RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Kalòs e la Cerva

Kalòs e la Cerva

Sfogliando alcuni documenti conservati sapientemente in un grande cassetto, ho ritrovato il racconto di una antica leggenda locale, in cui la storia, intrecciandosi con le leggende popolari ha dato modo alla mia fantasia di compiere un viaggio in un tempo remoto, sprofondando in una atmosfera primordiale e surreale in cui si materializza l’eterna lotta tra il bene e il male.
Gli abitanti di Xacca, città ai piedi del monte Kronio, allora ricoperto da un bosco fitto e ombroso , vivevano nel terrore perché i demoni si erano impadroniti del luogo, seminando distruzione. Giunge dall’oriente Kalòs che, cacciati e imprigionati i demoni nelle buie gole del monte, si ritira in un eremo solitario da dove potrà controllare le forze del male e difendere la città. Unica compagnia sarà una dolce cerva, che gli fornirà anche il latte, suo unico nutrimento. La povera cerva viene colpita alla gola da una freccia e prima di morire corre da Kalòs inseguita dal cacciatore ch... (continua)


Patrizia Lo Bue 17/07/2018 - 13:18
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Sempre che il bar sia ancora aperto

Un’autostrada a tre corsie attraversa il deserto per duecentonovantasei chilometri. Collega la cittadina di Y., sulla costa orientale, con il distretto industriale di A., all’interno del paese. Quando ancora questa arteria era soltanto un progetto, qualcuno aveva proposto di inserire lungo il tragitto un paio di curve, senza motivo, unicamente per allungare il percorso, per fare cifra tonda: trecento chilometri d’asfalto tra le dune. Il suggerimento ovviamente era stato bocciato. Altrettanto ovviamente non ci sono uscite tra Y. e A. Uscite per dove? Per una gita tra i cactus? Contestualmente alla realizzazione della strada, furono costruite sette stazioni di servizio. Un’esagerazione? Col senno di poi sicuramente sì, soprattutto se si considera che negli ultimi tempi il deserto circostante è più frequentato di questo nastro d’asfalto. Colpa della crisi: quasi tutte le industrie che avevano aperto un dislocamento ad A. sono state costrette a chiudere i battenti o a ridurre il proprio po... (continua)

Roberto L 17/07/2018 - 11:55
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Libertà

Non ci posso credere!
Oggi è l'ultimo giorno di prigionia, sono già fuori e in questo preciso istante mi appresto a caricare i bagagli sulla mia automobile, parcheggiata all'esterno del penitenziario.
Ho sognato tale momento da circa sette mesi e mezzo, finalmente ritorno a casa. È stata veramente dura, provare per credere!
Ammetto che ci sono stati momenti di estremo sconforto in cui desideravo morire dovuto al raggiungimento del limite di sopportazione, infatti, nonostante la mia indole paziente nonché assertiva, ahimè durante il difficile soggiorno, mi sono rilevato anche fin troppo debole e prostrato a causa dei bifolchi con cui ho avuto a che fare, sicuramente assai peggiori dei bulli che mi perseguitavano alle superiori.
Alzo lo sguardo e osservo con odio la struttura che mi ha "ospitato, un palazzone grigio ed austero, considerato un autentico cesto di mele marce, collocato a Gibino, una delle peggiori zone di Gatannia.
Il perché andai a finire in questo maledettissimo... (continua)

Giuseppe Scilipoti 16/07/2018 - 16:33
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Racconti della notte tra sogno e realtà

Era sul divenir del tardi della sera, che accadde, ero stanco, dopo una dura giornata di lavoro, quando decisi di riposarmi, stendendomi sul letto adagiando la testa sul cuscino.
Ancor ora non sono in grado di dire se sognavo o era la realtà, so solo che d’improvviso, un eco di una voce calda mi sussurrava nell’orecchio, il suo timbro di suono era come una sinfonia: dolce e temperata, mi girai di scatto ed accanto c’era una meravigliosa figura angelica di una bellezza più unica che rara per la sua eleganza ed il suo splendore.
Rimasi incantato dal suo fascino, dalla sua eleganza e dalla sua avvenenza mentre il bagliore dei suoi occhi mi immobilizzò e il suo profumo mi inebriò.
Man mano con il trascorrere del tempo, notavo che il suo colorito diventava sempre più pallido e gli chiesi: come stai?
Lei mi rispose: ciao sono la morte, si è seduta di fronte, fissandomi negli occhi e accarezzandomi il viso, mi disse: ti stavo aspettando, sono venuta solo a trovarti, sono ancora tante le ... (continua)

Paolo Perrone 16/07/2018 - 11:26
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Il primo amore di Francesco

Quando viene il tempo della vendemmia e mi capita di passare nei paesi che costeggiano il lago, ricchi di filari d'uva, ben tenuti e allineati come i cipressi di Bolgheri, anche se non sono alti e schietti come quelli, non posso fare a meno di pensare a Francesco, uno degli amici che ho lasciato al paesello natio quel giorno che la mia famiglia si trasferì in città.
Francesco era uno che si faceva notare; aveva l'argento vivo in corpo, era un gran lavoratore e gli piaceva organizzare le feste contadine. I suoi occhi parlavano per lui, che era di poche parole. Guardava le ragazze, i campi di granturco e i vigneti, gli animali e gli alberi allo stesso modo, con curiosità, con ardore, con quella voglia in corpo che ribolliva come i tini colmi di mosto. Insomma, le cose lui non le vedeva: le guardava con avidità, le ammirava, le viveva, pareva quasi che volesse assorbirle, impossessarsene intimamente.
Durante la vendemmia si offriva per organizzare una festa di balli e bevute, e non sol... (continua)

Franca M. 16/07/2018 - 09:53
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