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Gloria

Fare l’amore è la cosa più bella che ti possa capitare. Una pioggia di petali di rose rosse che ti viola la pelle.
“Gloria” urla il soffitto.
Il mio corpo contro quello di lei. E poi il lavello.
Il suo corpo contro il lavello.
Non sono un idraulico, sono smarrito
“acqua nel deserto” dice il soffitto.
-Laura, l’amore uccide- le dico.
-Quello trasparente o quello liquido?- chiede lei.
C’è vino ovunque.
-Non c’è più Gloria nelle nostre gesta, è andata perduta in questo mondo rabbioso-.
Il rubinetto piange, in ogni lacrima è custodita l’immagine di una cucina dall’aspetto moderno.
Il microonde.
Il forno con il timer.
Lo scaldavivande elettrico.
-Scaldami il cuore Laura, che quest’amore non sia solo moderno-
-Ho paura-
-Cosa ti fa paura?-
-L’uomo è un mostro. Tutto lo dipinge come un mostro. Violento. E’ così?-
-Laura ma io non sono violento, ho solo paura di aver smarrito la mia isola-
-Quale isola?-
-Questa isola. Ti ho legata forse troppo duramente?-
In queste corde strette ritrovo la mia pace e lei perde la sua solitudine.
La donna incatenata non sarà mai libera, ma neanche sola.
“Manchi a questa bocca, che più cibo non tocca” urla il soffitto.
“entra odio ed esce amore” canta il soffitto.
-Laura pensa a un luogo, dove trovi la pace-.
-Qui con te, legata-.
-Io immagino un negozio di giocattoli, è un’isola che mi salva. Mi tiene legato all’infanzia come queste catene che indossi mi tengono legato a te.
Il profumo dei giocattoli mi permette di ricordare chi ero da bambino.
Il profumo del tuo corpo sudato mi permette di riconoscere chi sono adesso.
Sono un uomo dolce che ama il tuo corpo.
Si è perso il concetto di uomo galante, è stato schiacciato dal troppo femminismo.
L’uomo è un orco che ha bisogno di essere educato dalla donna.
“Per chi respira nebbia, per chi respira rabbia, con te nuda sul divano” urla il soffitto.
Con te nuda sul divano, Laura, io sento questo mondo urlare CONTINUAMENTE.
Ridere di poco gusto.
Nessun cavaliere errante a salvarci.
-Dov’è il tuo barone rampante?-.
-Dov’è il mio rampante coraggio?-
La donna è una perla che ha bisogno di macchiarsi per trovare la salvezza.
Dal piano di sopra proviene una musica a tutto volume che esalta le note di Gloria.
Ma io avrei preferito ascoltare gli Arctic Monkeys.
Dall’altro lato della parete, una bambina piange, strano, non sapevo il vicino avesse una figlia.
Il vicino è un tipo strano.
Pregiudizio.
Preconcetto.
Non c’è più Gloria nelle nostre gesta.
Il mio diario è buttato sul pavimento, nelle ultime cinquanta pagine ha perso il suo carisma,
ed intanto il sole non tramonta, Laura è legata e non c’è più Gloria.
Non c’è più la sua musica e nel silenzio rimbomba il suono di una bambina che piange. Una donna legata.
L’avevo violentata qualche anno fa e adesso non riesce a non tornare da me.
Non c’è più Gloria nelle nostre gesta.
-Oggi sei mollo- dice Laura
-Laura, l’amore uccide- le dico.
Stufa di me, si slega e si avvicina al mio corpo gracile.
La verità…
Non ho mai violentato nessuno, volevo solo darvi il dono del pregiudizio.
Preconcetto.
Adesso Laura mi percuote diverse volte. Mi colpisce con la corda con cui non è mai stata legata.
Sanguino.
Nel momento in cui sanguino abbastanza, riveste il corpo e va via.
Non c’è più Gloria nelle nostre gesta.
Adesso, finalmente, il sole tramonta.
-Laura ma io non sono violento, ho solo paura di aver smarrito la mia isola, lì in quel negozio di giocattoli, dove il mondo era diverso, più colorato, meno fastidioso.
Meno rabbioso.
Meno moderno-.
Dall’altro lato della parete, una bambina piange, strano, non sapevo il mio vicino fosse un pedofilo.



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Racconto scritto il 13/11/2018 - 19:47
Da Bruno Gais
Letta n.100 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Grazie per i commenti, questo racconto contiene diversi significati che ho scoperto soltanto leggendo. Una volta che doniamo il nostro essere al mondo attraverso la creatività, doniamo molto di più di ciò che appare allo specchio guardandoci.

Bruno Gais 15/11/2018 - 20:15

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Miry
Nn era un apprezzamento al personaggio piuttosto che sull'autore, ma sulla stesura di un contenuto assolutamente originale.
Confermo, divino

laisa azzurra 14/11/2018 - 14:55

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BRUNO....Cos'ha di divino? Il protagonista di questa storia è un debole che cerca di ritrovare se stesso nei ricordi dell'infanzia mentre si fa succube di Laura che si da un gran da fare per far esplodere la sua virilità.5***** per un racconto nuovo

mirella narducci 14/11/2018 - 14:16

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Mi sono persa nelle tue parole
Divino

laisa azzurra 14/11/2018 - 08:54

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