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SANREMO 67' (OMAGGIO A LUIGI TENCO)

Quando Tenco cantava
l’aria si faceva strana
e la terra troppo ferma
quanta lava eruttava
gli altri eroi di voce
lui una penna di luce


Quando Tenco cantava
quella canzone strana
il cielo buttò un occhio
mentre fronti si corrugavano
le rose la vetta scalavano
e rivoluzioni prese sul filo.


Quando le luci finirono
il ciel un’altra ne accolse
forse un’anima stanca
una voce senza voci
giunta si da fredda canna
ma da giudizi tanto feroci


E intanto il Reuccio
assieme all’Aquila bianca
senza pensare a nessuno
tagliarono il filo
invece altre storte penne
chiesero un aiuto perenne


Quando Tenco cantava
era a caccia di anime
potenti armi le canzoni
comprese mai e speciali
peccato per noi tutti
trovò solo che animali.



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Poesia scritta il 03/12/2017 - 09:11
Da Damiano Gasperini
Letta n.150 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Ciao Damiano caro...non ho avuto il piacere di conoscere Luigi Tenco
ma so che ha lasciato la sua traccia
nel cuore delle persone...


E tu questa sera ne fai un bellissimo
omaggio... Complimenti per la tua sensibilità....ciao caro


Maria Cimino 03/12/2017 - 21:37

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