RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

C'era una volta un signore

C'era una volta un signore. Di lui avremmo potuto dire ben poco come molto in effetti... Di fattezze ricordava chiunque come nessuno e di intelletto come di personalità lo stesso. Abitava da sempre, per quanto lui ricordasse, in una piccola casupola, tranquilla e modesta, simile al signore stesso.
Era una mattina come le altre per il nostro signore, quando appressandosi al bagno per radersi , come sua usanza ogni mattina, si guarda allo specchio con aria nuova... Ed ecco che vede all'improvviso uscire dallo specchio un'altro uomo! Simile per sino al nostro signore! Altezza la stessa, corporatura uguale, viso somigliante! ma sguardo diverso....
Il signore impaurito dice dunque all'uomo uscito dallo specchio - ma chi è lei e come può apparire n questo modo! Si presenti e mi dica cosa è venuto a fare, intruso nella mia dimora!
E il signore rispose -debbo costruirmi- .
L'uomo dunque sorpreso da questa risposta rimane a dir poco stupito!
"Costui esce dal mio specchio senza alc... (continua)

Giacomo Rossi 21/03/2014 - 21:33
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DONNE

RESTAURO

Marta alzò lo sguardo verso lo specchio e l’immagine che aveva davanti la sconfortò.
Il viso era pallido, gli occhi opachi e spenti la guardavano tristi contornati da due linee viola.
I suoi capelli neri stretti dal fermaglio completavano l’immagine. Marta sospiro pensando che l’opera di restauro quella mattina gli avrebbe portato via più tempo. Come un artista si preparò con cura ad iniziare la sua opera. Cerco di fissare nella mente l’immagine finale, poi tiro fuori pennelli e colori ed inizio la sua opera.
Con calma e mano precisa cancello dal viso il grigio. Con piccoli pennelli riaccese la luce degli occhi, tolse i segni viola e pazientemente e senza che si notasse, corresse la loro espressione. Tolse alla bocca la durezza e le dette una linea più dolce. Colorò di rosa le gote ed in fine sciolse i capelli perché fossero di cornice alla sua opera.
Questa volta lo specchi rimando un’immagine diversa. I suoi occhi avevano di nuovo il magnetismo di sempre, il viso er... (continua)


flora leone 20/03/2014 - 10:29
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IL BISBIGLIO

IL BISBIGLIO

Forse la colpa era da addebitare a me.
Quell’estate Clara aveva preso l’abitudine di andare ogni giorno in spiaggia, prelevata da Tea con la sua coupé blu.
Mi faceva piacere che si svagasse un po’, dopo il suo pensionamento avventatamente anticipato per presunti motivi di salute.
Le due “colleghe” non avevano più riaperto l’agenzia turistica, dopo la dolorosa esperienza, e collaboravano saltuariamente e svogliatamente al lavoro mio e di Gianni in erboristeria.
Tutto sommato, la loro collaborazione era inaffidabile per disponibilità e impegno. Invece Gianni apriva prima delle sedici e chiudeva dopo le venti. Io al mattino aprivo prestissimo, accogliendo con cordialità le “oche”, così battezzate dalla gelosia di Clara, ma che in effetti erano donne di mezz’età che non si rassegnavano al passare degli anni.
Per me era l’occasione di vender loro di tutto: dalla improbabile crema antirughe alla pomata rassodante, all’elisir dimagrante, al sale da bagno rilassant... (continua)


Michele Fiorenza 11/03/2014 - 18:15
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L'agenzia turistica

L’AGENZIA TURISTICA
- Sai che l’agenzia di Piera è fallita? – disse Claretta a pranzo.
- Vorrai dire di Marina… - replicai.
- Sì, i soldi erano di Marina, ma… insomma, praticamente faceva tutto Piera! Non capisco come sia potuta fallire.
- Sai, la gente oggi fa i biglietti on line…
- Eugenio, che cavolo dici? Qui in paese non sanno neanche accenderlo, il computer…
- Sai, la nuova generazione cresce. – osservai.
- No, è che Marina è tirchia e l’agenzia era squallida, senza nemmeno una stampa alle pareti, una pianta, un tappetino… con un vecchio neon al tetto, che pretendeva di far luce… e anche Piera è una gran chiacchierona: a fare un biglietto ci metteva un’ora. Io ci avrei messo dieci minuti!
Inforcai gli occhiali per osservare meglio mia moglie mentre si vantava, e dissi:
- Sai, in agenzia bisogna stare molto attenti a non sbagliare: non si può fare come quella volta che siam dovuti partire alle quattro del mattino perché tu “on line” hai inteso che fosser... (continua)

Michele Fiorenza 12/02/2014 - 10:32
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MARA

MARA

Suo padre forse stava morendo.
Ma lei sentiva una prepotente voglia di vivere. Di vivere la festa che è la vita. Sì, si diceva, io sono viva e non voglio passare gli anni che mi sarà dato di vivere facendo economia. Di sentimenti, s’intende. Aveva un potentissimo desiderio.

Quella mattina sembrava proprio che tutto le dicesse: o ti decidi oggi o non lo farai mai più - e alla tua vita resterà solo il rimpianto.
Davanti alla sua officina era già passata altre volte, passeggiando con noncuranza sbirciando dentro: lui era sempre intento a trafficare con qualche auto e di sicuro non l’aveva vista. Era solo. Era stato bravo, pensava Mara, era riuscito a mantenere l’attività nonostante gli anni difficili. Mara se lo immaginava a studiare i nuovi sistemi di carburazione, le centraline elettroniche, i nuovi dispositivi: le auto non erano più costruite come quando lavorava con suo padre, perfino la Fiat non era più la stessa. Chissà se aveva fatto dei corsi per aggiornarsi o forse ... (continua)


valeria franchi 07/02/2014 - 17:21
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