,
suadente il sorriso,
ti porta a seccare la vena
di giorni impassibili e quieti.
Distratta mi guarda,
mi uccide ridendo,
risucchia ogni cosa che trova
tra pelle e interiora.


Fu più dolce il veleno di un bacio
impudico e stupito:
mi ferì sgretolando
il duro mattone del cuore.
Eran forse bugie
che correvano lente e impastate
sopra il ventre un po’ molle,
sulle verdi paludi del sogno,
sul tuo algido volto che oggi
mi sorride e si beffa di me.



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Poesia scritta il 08/07/2019 - 19:32
Da andrea guidi
Letta n.57 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Mi sono trovato per un momento seduto a teatro di fronte a un atto di una tragedia, complimenti

Mirko (MastroPoeta) 09/07/2019 - 05:43

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