RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

IL COMMISSARIO GIANTI: UN CASO BANALE-Prima Parte

Questa è la prima parte del mio primo racconto giallo, spero vi piaccia.

Il commissario Gianti
un caso banale
Un'ombra furtiva passò in rassegna la stanza, guardò le sagome della gente che si era accalcata lì, e le fissò una ad una, le scrutò fino a che da sagome indistinte non divennero persone, persone con tutte le loro caratteristiche e continuò ad esaminare le espressioni, espressioni uguali che riflettevano tristezza, orrore, dolore eppure l'ombra le guardava pressante analizzandole con perizia, e di tanto in tanto scuoteva la testa, come se in quelle espressioni vi fosse qualcosa di strano d'insolito. Finalmente tutto quel brusio nel quale l'ombra era capitata, e che aveva ascoltato con perizia, smise: un uomo più alto degli altri e con un viso più duro, più severo di quello degli altri, pensò l'ombra, disse: - il commissario Gianti non verrà prima di sera. Ci prega di tornarcene tutti alle nostre case, ma prima- disse -dobbiamo scrivere sul quaderno che il suo collega ci ha... (continua)


Marirosa Tomaselli 17/06/2017 - 21:29
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TROPPO VICINI, TROPPO LONTANI (Il Ragazzo Venuto dal Grano) SECONDA PARTE

Dopo un mesetto Pietro, alla vigilia del suo 24esimo compleanno, ricontattò Valery, disperato perchè non sapeva con chi festeggiarlo, avendo chiesto a tanti altri senza ottener risposta. Pietro era un ragazzo come tanti, sereno, pieno di vita, sognatore – a tratti malinconico, con un lavoro modesto e una grande famiglia. Solo con una piccola eccezione: senza veri Amici. Sì, si sentiva spesso con Marta, vedeva anche se di rado Francesco, certo, ma con la fine dell'adolescenza e l'età adulta gli mancava l'affetto e la figura fraterna di un Amico, qualcuno su cui potesse veramente contare senza essere giudicato o malvisto, passando il dopo lavoro in compagnia, le estati al mare, i compleanni, le lunghe passeggiate all'imbrunire, i sabati sera, le telefonate. Niente di tutto questo, invece. Pietro non aveva Amici, e si sentiva terribilmente solo. Non voleva, ma estrasse all'ultimo Valery, nella speranza che accettasse. Ma ancora non fu così: declinò immediatamente l'invito, ribadendo il fa... (continua)

Andrea Buggin 17/06/2017 - 00:04
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La vita...una ruota da far girare.

La vita è una ruota, gira gira ma ci sono momenti in cui sembra fermarsi, sembra rimanere ferma, te aspetti aspetti, aspetti il prossimo giro sperando che le cose possano cambiare ma è inutile, è imperterrita ferma!
E allora arriva la depressione, la sconsolazione tutto sembra finito, tutto sembra perso, inutile. Sei solo, ti senti solo, per te vali meno di zero, ti allontani da tutto e tutti e vai alla ricerca di un colpevole, di una scusa...ma è in quel momento,in cui tocchi il fondo, in quell'istante in cui ti rendi conto, che diventi consapevole, che ti rialzi, che ti fai forza, che chiedi aiuto, è proprio quel momento che la ruota inizierà a girare, perchè te l'hai voluto, te hai deciso di non voler più star male, perchè sappi se vuoi che la vita, questo mondo ti aspetti, che magari ti venga incontro, ti dia una mano...bhe allora aspetta e spera perchè non arriverà mai quel momento...le cose cambieranno, tutto cambierà solo se te avrai voglia di cambiarle, se ti attiverai in prim... (continua)

Estero __ 14/06/2017 - 22:28
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TROPPO VICINI, TROPPO LONTANI (Il Ragazzo Venuto dal Grano) PRIMA PARTE

All'Amico che non conoscerò mai –
Questa è una storia vera, più vera che storia, costata al protagonista circa 3 anni della propria esistenza. Questo è il sacrificio, la rinuncia, il tempo ma anche la gioia e l'emozione che ha consumato per un Amico che non conoscerà mai.
E' una storia questa come tante altre, ricca di sentimento, amore ma anche di sofferenza e dolore. E come ogni storia, non può avere un inizio, tanto meno una vera fine, proprio perchè tutti i personaggi narrati già esistevano prima ancora che cominciasse, così come i luoghi, le mete raggiunte e la solitudine che tanto li affliggeva. Diciamo piuttosto che ha incominciato, ad un certo punto, a prendere coscienza.
E se lo ricordava bene Pietro, in quella noiosissima domenica di fine estate, l'ultima di settembre quando, in giro a zonzo in bicicletta – col caldo che faceva – lo vide in fondo alla strada, davanti a sé, anche lui in bici, sfrecciare all'incrocio da sinistra verso destra a tutta birra. “No oggi no. Quest... (continua)

Andrea Buggin 14/06/2017 - 21:44
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ESSERE E APPARIRE: “Pochi vedono come siamo, ma tutti vedono quello che fingiamo di essere

Se vogliamo comprendere le ragioni dell’ESSERE dobbiamo andare molto indietro nel tempo e ritrovare nel filosofo Parmenide i primi ragionamenti e riflessioni.
Parmenide fu il primo a sostenere la superiorità dell’interpretazione razionale della realtà a scapito dell'interpretazione soggettiva dei sensi.
Entrò in polemica con il pensiero di Eraclito e il concetto di divenire. Secondo Parmenide, la realtà intesa in senso eracliteo era falsa, in quanto si lasciava ingannare dai sensi, l'unica entità esistente è l'essere, aldilà di ogni percezione soggettiva.
Parmenide dice che, se davvero vogliamo rimanere entro il sentiero della verità, dobbiamo affidarci solamente alla ragione, tutto ciò che appare ai sensi è falso. Se vi è contrasto tra verità sensibile e verità di ragione, la verità è quella fondata sulla ragione.
Ecco il primo principio: la ragione come consapevolezza è l’atteggiamento mentale per comprendere la realtà, per approfondirne la natura e saperne cogliere i reali conte... (continua)

ALFONSO BORDONARO 14/06/2017 - 16:41
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