RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



DEMOCRAZIA di Enio 2

Quando che penso alla democrazia
basata su l’affare del diritto
faccio mente locale e mi sto zitto
perché è l’idea più giusta che ci sia
poiché ci impone a non alzare i tacchi
su di quelli più deboli e più fiacchi.

Ci parla d’uguaglanza e di dovere;
di libertà di vita e di pensiero.
E l’ideale corrisponde al vero
si rimaniamo nelle basse sfere
perché son vere solo sulla carta
quando si tratta di una sfera alta.

Faccio un esempio: il sindaco Mioduro
che si è venduto tante concessioni
incamerando un pacco di milioni
e l’ha mandati in Svizzera al sicuro,
è solo uno de quei tanti mila
che in questa società sta in prima fila!

Lo credereste? Quando l’hanno preso
col sorcio in bocca, bèh, fu naturale
di trascinarlo dentro un tribunale
dove un avvocato lo ha difeso
ma l’istruttoria dopo venne chiusa
col ritiro totale dell’accusa.

Un altro esempio? Un certo Tatanai
un industriale -pare- di Frasasso
fece minaccia di mandare a spasso
capimastri, contabili e ... (continua)


enio2 orsuni 17/01/2018 - 12:17
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PRINCIPE E PRINCIPESSA

C' era una volta un Re moro che aveva gli occhi verdi verdissimi come un' insalata gentile.
Non aveva però un trono, nemmeno uno rosso moderno come quello de uomini e donne de Maria.
Era più corteggiatore de more come na liquerizia con gli occhi scuri da cerbiatte.
Il suo sguardo sognatore faceva sognare, senza camomilla però eh.
Non ci si può addormentare davanti a un Re così moro morbidissimo, sensuale e ammorbidente!
Ci aveva provato come un formaggio provolone con alcune ragazze, ma un giorno una folle caliente lo catturò.
Era diversa dalle altre, era fuori dal comune, abitava fuori paese.
Cantava felicità da tutti i pori, senza brufoli, via il topexan, scriveva poesie ma anche comici.
Si sentiva un' anatra comica comoda.
Un giorno al telefono le disse: chi è che ride?
lei gli rispose: un oca, si l' oca, l' animale con il becco arancione come una carota, mio padre le ha, adesso ti mando una foto.
Da li iniziarono a ridere mangiando gelati al cioccolato, dolci e un pò ca... (continua)

Mary L 15/01/2018 - 19:35
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Sarà così, un giorno... ma non oggi

La vita cos'è? La vita non è altro che un insieme di passioni, di emozioni, di insegnamenti che inevitabilmente nel bene e nel male arricchiscono.
Adesso sono in ripresa, la mia percentuale di completamento si attesta ad un quarto e nel frattempo penso, immagino e desidero.
Sono sicuro che un giorno mi "alzerò" del tutto e affacciandomi alla finestra vedrò sotto un'altra prospettiva il sole, le nuvole e soprattutto il mondo.
Non solo, allo stesso tempo mi volterò dietro pensando per un attimo a tutto quello ho che fatto, realizzato e costruito negli anni, forse poco, forse potevo fare di più ma una cosa è certa:
ogni frazione di tempo speso risulta una frazione dell'esistenza in meno e per ovvi motivi impossibile da ripercorrere, ragion per cui non mi rimane altro di continuare il mio "percorso" nella speranza che le cose cambino in meglio cercando innanzitutto di non cedere alle amarezze, aspirando piuttosto alla giusta dimensione oltre all'agognato equilibrio.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 15/01/2018 - 15:33
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GIADA- Prima Parte.

Era una mattina, come tante, un noioso lunedì di gennaio, le vacanze erano terminate, e la scuola era ricominciata come sempre.
Il professor Sertini, entrò in classe, con la sua solita andatura, ma non sorrideva affatto, tanto la sua mente era oberata di pensieri. Era un uomo di bell'aspetto, giovanile, e a volte anche gioviale, anche se i suoi studenti, di solito lo trovavano severo.
Era un uomo, alto, dai capelli neri, pettinati all'indietro, aveva un fisico atletico, portava gli occhiali, e intorno agli occhi, azzurri, piccole rughe segnavano il suo volto, eppure alcune ragazze lo trovavano attraente. Se ne rendeva conto, dalle risatine e dagli sguardi delle sue allieve, ma non ci faceva mai caso, anzi, cercava sempre di sopprimere sul nascere, certe imbarazzanti situazioni, eppure...due grandi occhi neri, gli si pararono alla mente, come un lampo. Ma non poteva, pensarci in quel momento. Non era opportuno. Aveva una lezione, da portare avanti. Si schiarì la voce, sedendosi diet... (continua)

Marirosa Tomaselli 15/01/2018 - 10:24
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Fiammina

Fiammina
Infine ecco la quarta ed ultima fatina. Ha una grande massa di capelli ramati, che con la luce del sole sembrano accendersi di toni brillanti, un carattere piperino e collerico e un impertinente nasino all’insù cosparso di graziose lentiggini. Il suo nome è Fiammina, fatina con la missione di tenere a bada il fuoco, utile per la vita di tutti i giorni, ma molto pericoloso se non controllato o acceso nel modo sbagliato. Dovrà combattere contro un gruppo di uomini che per i loro interessi accendevano fuochi e scatenavano incendi pericolosi. Il suo intervento sarà decisivo per evitare un grosso pericolo e far catturare quegli uomini che finiranno per pagare il loro misfatto.
Già il suo aspetto la diceva tutta sul suo carattere impulsivo e ribelle, con gli occhi scuri che sembravano brillare e la grande chioma rossa indomita, mentre l’energia che possedeva la impiegava per difendere i deboli dalle ingiustizie e il mondo dalla cattiveria. Era coraggiosa e idealista, pronta a com... (continua)

Patrizia Lo Bue 15/01/2018 - 08:07
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