Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

HAIKU G...
Nel tempo...
Quasi notte...
un raggio di sole ...
Lontano accanto a me...
Cellophane...
Proprio in quella li...
Tanka 6...
Mi baci...
Domenica...
Sabbia...
Solo se conosci la b...
Ottobre...
Gentilezza ...
nuvole e autunno...
L’organo...
La poesia dell'ultim...
Ho sempre desiderato...
CAVATAPPI...
L' EREMO SEGRETO ...
Kaleidos...
La vecchia stazione...
Lontani...
Non ti dimenticherò ...
SOLO I PASSI...
Haiku 16...
Dolci note di vita (...
Nel mondo di Afrodit...
Muro di ghiaccio...
Inverno...
Maratoneta...
Inganni...
CIO' CHE E' RIMASTO...
Foto furtiva....
No muy dulce...
Haiku XIII...
Nel teatro della vit...
'O core...
Haiku z...
A' Pandazza e la Lan...
La direzione del mat...
Sa festa de sa birra...
Siamo genitori......
Il maestro di biliar...
SAFFO, LA COSA PIU' ...
Cosa c'è di peggio...
Ti scrivo perché a p...
Haiku 11...
Elisa Valentini...
AMIAMO INCONDIZI...
AMORE...
Passato...
Palabras...
TI SENTO...
Madre...
T'aspetto sempre qua...
Le tre buste...
Si cantava un tempo...
CERCASI...
Gentilmente...
Nuvole...
Tanka 5...
Forse......
Vita...
Lenta come foglia un...
Nove Ottobre 'sessan...
INTRECCI...
Ho nostalgia delle t...
Ritaglio...
Donna sarda...
CUORE DI BAMBOLA...
La visita dell'Angel...
E' una passeggiata...
artista o matto...
Un giorno...
Prendo atto che il m...
la città...
Nonni....
DIMENTICANZA...
NONNO RACCONTAMI...
Gli amanti in ambra...
Senza stagione...
Quello che siamo...
Come quando eri bamb...
Insieme nella luce (...
Ad un passo da giù...
Approdo...
A casa nostra...
Fin dove l\'amore ar...
Sono innamorata...
La libertà é un bene...
Vogliamoci bene...
Ascoltando gli astri...
Yellow spell...
Ciò che non ti ho de...
Haiku XII...
Perdiamoci...
SE AVESSI VISTO...
Haiku j...
Conversazioni...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

Madre natura

Madre natura


Sostentami O mia musa
a cantar la lode della madre castissima ,
di madre natura !
Alza le vele del tuo nutrimento
che è si cosa di vasto ingegno.
Madre benigna e dolce,
Che d' ogni creatura hai core ,
fammi udir la tua voce ,
che dia coro alle mie parole .
Infiniti campi di fiori ,
con alberi e frutti ,
che rosseggiano ,
all' aere liberi
all' uccellin suo godimento .
Quei colori del tramonto ,
ove si perde il.mio.pensier ,
tra quelle ombre infuocate
che scandiscono la fine del giorno !
All' alba la dolce sferza del primo vento
dipana la foschia della notte con il primo.
fruscio d' ali di vagabondi passeroti .
e l 'umida ruigida rinfranca la ridesta terra .
tra un 'argenteo e un biancheggiar
che nel petto fa lena.
Guardo il mare il.loro eterno brontolio,
lo schiumar delle onde ,
Il sentor del suo aroma ,
quel frangersi fragoroso tra scoglio
e scoglio mi rammenta che siam meno
della più piccola roccia .
Va il timido naviglio sulla distesa equorea, ogni ora il nauta in se spera di riveder la costa .
Quei fiumi lenti, miti , quasi pigri,s'insinuano tra lingue di terra ,
e in quelle acque che paiono dormienti
s'annega il mio tormento,
allor in esso m'immergo per sfociar nell.'infinito ciclo della vita .
Odo il vento soffiar tra i rami,
le foglie danzar ad ogni folata ,
ma fedeli al ramo che non fiacca .
Come un canto soave si perde
quel fischio tra campagne e colli .
In ciel luna che fai ?dimmi che vedi
Oh pallida luna
Figlia d' una madre maggiore
che a se ti lega
prima d'ogni altra ragione .
Li ,nei tuoi silenzi ,
nelle tue sterili lande
Il secolo insegue il secolo
sin dalla prima creanza .
Nel.buio.,nel freddo
voi stelle belle
della sera al sol calante sussurrate,
fiamme vive eppur lontane ,
v'unite in gruppi ,in scie
di foco ,
per esser men sole .
Vola il pensier mio,
a quelle foreste tra un luccichio
del sol tra fitto rameggio,
ombre senza calore ,
Il rumor serpeggia
In un 'arcano canto.
Deserti senza vita ,senza pace ,
ne la quiete del fresco meriggio .
Una luce abbacinante
che di duna in duna si riparte .
La morte vince e suona
Il.monito che è pur matrigna
la madre buona .
Ci fiacchi d 'ogni male
che la carne rode !
Oh madre santa prometti
quello che alla nascita s'auapica?
V'e 'dunque l' Inganno
che la spe' falla ?
Noi più piccoli figli tuoi
siam conti della tua grazia ?
Eppur magione , natura ,
mia e infinite anime che in te
albergan quanti lingua non può numerare.
Dona quinci il sollievo che non siamo
pagliuzza in una bufera ,
ma abbiano certe radici nella terra .
Pria che sorella morte venga e miete
le sue messi, lascia goder dei tuoi doni ,
non far che il verno ci inaridisca come fil d' esil erba..
Poco io chiedo un clivio ,che sia adorno
di cipressi ove dormire l' eterno sonno
che ciascun attende



https://youtu.be/wy1YgiD9ry8


Video poesia


Corrado cioci




Share |


Racconto scritto il 15/04/2019 - 08:50
Da corrado cioci
Letta n.149 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Però, che canto appassionato alla natura. Bravo!!!

Maria Isabel Mendez 15/04/2019 - 23:02

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?