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La più sconvolgente App.

Finalmente Giuseppe era riuscito ad acquistare l'ultimo modello di smartphone, contenente la più sconvolgente App che fosse mai stata creata.
Arrivato a casa, Giuseppe accese lo smartphone e installò subito l’App.
L'App, per l'installazione, gli richiese il giorno, il mese, l'anno di nascita, il codice fiscale e il colore degli occhi.
L’App memorizzò i dati e, dopo circa 30 secondi, gli restituì una data: 14/04/2018.
Era la data che l’App aveva indicato come la data della sua morte.
Giuseppe venne preso dal panico e incominciò ad impaurirsi. Mancavano meno di sei mesi.
Egli stava benissimo. Non poteva credere che entro sei mesi sarebbe morto.
Giuseppe cercò di ragionare e di cercare una logica a quella cosa assurda: come poteva un' App dirgli il giorno della sua morte, dandogli come informazione soltanto la data di nascita, il codice fiscale e il colore degli occhi?
Ritornò al negozio informatico dove aveva acquistato lo smartphone e ne chiese un altro dello stesso modello.
Ritornato a casa accese il secondo smartphone, installò di nuovo l’App e mise gli stessi dati richiesti.
L’App memorizzò i dati e dopo circa 30 secondi gli restituì, di nuovo, la stessa data: 14/04/2018.
Giuseppe non poteva razionalmente accettare questa cosa.
Ritornò al negozio informatico e chiese ancora un altro smartphone dello stesso modello.
Il commesso lo guardò stupito, ma andò subito a prendere il modello richiesto.
Ritornato a casa Giuseppe accese il terzo smartphone acquistato, installò di nuovo l’App e questa volta mise dei dati a caso: un altro giorno, un altro mese, un altro anno di nascita, un altro codice fiscale e un altro colore degli occhi.
L’App memorizzò i dati e dopo circa 30 secondi gli restituì ancora la stessa data: 14/04/2018.
A quel punto Giuseppe si rese conto che l'App era un macabro scherzo informatico. Qualunque informazione fosse stata inserita, sarebbe uscita sempre la stessa data.
Capì che si era spaventato per nulla e si mise a ridere come un bambino.
Giuseppe si ritrovò, così, con tre smartphone: il primo lo regalò alla moglie, il secondo lo regalò al figlio e il terzo lo tenne per sè stesso.
I giorni passarono e quello scherzo macabro divenne presto un ricordo.
Una domenica, vista la bella giornata, Giuseppe decise di prendere la macchina e portare tutta la famiglia a fare una gita in montagna.
All'improvviso, mentre l'auto stava percorrendo la tortuosa strada che dalla valle portava verso la cima della montagna, i tre smartphone incominciarono a squillare, con un suono che i loro proprietari non avevano mai sentito: “bip, bip, bip, bip, bip, bip”.
Mentre Il figlio, incuriosito, prese il suo smartphone cercando di capire cosa stesse succedendo e la moglie prese il suo, cercando di spegnerlo, Giuseppe venne preso da uno strano pensiero. Era il 14/04/ 2018.
All'improvviso gli ritornò in mente l'App che aveva installato qualche mese prima.
Giuseppe, in prossimità di una curva, sterzò all'improvviso il volante e riuscì ad evitare un camion che stava procedendo in senso opposto e che aveva invaso la carreggiata.
Giuseppe era pallido in volto, ma appena si riprese, rassicuratosi che tutti stavano bene,
chiese alla moglie e al figlio, ancora sotto shock, di dargli immediatamente i loro smartphone.
Gli smartphone della moglie e del figlio non funzionavano più. Dopo qualche minuto anche il cuore dello smartphone di Giuseppe smise di battere (bip bip bip...bip bip … bip...).
Era il 14/04/ 2018 e l'App, installata negli smartphone, aveva indovinato in pieno il giorno della loro morte.
Giuseppe era riuscito a scindere il suo destino e quello della sua famiglia da quello degli smartphone.
Il suo intuito aveva avuto la meglio sui super tecnologici ed avanzatissimi smartphone e sulle loro sconvolgenti e diaboliche App.
“App-ena” in tempo.



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Racconto scritto il 11/11/2017 - 17:55
Da Davide Spedaletti
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