RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 



Il Cambiamento

Questo è il primo capitolo della mia autobiografia
Sono un uomo, che si avvia ai sessant'anni e si appresta a tagliare questo traguardo. A questo punto provo ad immaginarmi di tornare indietro di dieci anni e di avere un ipotetico dialogo con me stesso di allora.
Lui conscio di avere di fronte se stesso con dieci anni in più di esperienza; la prima cosa che chiede è: "se è riuscito a risolvere tutte le questioni che lo tormentavano o quantomeno chiedeva consiglio per evitare gli errori che avrebbe commesso durante quei dieci anni, e gli avrebbe impedito la crescita personale, senza troppa sofferenza e messo ordine nella sua vita".
Esordì: “Era una crisi mistica l’episodio accadutomi a trentatré anni e mi ha condotto verso la pazzia”?
“No! Caro amico, il fatto che tu avessi gli stessi anni di quando Cristo è morto, questo è stato l’indizio che ti ha portato fuori strada, ma durante la malattia, sei arrivato a comprendere che tra i bisogni primari c’è la continuazione de... (continua)

Savino Spina 24/04/2018 - 11:15
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Su Charlie Chaplin

Perchè parlare di Charlie Chaplin? Perchè,trovare un attore che ha fatto la storia del cinema americano ed europeo a inizio '900 è qualcosa di straordinario.
La sua voglia di essere libero andare olltre a quel confine determinato da giochi contrattualistici lo rendono a mio parere unico;creandosi un suo "look",improvvisare le scene nei suoi primi cortometraggi.
Ma sopprattutto,la sua grande umanità verso le persone che fa piangere ma nello stesso tempo anche sorridere.
La mia riflessione sul non accettare l'audio nei suoi e nei film:il cinema è la settima arte e perchè metterci l'audio?per intendere e quindi usare la mente l'essere umano ha bisogno di silenzio,avere la libertà anche per trarne pensieri.
Nelle sue frasi che ci ha lasciato è la seguente:Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un opera di teatro, che non ha prove... (continua)

emanuele zaghini 24/04/2018 - 08:57
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PRIMI AMORI

Mi trovo al bar dell’oratorio. Non lo frequento abitualmente, ma nel paese in cui vivo sono pochi i bar aperti di domenica, e quando la voglia di espresso chiama, io devo rispondere.
E’ affollato di ragazzini, come è logico che sia. In particolare, un piccolo gruppo attira la mia attenzione. E’ formato da due bambini - avranno sette o otto anni - ed una bimba, presumibilmente loro coetanea, anche se più minuta. Il più alto dei due maschi, con fare impaziente intima all’altro: “Muoviti Alex, andiamo a giocare a pallone!” Alex scruta il campo da gioco al di là delle vetrate, posa per un istante il suo sguardo sulla bambina, quindi lancia un’occhiata circolare all’interno del bar, come per ispezionarlo, ed alla fine domanda: “Giulia, ti va di giocare a calcetto?” Lei, seria seria, risponde affermativamente, senza sollevare gli occhi dal pavimento. E così, un attimo dopo, Alex annuncia, con un tono che non ammette repliche: “si gioca a calcetto.”
Sono in tre, numero dispari, per il cal... (continua)

Roberto L 23/04/2018 - 12:22
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Acqua e ricordi

L’acqua argentina di quel ridente ruscelletto era una meraviglia, ti veniva voglia di tuffarci le mani e berne un sorso, tanto era limpida ed invitante, soprattutto in estate. In primavera vi si passava accanto per andare a raccogliere le viole selvatiche che crescevano nelle crepe del vecchio ponte coperto della ferrovia. Più avanti, il ruscello si confondeva nelle placide acque di un fosso che si avvicinava alla casa dove viveva Teresa; in quel punto il fosso aveva un’ansa che si abbassava e formava una piccola spiaggetta dove le donne calavano la tavola per lavare i panni e gli uomini, alla sera, andavano a lavarsi le fatiche e i sudori di una faticosa giornata. A Teresa piaceva quel luogo e fu rattristata parecchio quando, tempo dopo, lei cambiò casa e arrivarono nuovi proprietari che, facendo diversi lavori, alterarono l’armonia del fosso e del ruscello; l’acqua non era più cristallina, non si vedevano più i ciottoli sul fondo, non ti chinavi più a osservare i pesciolini guizzare ... (continua)

Ivana Piazza 21/04/2018 - 16:46
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tic toc

Sono le 12:34.
Una combinazione di numeri esatta, precisa, che scandisce in maniera ordinata lo scorrere del tempo.
Uno, due, tre e quattro.
Come le pagine di un diario, il tempo è il nostro diario più prezioso.
Eppure di questi diari dalle pagine bianche e le lancette severe, ne ho riempite di pagine, parole e parole
e ancora parole che descrivono azioni, riflessioni, storie immaginarie, ma anche storie vere alterate.
Ho sempre avuto un debole per codificare le cose.
Criptarle.
Alzare muri o meglio, fingere che quei muri fossero prati verdi.
L'immaginazione può diventare un'arma a doppio taglio quando si ha il bisogno di essere vigliacchi, perchè scrivere con il cuore è meraviglioso, ma anche faticoso.
Non a caso la più grande dote degli eroi non sono i superpoteri, ma l'essere sinceri.
Oltre la maschera.
Oltre i costumi.
Ogni loro gesto è dettato dal cuore.
Almeno io l'ho sempre vista così.
E non sarò mai un eroe.

Sono le 13:13.
Un'altra composizione interessante d... (continua)


Bruno Gais 21/04/2018 - 12:20
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