Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Eterea...
Il Pirata...
18 giugno 2016...
Sommerso...
Davanti al mare......
MURO ANTICO...
Vietnam anni sessant...
Orca Assassina...
Brecciame...
Sognare o arrendersi...
Errore umano...
Se mi guardi e non p...
BOSCO...
Segni indifferenti...
QUANDO TI ABBRACCIO...
ricordare...
L'amore e l'amicizia...
Ho un sogno da realu...
l'antica porta...
L’Amore che vorrei...
Infinito...
Dirti ciao...
Capitano, dove sei?....
Gioca a scacchi cont...
Luci d'Estate...
..e tirarlo a forza...
L’orticello del conv...
Cicala...
Che roba !...
Poesia è una pagina ...
Eclissi di luna...
Tempesta...
QUANDO ARRIVERÀ IL M...
Eppur m'è caro...
Riflessioni in bilic...
Lidia...
Per i bambini è faci...
La voce del vento...
Da questa battima...
Notti d'agosto...
Starseed...
Ormai come ogni nott...
La vecchierella...
Il paese fantasma...
La guerra tra animi...
Soffice balzo...
La mia vita...
Sul tetto del mondo...
La Quercia...
Ti tengo nel cuore...
Non esiste vita che ...
Donna...
L'ultimo esame...
Ti porterò con me...
Ho comprato una lett...
Lira di Dio...
La dama...
Mattino...
Visioni d'Estate 201...
I miei castelli......
mi piace stare qui...
Inadatto...
RICORDI...
Una Corsa Speciale...
Lo scorrere dell\'ac...
Dove sei?...
L'addio...
Chiudi gli occhi, fi...
Haiku Nel cielo...
Una amicizia special...
L ' ultima Thule...
Al rincasar degli sb...
Gli anni vanno via e...
POETARE...
In riva al mare...
NON FRIGNARE PIÙ...
Ho bisogno di te...
IL QUINTO ANNIVERSAR...
Nello spazio senza g...
Io e l’estate....
Giovani...
Come rugiada...
Senso di colpa...
quando il tutto sara...
Tu mi colori la vita...
HO CONOSCIUTO L'AMOR...
L'inverno nel cuore...
L'AMORE...
Sul Meeting di Rimin...
NAVIGO DENTRO UNA ...
A RISCHIO DI COTTURA...
Fiordifragola...
L’Abete...
Uno scorcio di io(C)...
Ho cercato di amarti...
Non andar via...
Le esistenze non son...
L' AMORE SUL WE...
Un ombrellone...
Amore virtuale...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

IL DESTINO UNA SERA

Era stanca. La giornata era stata pesante, il capoufficio non aveva fatto altro che urlare, senza risparmiare nessuno, e ora aveva solo voglia di un po' di pace. Ma non voleva tornare a casa, ultimamente la trovava vuota e fredda...o forse era lei...chissà. Senza pensarci troppo entrò in un bar, che si trovava proprio a due passi da dove lavorava, anche se non ci era mai stata, prima. In fondo faceva bene cambiare aria, ogni tanto. Prese posto ad uno dei tavolini, l'unico libero in verità, il locale era strapieno. Ordinò un caffè. Il suo cellulare vibrò. Lo prese. Sua sorella le aveva mandato un SMS, invitandola a cena. Scrisse velocemente che aveva mal di testa. Non ne poteva più di quelle cene trappola. Da quando aveva divorziato, un anno prima, sua sorella aveva messo su una specie di crociata, per trovarle un altro uomo, ma lei non voleva un'altra storia, era ancora troppo presto. E poi ne era uscita a pezzi, che senso aveva commettere lo stesso sbaglio?stava bene anche da sola.
«Posso sedermi?» Un uomo alto, dal fisico atletico, capelli scuri, spruzzati di grigio e occhiali le stava di fronte. Il primo impulso fu di mandarlo al diavolo, ma in fondo il locale era davvero al completo e lei aveva quasi finito il caffè.
«Certo, prego» L'uomo sorrise e le sedette di fronte.
Per un po' restarono in silenzio, poi lui fece un commento spiritoso, e lei si ritrovò a ridere. Il ghiaccio si ruppe e si ritrovarono a parlare piacevolmente, scoprendo molti punti di comune interesse, come la musica classica, e il teatro.
Uscirono dal locale insieme, camminando fianco a fianco, come se si conoscessero da sempre. Era incredibile, che tiri sapeva giocare il destino. Mentre passeggiavano, passarono davanti al teatro. In cartellone, c'era una commedia che entrambi avrebbero voluto vedere, e benché stava quasi per cominciare, il botteghino era ancora aperto.
«Che dici, proviamo?» Chiese lui.
«Perché no?» Rispose in un sorriso.
Eh già il destino ci sapeva fare, pensò. Erano rimasti gli ultimi due biglietti. Entrarono ridendo.
Dopo la commedia ripresero a camminare, e poi lui si offrì di accompagnarla a casa, in auto.
Durante il tragitto, commentarono la commedia e la serata, ma i loro sguardi, sempre più intensi portavano aventi un'altra conversazione, per la quale non c'era affatto bisogno di parole. Lui fermò la macchina davanti il suo portone.
«Vuoi un caffè?» Gli chiese.
«Sì. Grazie». Accettò lui, di buon grado. Spense il motore e si girò a guardarla, anche lei lo guardava. Poi le loro bocche si fusero, in un appassionato bacio, dolce preludio di quello che sarebbe stato tra loro. Dopotutto, non era poi così preso per un nuovo vero amore, soprattutto se era il destino a volerlo.



Share |


Racconto scritto il 14/04/2018 - 15:32
Da Marirosa Tomaselli
Letta n.109 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti

Nessun commento è presente



Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?