Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Parigi, Febbraio 194...
Passegiando la matti...
Rapporti Umani...
CUORE DI PIETR...
Non trovo....
Il cucciolo...
Promessa....
La domenica dei mort...
SIMILI...
FRUSCIO DI FOGLIE...
Il sonetto dell'autu...
Quel momento in cui ...
Accomiato...
Il suo sorriso era c...
BELLEZZA PROVOCANTE...
E' la sera dei mirac...
PROFONDE FOLLIE...
Andiamo là...
Velate nubi...
Adieu...
L’ultima Volta...
Firmamento...
Tutto si trasforma, ...
La clessidra...
Respiro di vita...
Casuali parabole...
IL SUBACQUEO SPORTIV...
E\' stato splendido...
SonEtti...
Sogno o son desta...
Due tenere folate di...
Diavolo...
Mosè e le tavole del...
Mosca 1950...
ANCORA INSIEME...
I binari della mia v...
I ricordi nell’armad...
Placido mare...
TUTTO IN UNA PAGINA...
GIULIA pt.1...
“Oggiscrivo”...
La colazione...
IL SALE DELLE TUE PA...
Non Ti Scordar di Me...
L'ora perduta...
Davanti a me vedo du...
STREET CIRCUS...
Schegge del cuore (T...
Limbo Perverso...
UN PASSO INDIETRO...
Il groviglio esisten...
Ombre...
Il primo appuntament...
SETTEMBRE STA PASSAN...
Alito di Dio...
Me ne voglio ì lunta...
medjugorje...
Bergamo Alta...
sentiero...
E se fosse che la fo...
Disse il saggio...
Dondola il mare...
la mia bambina. la m...
IMMERSO...
L'ultimo ciabbattino...
Ondulazioni...
Prime luci su Livorn...
ORMAI...
SILENZIO INAUDITO...
Amore,amore, amore.....
Mamma...
Animo umano...
minestrone...
Lessi...
IL LUNGO VIAGGIO...
Voli d'Autunno...
Ama le lacrime quant...
VOLI PINDARICI...
La passeggiata...
notte di settembre...
città...
VENERE SOLITARIA...
Silenzio...
L'uomo e il mare...
Come nelle favole...
Quando scende la ser...
L'amore...
Dall'alfa all'omega,...
LA PERLA NERA...
PECCATI MORTALI...
Da Ibiza...
Sogni rubati...
Che meraviglia!...
La prossima volta...
Vorrei incontrarti...
Forum...
Mi piange il cuore.....
La sede...
A scuola, nel 1968...
Giorni Difficili...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it



Attimi

Aveva con se la luce della sera su uno sterrato in lamiera vagante, in una città uscita da poco dal crepuscolo, le scarpe aperte e strette, scomposte le gambe ove riponevo delle fantasie ancestrali e le calze chiare come il chiaro del suo viso d’arancia.

Scese alla fermata e la vidi scomparire tra la pioggia, ai miei occhi, nulla potè il rimedio di un vetro appannato, nulla potè l’azzardo di un momento e la gioia di seguire i suoi capelli già umidi.

Vedermi togliere quel futuro mi fece fremere di pazzia, le mie braccia divennero fragili, un calore mi assalì d’improvviso come stelle che bruciano e i miei occhi divennero opachi tra il vetro e quell’immagine che non vidi più.-


@GiuseppeLonatro




Share |


Racconto scritto il 17/10/2017 - 14:03
Da Giuseppe Lonatro
Letta n.294 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Attimi intensi... vissuti e raccontati con tanta emozione, direi con vivida emozione!
Molto piaciuto!
Complimenti

margherita pisano 18/10/2017 - 11:55

--------------------------------------

Hai descritto con intensità questi attimi...
Bravo

Grazia Giuliani 17/10/2017 - 21:21

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?