Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

i biondi grappoli...
Pensieri d'autunno...
Giugno....
vernice...
Haiku g...
Primo amore...
IL VIAGGIO...
beatlesmania the wor...
Quando la morte verr...
Il motore del mondo...
POESIA ULTIMA...
Giura...
Cogli...
Ovunque ci sei tu...
Sensazione dell'acqu...
Un grande uomo...
Eterea...
Torpiloquio d'ali bi...
Qualche volta...
e la barca......
VORREI TORNARE IN RI...
MENO MALE...
Solo fino alla pross...
COME UN GIRASOLE...
La donna del dipinto...
Silenzio...
Tessitura...
TRISTI PRESAGI...
Siamo sassi lanciati...
Pietre...
LETTERA APERTA A GR...
Temporale estivo...
Mi vesto di te......
Rame invecchiato...
Al mio mare...
Chi vive nella pace ...
INQUIETUDINE...
Essere superficiali ...
La solidarietà femmi...
Cosa ci rende forti?...
SCRUTATORE...
Ascolta la voce dell...
Il sogno e la voce...
Essere gentili col p...
Rovescio...
Istantanee...
Abbracciami...
ARCHI DI PASQUA DI S...
A mia figlia...
L'apparenza inganna...
Goccia di mare...
Zombie...
Per cercare di capir...
HOMO LUDENS...
Nel DNA della pioggi...
La giostra...
Emozioni...
Le donne non sono ba...
Il dono del tempo....
Ancora tra te e me...
EUROPA...
Buttati......
Che voglia......
COME CI CAMBIA L'ATT...
Per caso, il tuo sor...
MIO CARO AMICO CHECC...
Il tuo veloce volo...
AMORE IMPOSSIBILE...
Sogni di gloria...
Come si cambia...
Follia dantesca...
Scrivo poesie per sa...
Placida...
Girandola d'acqua...
Luci sul mare...
un abbraccio che sa ...
Al Volo.......
Dal mare...
È tutto lì. Con chi...
Parliamo di pace...
Il gelo del verno...
IL PRIMO BAGNO...
Gaia...
Marea...
Io e la luna...
Al Mare...
FUGGIAMO O RESTIAMO?...
Con prudenza...
La sorpresa...
In via del Sandalo (...
Mia Signora della Te...
Sei solo...
VILLA DORA PAMPHILIJ...
Non ricordare Non di...
COSA SONO PER ...
La farfalla ( Storia...
Come un'onda...
Arsenica (Logica o p...
AMAREZZA...
Rosa di monte...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

UNA LETTERA

Le istruzioni sono:

Scrivi una lettera a qualcuno o a qualcosa vero o immaginario.


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~



LETTERA DI RINGRAZIAMENTO

Caro Adriano,


“Minù, ti voglio bene”. Queste sono le ultime parole che mi hai detto ieri sera.
In questa frase è un po’ racchiusa la mia vita perché ho subito capito che sarebbero state le ultime tue parole per me. D’altra parte, mi aspettavo che tu mi dicessi qualcosa perché entrambi sapevamo che non ci saremmo rivisti più. Proprio così. La mia vita sta finendo ma tu ancora stenti a crederci.
Io non ho capito la frase che mi ha detto, perché noi cani avvertiamo solo il suono ed il suono è stato dolce, affettuoso ed immagino che tu mi abbia detto qualcosa di molto bello perché contemporaneamente mi hai sollevato il muso e mi hai carezzato nei punti in cui mi piace essere carezzata, dietro le orecchie, poi sotto il mento, perché sai che in quel posto non ci arrivo. Quindi mi hai posato la testa a terra e mi hai carezzato il dorso. Sono state le tue ultime carezze.
Oggi sarà una giornata particolare lo sento, come se tutte le cose dovessero cessare all’improvviso e dovessi perdere tutto, questa casa, i miei padroni, tutto insomma.
Noi cani le percepiamo queste cose.
È la prima volta in questi anni che ieri non mi sei stato vicino in un momento di difficoltà.
Eppure, ho sentito che proprio per questo non saresti stato oggi con me: perché non può farci niente, perché stai male nel vedermi soffrire, perché mi vuoi bene.
Se solo potessi parlare, ti avrei detto anch’io qualcosa di bello. Ma poi a cosa sarebbe servito, tu sai che ti voglio bene. Sai che in qualche modo faccio parte della tua vita, che sono una briciola del tuo cuore.
Avrei comunque voluto scodinzolare, o leccarti la mano, o guardarti con questi occhi che non vedono quasi più, ma non ne ho avuta la forza.
È stato bello vivere con te in questi anni. Non a caso ti ho identificato come il mio papà.
Questa notte Rita mi è stata particolarmente vicina. Per diverse ore mi ha tenuto in braccio, sulla poltrona, carezzandomi il pancino, attenta al mio respiro, fattosi ormai flebile, quasi un lamento.
Ho dormito accanto alla cuccia, ho bevuto e sono andata fare la pipì.
Quando sono arrivata in fondo al corridoio, dalla porta a vetri deve essere filtrata una luce molto intensa perché ne ho colto un filo con la fessura dell’occhio destro, ancora sensibile a questi regali inaspettati.
È la prima giornata di vero sole, finalmente, lo sento nell’aria.
Rita è poi arrivata in cucina. Mi è venuta accanto, mi ha accarezzato e mi ha detto “biscottino?”.
In un altro momento questa parola mi avrebbe fatto trasalire ma oggi mi ha lasciato quasi indifferente. Non mi sono sentita di mangiare. Rita si è vestita. Ho sentito il fruscio dei vestiti.
Poi si è chinata su di me e mi ha detto “andiamo” perché questo suono lo conosco ma nella sua voce ho sentito tanta tristezza. Ho cominciato a tremare perché quando dice così so che mi attende un tragitto in auto. È più forte di me. Non è paura ma malessere. Rita ha pianto perché ha capito.
Siamo poi arrivati. Nel locale c’era il solito odore di cani, un miscuglio di odori che odio. È un odore di paura, ho sempre pensato a questo. Quando siamo entrati nell’altra stanza, c’era la solita voce gentile della veterinaria.
Rita mi ha posato sul tavolo freddo che ben conosco, poi mi ha accarezzato piangendo. Quindi mi ha detto “addio Minù, tesoro mio”. Non so cosa significhi questo ma la voce era piena di dolore.
Ho sentito una porta aprirsi e chiudersi e sono rimasta sola.
La veterinaria mi ha accarezzato e questo mi ha tranquillizzato.
Poi ho sentito l’ago penetrare piano e il liquido entrare in me.
Sento ora una dolce sonnolenza, una pace mai sentita prima d’ora e ogni dolore si è sciolto.
Sto per cedere a un sonno strano e sto rivedendo cose della mia vita. Tu che mi porti al guinzaglio nella nostra prima passeggiata verso i campi, la mia prima padrona, il mio piccolo grande amico Briciola che mi annusa e mi lecca il nasino. Vedo i miei fratellini che mi rincorrono sul lembo di prato. Ma per la prima volta nella mia vita ora rivedo mia madre che mi allatta e che mi lecca affettuosamente. È bella, come non l’avrei mai immaginata.
Per un attimo, ma solo per un attimo, ora mi sento felice.
Prima che si faccia buio ti voglio solo ringraziare ancora una volta

la tua cagnolina Minù .




Share |


Scrittura creativa scritta il 24/05/2019 - 09:30
Da Adriano Martini
Letta n.143 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Struggente davvero, gioe e dolori riguardo agli animali che amiamo. Bravissimo

Maria Isabel Mendez 24/05/2019 - 17:47

--------------------------------------

Tenera e commovente lettera,
gli animali non scrivono, ma sanno parlarci...

Grazia Giuliani 24/05/2019 - 17:12

--------------------------------------

..il mondo visto con gli occhi di un...bambino? Animale?...
Stessa ingenuità, stessa tenerezza
Una storia dolcissima e commovente.
Bellissimo, Adriano

laisa azzurra 24/05/2019 - 13:48

--------------------------------------

È stato emozionante leggere questo testo, soprattutto per chi, come me, è sensibile all'argomento. Coincidenza, lo sto leggendo proprio in uno studio veterinario, attorniata da questi esserini che arricchiscono la nostra vita...a patto di rispettarli.
Scrittura commovente...non riesco a trovare altre parole.

PAOLA SALZANO 24/05/2019 - 11:45

--------------------------------------

Adriano ti do le mie sentite condoglianze. Mi sembrano appropriate visto che spesso gli animali li trattiamo come persone.

Ernesto D'Onise 24/05/2019 - 10:32

--------------------------------------

ADRIANO....mi sono commossa, anch'io ho avuto un cane meraviglioso che ho dovuto far sopprimere perche malato. Ho fatto di tutto per salvarlo ma non è stato possibile. Se i nostri amici pelosi potessero scrivere, questa sarebbe la loro lettera, spedita dal Paradiso perche sono sicuramente degli angeli...Chissà se sono lì davanti ad una immaginabile porta ad aspettarci scodinzolando, io spero di si! Bellissima lettera.

mirella narducci 24/05/2019 - 10:27

--------------------------------------

Io non so se sarei capace di farlo con le mie cagnoline,ma se la sofferenza sarebbe tanta ..si..lo farei di sicuro..Tutto molto struggente come lasciar andar via una persona importante.Bellissima, emozionante.

Graziella Silvestri 24/05/2019 - 10:10

--------------------------------------

Alla fine della lettera mi sono ritrovato con le guance rigate dalle lacrime. Noi umani riusciamo a dare una morte dignitosa ai nostri amici animali mentre non lo facciamo con i nostri simili. Perchè mi chiedo? Perchè non diamo una morte dignitosa ai malati terminali o alle persone in stato vegetativo? C'è un certo sadismo in questo, legato soprattutto al concetto che la vita sia un dono da parte di una divinità e solo lui possa decidere quando toglierla. Mi viene da pensare che gli animali hanno più diritti dell'uomo. Ritornando alla lettera, non ho molto da aggiungere, se non che è stata molto emozionante leggerla. Un paio d'anni fa è morto il mio gatto Ulisse, compagno di studi nel periodo dell'Università, mi hai fatto rivivere gli stessi sentimenti. Grazie, Adriano.

Seby Flavio Gulisano 24/05/2019 - 09:57

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?