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L'alzabandiera

RACCONTO AUTOBIOGRAFICO/UMORISTICO



Uno dei difetti principali di Claudia, la mia ex ragazza palermitana era la sua insana gelosia che molto spesso ci portava a scontrarci, infatti a tal proposito la ritenevo urtante all'ennesima potenza, specie in alcuni casi.
Avendo un carattere placido e pacifico non dico che a mia volta non fossi geloso ma cercavo comunque di contenermi del resto non sono tipo di immotivate sceneggiate napoletane.
Ad ogni modo questa sua malattia contribuì a separarci dopo aver convissuto con lei a Palermo per circa un anno, e gli ultimi 6 mesi furono senz'altro quelli più pesanti.
In quel periodo Claudia si fissò con Floriana, una sua collega in quanto mi accusava di una sospetta infatuazione e per giunta ricambiata da quest'ultima.
Succedeva che, quando andavo a prendere la mia ex morosa al lavoro, non voleva assolutamente che parcheggiassi dinnanzi al "Moda Top" il negozio di abbigliamento in cui lavorava per evitare di essere localizzato da Floriana, infatti spesso e volentieri veniva a salutarmi nonché a scambiare piacevolmente quattro chiacchiere con me poiché usciva mezz'ora prima di Claudia.
Col tempo cominciai a pensare di come effettivamente a questa sua collega le suscitavo molto più che una semplice simpatia, certi gesti o espressioni non lasciavano spazio ai dubbi benché non le mancasse un fidanzato, un certo Ernesto detto Ernestino.
La collega incriminata esteticamente non era male: capelli ondulati e occhi castani, un po' sovrappeso, circa il metro e 65 e caratterialmente bonacciona o comunque mansueta, a differenza di Claudia sicuramente più chiassosa ed estroversa oltre che di aspetto fisico completamente diverso.
Tra l'altro Floriana non sorrideva quasi mai, con me invece praticamente sempre, ragion per cui a distanza di tempo il famoso due + due risultò chiaro come il sole.
Nonostante ciò avvennero alcune uscite in quattro, generalmente ci si andava in dei pub a mangiare, e mentre eravamo seduti in qualche tavolino sia prima che dopo aver cenato si creava immancabilmente uno strano gioco di sguardi.
Io osservavo Claudia, la mia ex scrutava Floriana per notare se lei guardasse me, quest'ultima mi fissava strategicamente mordendosi più volte le labbra, Ernesto invece contemplava Floriana, e il quarto incomodo non lo guardava nessuno.
Mi capitò più di una volta di assistere ad alcune sfuriate tra le due rivali senza però mai mettermi in mezzo, e siccome entrambe tendevano ad apparire piuttosto buffe non nascondo che scoppiare a ridere mi veniva naturale.
Persino le altre colleghe del negozio si divertivano davanti a quei siparietti, tanto che un giorno Santina, la più pettegola dello staff, dopo che ero sceso dalla macchina per venire incontro alla mia ex, cominciò a stuzzicare maliziosamente facendo ridere le presenti con una frase, tranne le innominate.
«Ragazze, c'è il messinese, solo che da mesi non sto più capendo con chi è fidanzato questo ragazzo!»
Il problema si aggravò quando Claudia formulò via via, giorno dopo giorno, pesanti accuse nei miei confronti sostenendo che alimentavo la fiamma interiore di Floriana e che durante le mansioni, quest'ultima parlava spesso è volentieri in maniera entusiasta ed appassionata del sottoscritto sia alle colleghe e a sia a delle abituali clienti.
Cercavo di assicurare che tra me e l'infatuata non ci sarebbe stato mai nulla con risultati ovviamente inutili, ragion per cui, Claudia vedeva Floriana come una puttana e in me come un aspirante fedifrago.
«Amore, solo perché le sorrido o le parlo con gentilezza ed educazione, non puoi pensare male di me, mettiamo fosse vero ciò che esponi, sappi che non è colpa mia, francamente non so che farci, tranquilla prima o poi si stancherà!» dissi pazientemente alla mia ex al termine di un turno lavorativo pomeridiano dopo l'ennesima discussione.
La sua gelosia cominciò a crescere fino ad arrivare ai livelli nightmare e a tal proposito un episodio degno di nota merita di essere raccontato.
Ogni mattina mi accadeva e mi accade spesso una tipica condizione maschile ovvero la famosissima erezione mattutina, dovuto o allo strofinio in posizione prona oppure per una questione naturale, per non dire casuale in posizione supina che secondo la medicina indica tra le tante cose un alto testosterone.
Claudia, stranamente fece caso a questa mio abituale inturgidimento a partire del "periodo Floriana", da segnalare inoltre che da tempo mi accorgevo di come di buon ora si svegliava di cattivo umore, finché un giorno decise di svuotare il sacco, attraverso un atipico confronto intriso di accuse da parte sua.



«Buongiorno amore!» la salutai con un mezzo sorriso appena aprii gli occhi.
«Buongiorno sto cavolo!» mi fulminò Claudia.
«Che c'è? Stamattina ti sei svegliata male?» ipotizzai inarcando un sopracciglio e dopo essermi stiracchiato.
«Che cos'è quello?» domandò petulante indicando con l'indice l'arma del delitto.
«Questo? Beh è una cosa norm...» provai a spiegare venendo subito interrotto.
«Guarda che non sono nata ieri, non sono mica scema!» mi disse acida scuotendo la testa.
«Senti, qual è il tuo problema?» le chiesi infastidito.
«Tanto lo so che di notte ti sogni la tua Floriana oppure che la mattina in dormiveglia ti immagini di stare con lei!» mi accusò gracchiando.
«---» la fissai senza parole.
«Fattelo dire da sta cretina, sicuramente fantastichi questo: la mattina per prima cosa ti sveglia, vi guardate vogliosi e vi baciate con la lingua, poi lei si spoglia mettendoti davanti le sue provole, poi lei che sta di sopra e tu che la fai divertire con quel "coso"!» soggiunse con un tono particolarmente bisbetico e scimmiottando con delle movenze.
«Ma che dici? Mi sa che ti guardi troppi film porno!» sbuffai gesticolando con le mani e ridendo nervosamente.
«Guarda, meno male che tra poco arriva l'inverno, così di sopra avrai una coperta e non ci farò più caso a quella specie di totem!» mi continuò a dire con tono sempre più caustico.
«Non credo che risolverai il problema, col giusto impegno ti sorprenderò con l'effetto campeggio!» dissi con espressione apparentemente umoristica mentre in realtà mi sentivo abbastanza irritato.
«---» Claudia non disse nulla, si limitò a restare con la bocca aperta e con uno sguardo inviperito.
«Mi raccomando per quando sarà: porta le salsicce, dentro la tenda ci sarà abbastanza calore per cucinarle!» calcai ulteriormente.
«Vai al diavolo tu e Floriana!» concluse la mia ex con una vigorosa manata sul mio braccio e se ne andò in bagno a dir poco furibonda.

Questo accadde un mese prima di lasciarci, tra l'altro altri problemi aggravarono sulla nostra relazione, tornai nella mia città natale e tagliai i ponti pure con Floriana eliminandola dai miei contatti Facebook e bloccandola da WhatsApp.
Non volevo più saperne ne di A e ne di B, anzi in questo caso ne di C. e ne di F.
Adesso le mattine posso finalmente avere tutte le erezioni che voglio, anche prima che canti il gallo, con la sola differenza che non ne tengo uno.

**********************

Un lettore mi scrive:
Caro amico, durante la lettura di questo tuo gagliardissimo racconto mi sono ammazzato dalla risate, ti confesso che sono sempre stato un tuo fan, specie per quanto riguarda i tuoi lavori di genere umoristico, non ti esagero nel dirti che ti ho sempre reputato un mito, da "L'alzabandiera" in poi cioè da oggi diventi una leggenda!!!
Vorrei adesso chiederti una curiosità:
attraverso questo testo deduco una matrice autobiografica, uhm... insomma, le tue erezioni erano veramente legate ad una questione naturale oppure le accuse di Claudia risultavano fondate ispirandoti di conseguenza a Floriana?
Ti saluto e ti abbraccio con un ceffone alla Cannnavacciuolo!


Il sottoscritto risponde:
Caro Federico, grazie, sono felice che hai goduto il mio racconto, l'ho inserito nella categoria humour apposta, nonostante a momenti potrei definire "tragicomico" l'intero contesto effettivamente autobiografico e soprattutto ti ringrazio per la graditissima nomina, non hai idea di quanto mi faccia sentire onorato!
Mamma mia, addirittura una leggenda? Da oggi mi posso montare la testa!
A questo punto non mi resta che rispondere direttamente al tuo quesito e visto che sei un lettore arguto non ti sarà difficile capire o comunque interpretare.
Beh, come si suor dire:
Ogni "leggenda" ha un fondo di verità!
A presto amico mio e ricambio il ceffone con uno di Bud Spencer con l'aggiunta di un mio personale aforisma:
Donne ed erezioni son piaceri e dolori!




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Racconto scritto il 11/07/2018 - 08:35
Da Giuseppe Scilipoti
Letta n.70 volte.
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