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= Poesia
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IL CONVIVIO

Le istruzioni sono:

A tavola, davanti al cibo e al vino, nascono riflessioni, si realizzano confronti e talvolta si vivono conflitti. Scrivete un racconto dove la protagonista sia una tavola imbandita intorno alla quale i personaggi discutano senza riserve.


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~



Ma...siamo sicuri?

Sembra estate. Il muro tra pietre e mattoni nasconde ancora le lucertole. Furtive escono dalle crepe e si nascondono tra i vasi di piante grasse che si crogiolano al sole, non stanche di dare nuovi fiori.
L'alloro aspetta i pettirossi ma strizza l'occhio alle tartarughe che, confuse dal sole, alternano un giorno di letargo a uno di veglia, un giorno mangiano mentre l'altro dal loro rifugio, sonnolente, guardano il gatto che, dormendo, si allunga nel loro recinto.
Giulia siede sullo scalino, scorre lo sguardo su tutto quello che ci sarebbe da fare, indolente come i felini pensa che è ancora vestita da estate, che l'autunno le fa paura, che dovrebbe crescere, ma ormai è quasi vecchia e forse ha saltato un fondamentale passaggio.
Suo figlio sulla sedia a sdraio, ha gli occhi chiusi, nel silenzio del sole sembra perdersi, lei ne sente i pensieri scivolare tra gli ulivi circostanti. Solo suo marito si muove, dietro il rosmarino e la salvia. Mette a posto i sassi,quelli che la pioggia scrosciando, porta in fondo alla strada sterrata.
Nella cucina la tavola è apparecchiata, dalla porta spalancata il sole si stende sulla tavola, sulla tovaglia della mamma e sui piatti colorati. A lei piace così, che sappia di cibo nostrale, di buon vino e sarà quel che sarà.
Più o meno è tutto pronto, il dubbio è d'obbligo, ma gli ospiti non sono estranei, i genitori della compagna di suo figlio sono già stati a casa loro. Giulia non ha più l'ansia da prestazione, fa del suo meglio, e se qualcosa non va, magari sarà lo spunto per una risata. Non si può guidare una cena come una bicicletta, si può scivolare in politica, nella religione o nel personale. Qualunque cosa è bene che esca come spontanea, a meno che non si trasformi in rissa non si deve intervenire. Le formalità vanno bandite dalla tavola se possibile, ma sa già che a quello ci penserà quel buon bicchiere di vino.
Eccoli! Giulia si alza: abbracci, scambi di saluti, i giovani si baciano, sul serio, viva Dio.
Questo è il momento dove si diverte: i vassoi si incrociano con le parole, gli sguardi, è come una macchina che lenta inizia a girare, un rodaggio misurato. Ha dimenticato di fare una cosa che è rimasta in frigo, tutti ridono...quanto li ama.
Ancora cibo che passa da una mano all'altra, suo figlio fa il giro a mescere vino mentre tutto sta sulla tavola: assaggi di politica, confronti di religione, racconti di adulti e giovani progetti, ai miei tempi sì, ai vostri no si alternano con il ritmo di un pendolo. Ne dicono di cose, una sopra l'altra, si alza una torre dai tanti colori e odori, meno male che c'è il cibo, meno male che c'è acqua e anche vino...
a un certo punto Giulia dice – Ma se dai nostri telefoni Google ascoltasse tutto questo, ma vi rendete conto, che figura...bassa bassa?-
-Sì ne abbiamo dette eh...- si mette le mani nei capelli il consuocero di Giulia
-Ma ci pensate? Ora suona il telefono e una voce dice Sono il signor Google, sarebbe bene che beveste meno per evitare troppi discorsi a... vanvera!- esclama suo marito.
Eh sì, questo è il momento che Giulia aspettava, quando si rompe l'argine e l'acqua comincia a fluire libera e zampilla negli occhi dei commensali. Suo figlio si piega dal ridere, la nuora ha le lacrime agli occhi. Ora inizia il bello, quando si torna bambini, tutti, e si riprende a giocare, con la vita, con il tempo, come tutto è stato, come ora è e chissà come poi sarà...
-Benedetto il cielo- pensa Giulia -siamo a tavola da tre ore!- In frigo il dolce aspetta, mah, arriverà il suo turno. Per fortuna oggi c'è tempo per stare bene.


Ma poi, siamo sicuri...?
Il giorno dopo Giulia appena uscita dalla farmacia ha ricevuto sul cellulare una notifica del Sig. Google
- A cento metri dalla tua posizione c'è una friggitoria, pizzeria...-
-Ma, secondo te, se ho comprato le pasticche per il mal di stomaco, con tutto quello che ieri ho mangiato e bevuto, posso prendermi una pizza o un frittino oggi??!!!
Ma poi, siamo sicuri che Google sia intelligente?-




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Scrittura creativa scritta il 19/10/2018 - 19:31
Da Grazia Giuliani
Letta n.148 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bello scorrevole allegro, brava. Ciao

giovanni benvenuto vavassori 22/10/2018 - 18:15

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Ci avete fatto caso...sono tornate le stelle!!?

mirella narducci 22/10/2018 - 17:36

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GRAZIA....Una tavolata simpatica e semplice avvenuta in una giornata dove è bandita la tecnologia e si pensa a stare in allegria. Niente di più bello che essere felici intorno al desco.

mirella narducci 22/10/2018 - 17:34

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Sei bravissima, dolce e sei simpatica

Mary L 21/10/2018 - 14:34

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La lettura è stata molto piacevole, non è facile intessere i personaggi e farli convogliare tutti sulla stessa lunghezza d'onda. Bravissima Grazia, lodi a te.

Paolo Ciraolo 21/10/2018 - 10:17

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Racconto meraviglioso. Sei molto brava anche come scrittrice.

Antonio Girardi 20/10/2018 - 12:43

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Un racconto semplice e scorrevole, delicato e scherzoso con una chiusa divertente che mi ha rubato un sorriso! Grazie per esso e per il tuo dolce commento alla mia triste poesia! Un caro saluto!

Ilaria Romiti 20/10/2018 - 09:18

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Ammiro chi riesce, come te in questo caso,a descrivere così bene una variabilità di situazioni multiple che si animano intorno ad una tavola imbandita.Complimenti.

santa scardino 19/10/2018 - 22:15

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Laisa, le coppie sedute intorno ad un tavolo sono sempre e comunque mine vaganti, spesso si innescano conflitti di coppia o di gruppo. Tu ci descrivi una cena di lavoro, che, fra tensioni ed equivoci, alla fine si esalta nell'amore.
Sei bravissima nei dialoghi e nelle atmosfere,in amore spesso vediamo ciò che non c'è e non vediamo ciò che c'è: Giulia, in questo caso è fortunata...
Le nostre due S azzurre una sopra l'altra mi hanno fatto sorridere; fili invisibili, similitudini...a me intrigano queste cose...
Grazie, stupenda Laisa
La scrittura creativa è un gioco, con se stessi e con chi ci confrontiamo...
Facciamolo...giocare fa bene!

Grazia Giuliani 19/10/2018 - 22:09

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Mi hai fatta ridere di cuore, Grazia
stasera nn ho tempo per leggere altro, ma mi ha incuriosito il nostro postare, spesso, contemporaneamente. Tra l'altro le due protagoniste si chiamano Giulia....
le tue introduzioni poetiche sono davvero spettacolari ed hai rappresentato con eleganza e semplicità, una tranquilla scena familiare, dove l'allegria ed il piacere di stare insieme sono la pietanza principale...
che dire? sei eccezionale e meravigliosa....
chissà google cosa ne pensa?

laisa azzurra 19/10/2018 - 21:18

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