Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Insonnia...
Cattiveria...
Ubriachiamoci, uomin...
Amnèsia...
I sorrisi del cielo...
HAIKU N. 10...
L'equivoco...
Chi è veramente ricc...
Il lato oscuro della...
DEAMICISIANA SECONDA...
Cara estate sognante...
Finche'il mondo esis...
VIVERE...
Isabel...
Parlar d'amore...
QUELLA FACCIA OSCURA...
Forse è solo fortuna...
Un giorno prenderemo...
La casa rosa...
Lontano da questa st...
Maremma...
Notte taciturna...
Che strana la vita: ...
L\'ultima...
Inopportuna...
Con te...
Peso specifico...
ad Anjia P. Ettorova...
Felicità...
...difficile...
Una Guancia...
Haiku...
Io l'anima, io il co...
I migliori possono e...
Crociata culturale (...
Ti ricordi luna?...
Il campanaccio...
Haiku T...
Caterina...
DEAMICISIANA PRIMA :...
I magnifici sette...
Notte bianca a San F...
Fragili...
HAIKU n...
Se il mio vivere......
È necessario riparar...
Inquieto pensiero...
il bisogno di te...
Piombo...
DELIRIO.......
Il Tempo Sottrae...
Vita ordinaria...
MALINCONIA...
Eppure la palla di v...
Una bimba mora deve ...
Da una gentilezza, p...
C'è sempre un vento...
La verità, quando vu...
Episodio...
Alcune volte nella n...
unto di femminicidi...
Il mio senso vive so...
Proposte particolari...
Donna Fugata...
IL GRUPPO BASE...
L'amore per la Natur...
Il sole cieco...
e poi, e poi ancora...
Il pane...
VIVERE NEL VUOTO...
L’aprimitilli...
Passione di fuoco....
CONVINZIONI...
La stella cadente...
Dove il tempo...
PELLEGRINAGGIO A MON...
L'astronauta e la Lu...
POTEVO IO ESSERE RE...
IL PRIMO AMORE...
Natura...
Sono vecchio...
mondo pazzoide...
VITA SCAPIGLIATA...
Nel bagliore di una ...
CLANDESTINO...
Un figlio ti cambia ...
Enzo Jannacci...
Un'estate al sud...
Vanno gli innamorati...
Notti di luna...
Parentesi...
Il pensiero...
Gocce in cielo...
Quel sussurro...
ATTIMI MINUSCOLI UNI...
Casa rude...
Simulacro ingannator...
IL SOGNO DI GREAT SW...
Il mio analista è in...
Io vivrò per te...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Le istruzioni sono:

scrivi una storia che abbia questo incipit e finale. INCIPIT: C’era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell’adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa…… FINALE: Walter era lì ad aspettarla, alla stazione, con un mazzo di rose rosse e gli occhi inondati di luce. Veronika trasalì perché non se l’aspettava, lo abbracciò e gli diede un bacio sulla guancia. Poi s’incamminarono verso l’uscita. Pensò che quell’uomo l’aveva conosciuto tutto sommato da poco, che aveva fatto l’amore con lui solo il giorno prima, che era stato sposato due volte e che non tutte le credenziali erano impeccabili. Ma non si chiese ciò che accade dopo che la scritta “fine” e' apparsa sullo schermo. Se un giorno qualcuno le avesse chiesto di raccontare la sua storia gli avrebbe soltanto chiesto di iniziarla come una favola, con le parole…c’era una volta …(Incipit e finale liberamente tratti dal romanzo "Undici minuti" di Paolo Coelho)


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~



VERONIKA

C’era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell’adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa. Veronika era una giovane bella introversa con negli occhi la gioia e l’ingenua bellezza della vita. L’età delle bambole era finita i suoi giochi erano più pericolosi la frequentazione di certi luoghi e di loschi figuri l’avevano indotta a prostituirsi. Nel suo cammino di vita le si erano aperte più volte le porte del carcere e lei sprezzante le varcava con cinismo quasi per sfida. Nei corridoi di quel luogo di pena incontrava spesso compagne che condividevano la sua stessa sorte e vedendola passare le rivolgevano frasi tipo:” Veronika bella che ci fai di nuovo qui?! Perché non ti sposi e stai lontano da questo posto.” Veronika rideva e scrollava la sua criniera nera e con occhi frizzanti le fulminava. Perduta nel caos della vita non aveva mai abbandonato il sogno di sposarsi. Ancora giovane desiderava come tutte le donne avere dei figli ma le troppe entrate e uscite dalla galera le avevano impedito di avere relazioni sane. Uscita dal carcere riprese quello che lei chiamava lavoro e non era altro che prostituirsi con uomini che certo non avevano intenzione di mettere su famiglia con lei. L’ultimo suo cliente era stato un tizio di nome Walter l’unico che dopo l’amore l’aveva chiesta in moglie, le sembrò tanto una presa in giro che lo congedo con un “Se…se….”e lo lasciò andare via. Presto l’avrebbe dimenticata come facevano tutti. Aveva ripreso la squallida vita piena di appuntamenti al buio,incontri casuali alla stazione, nei posti più assurdi per magri compensi che non le permettevano una vita dignitosa.Da quando era fuori di prigione si recava spesso a vedere i treni le davano un senso di libertà. Avrebbe voluto saltare su uno di loro e andare lontano senza una meta ma finiva sempre in un binario morto dove in vagoni abbandonati consumava un amore mercenario. Un giorno Walter era lì ad aspettarla alla stazione con un mazzo di rose rosse e gli occhi inondati di luce Veronika trasalì perché non se l’aspettava, lo abbracciò e gli diede un bacio sulla guancia. Poi si incamminarono verso l’uscita. Pensò che quell’uomo l’aveva conosciuto tutto sommato da poco, che aveva fatto l’amore con lui solo il giorno prima, che era stato sposato due volte e che non tutte le credenziali erano impeccabili.Ma non si chiese ciò che accade dopo che la scritta “fine” è apparsa sullo schermo. Se un giorno qualcuno le avesse chiesto di raccontare la sua storia, gli avrebbe soltanto chiesto di iniziarla come una favola, con le parole…C’era una volta.


Mirella Narducci




Share |


Scrittura creativa scritta il 08/11/2018 - 19:10
Da mirella narducci
Letta n.313 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


Di solito leggo poco racconti, i tuoi hanno un senso profondo che va anche oltre il contenuto.

mare blu 09/11/2018 - 19:57

--------------------------------------

Poetessa scrittrice,
Fantastica Mirella

Salvatore Rastelli 09/11/2018 - 16:45

--------------------------------------

Bel racconto, brava

Mary L 09/11/2018 - 14:21

--------------------------------------

Eh, si
Anche le prostitute nascono vergini e vivono l'infanzia...
Bello, diretto, efficace
Bravissima Miry

laisa azzurra 09/11/2018 - 06:39

--------------------------------------

A Veronika mancava il coraggio di saltare sul treno, aspettava solo una mano che la tirasse su, verso una vita migliore...
Brava Mirella, buonanotte

Grazia Giuliani 09/11/2018 - 00:04

--------------------------------------

be molto bella anche se la vita di una prostituta non è sicuramente bella

gcr poeta lupo dell'amiata 08/11/2018 - 23:55

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?