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UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Le istruzioni sono:

scrivi una storia che abbia questo incipit e finale. INCIPIT: C’era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell’adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa…… FINALE: Walter era lì ad aspettarla, alla stazione, con un mazzo di rose rosse e gli occhi inondati di luce. Veronika trasalì perché non se l’aspettava, lo abbracciò e gli diede un bacio sulla guancia. Poi s’incamminarono verso l’uscita. Pensò che quell’uomo l’aveva conosciuto tutto sommato da poco, che aveva fatto l’amore con lui solo il giorno prima, che era stato sposato due volte e che non tutte le credenziali erano impeccabili. Ma non si chiese ciò che accade dopo che la scritta “fine” e' apparsa sullo schermo. Se un giorno qualcuno le avesse chiesto di raccontare la sua storia gli avrebbe soltanto chiesto di iniziarla come una favola, con le parole…c’era una volta …(Incipit e finale liberamente tratti dal romanzo "Undici minuti" di Paolo Coelho)


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La venditrice d'amore

C’era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell’adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa.
Purtroppo la vita non è sempre rose e fiori e ben presto la dolce Veronika assaporo il gusto amaro della vita e soprattutto dove può arrivare la cattiveria dell’essere umano.
Nativa di un piccolo quartiere periferico nell’ immediate vicinanza di una grande città, figlia di un muratore e di una collaboratrice domestica. I suoi genitori facevano molti sacrifici per garantire un futuro più roseo a Veronika e Natascia sua sorella più piccola, però purtroppo spesso il diavolo ci mette il suo zampino e si trovo ben presto orfana di padre, deceduto in modo accidentale sul posto di lavoro, essendo un lavoratore a nero non era ricoperto da nessuna assicurazione, la famiglia rimase con le sole piccole entrate della mamma che si faceva in quattro per loro ed in più con un mutuo sulle spalle.
Un giorno la mamma si ammalò e per tirare avanti datosi che aveva trovato tutte le porte chiuse da amici e parenti, decise di chiedere un prestito ad un usuraio. Da qui iniziarono gli incubi per la famiglia, infatti ben presto la mamma non riusciva a pagare gli interessi sempre più alti che lo strozzino chiedeva e in poco tempo si prese la casa che con tanti sacrifici stava acquistando per le figlie. Una volta presa la casa l’usuraio che aveva sempre notato la quindicenne Veronika una splendida ragazza solare con i capelli biondi più chiari del sole, con degli occhi azzurri più lucenti del cielo, minaccio la madre che avrebbe preso anche l’altra figlia, quindi si prese la giovane dicendo che sarebbe stata lei a riscattare il debito lavorando per suo conto e che sarebbe stata libera di tornare a casa solo una volta saldato il debito.
Veronika con la promessa di un lavoro si trovo ben presto catapultata in un’altra realtà. Nel viaggio verso la nuova nazione fiuto cosa le aspettava, fu violentata più volte prima dal suo aguzzino e poi dal suo nuovo padrone e tra le lacrime capì che per gli altri non era una persona ma un oggetto.
Una volta giunta nel nuovo paese si trovo ben presto a mettere il suo corpo alla merce degli altri, passando man mano da protettore a protettore cambiando spesso città e se solo tentava di ribellarsi il pappone di turno andava giù pesantemente con botte e minacce.
Passavano gli anni e Veronika ormai aveva perso il conto delle persone a cui aveva venduto amore che non è amore ma solo sesso, sino a quanto una notte non fece luce nella sua vita Walter, il quale per lei inizialmente era solo un’altra persona, un ‘altra figurina da mettere nell’album alla ricerca d’amore solo che lui con lei voleva solo parlare per sfogarsi sulle questioni di vita quotidiana, perché come lei fondamentalmente era solo.
Tra i due nacque qualcosa di profondo entrambi si trovavano a loro agio l’uno con l’altra e un giorno dopo aver fatto per la prima volta l’amore insieme, Walter propose a Veronika di andare a vivere con lui denunciando tutti e proponendole di far venire anche sua sorella e sua madre a vivere con loro dandosi appuntamento l’indomani mattina alla stazione.
Walter era lì ad aspettarla, alla stazione, con un mazzo di rose rosse e gli occhi inondati di luce. Veronika trasalì perché non se l’aspettava, lo abbracciò e gli diede un bacio sulla guancia. Poi s’incamminarono verso l’uscita. Pensò che quell’uomo l’aveva conosciuto tutto sommato da poco, che aveva fatto l’amore con lui solo il giorno prima, che era stato sposato due volte e che non tutte le credenziali erano impeccabili. Ma non si chiese ciò che accade dopo che la scritta “fine” è apparsa sullo schermo. Se un giorno qualcuno le avesse chiesto di raccontare la sua storia gli avrebbe soltanto chiesto di iniziarla come una favola, con le parole…c’era una volta …



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Scrittura creativa scritta il 12/11/2018 - 13:21
Da Paolo Perrone
Letta n.317 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Lieto del vostro passaggio è stato un piacere leggere i vostri commenti.

Paolo Perrone 14/11/2018 - 08:48

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Un racconto realistico, ma dal finale che infonde speranza...
Bello!

PAOLA SALZANO 13/11/2018 - 11:44

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Molto bella e tanto vero
complimenti Paolo

Salvatore Rastelli 13/11/2018 - 08:51

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Piaciuto...
Assolutamente verosimile, è la storia di tante (troppe) ragazze dell'Est. Bravo, ottimo!

laisa azzurra 12/11/2018 - 19:05

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