RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Annunciazione

ANNUNCIAZIONE
C’è ‘na casetta a Nazareth dove ‘na regazzina, buona, bella e brava de nome Maria, prega .E’ la promessa sposa de Giuseppe, omo onesto e falegname fino, che nun vede l’ora de sposarla.
Maria porta rispetto a la legge der Signore, a tutti vole bene. Conduce ‘na vita casta e pia.
Questo è ‘r segreto santo de’ Maria, che piena è di umiltà che piace tanto ar Dio Trinità.
Dentro la cappelletta der suo core prega tanto quer Dio che è solo Amore. Lo prega de sarvà l’umanità. Debbotto ‘n gran bajore, ‘na luciona, illumina la stanza. Come d’incanto ’n angelo che de’ sole pare vestito ai piedi de’ Maria inginocchiato, le dice co’na carma che nun c’è l’eguale.
Gabriele:“Ave Maria, di grazia piena. Il Signore è con te. Io so’ Gabriele, Arcangelo celeste e pezzo grosso der Paradiso.
De Dio so’ messaggero e Te vengo a da’ ‘na notizia bella.Tra tutte le donne sei la benedetta e benedetto è er frutto der tuo seno Gesù!”
Maria: “Angelo santo, che ma che me dici? Io nun conosc... (continua)

Antonella Marinucci 25/03/2014 - 04:50
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Il ratto di Proserpina

Durante la primavera si assiste al risveglio della natura dopo il lungo torpore invernale.
Lo spuntare dei germogli nelle piante, la nascita di nuove vite, la festa dei colori donano un tocco di incanto ad ogni paesaggio. E’ la primavera che più di tutte le stagioni ha ispirato pittori e poeti. Le civiltà di tutti i tempi hanno festeggiato gioiosamente l’avvento della bella stagione. Gli antichi Romani, in particolare, credevano che la venuta della primavera coincidesse col ritorno sulla terra di Proserpina rapita da Plutone, e con il suo soggiorno presso la madre Cerere. Ci fu un tempo in cui gli uomini erano molto preoccupati perché in cui per tutti e dodici i mesi dell’anno regnava il vecchio e stanco Inverno, come sovrano incontrastato della natura. Alberi scheletriti dai nodosi tronchi, freddo, gelo, neve, vento di tramontana rendevano triste e melanconico ogni paesaggio. Gli uomini, disperati, si rivolsero a Ercole che già altre volte li aveva aiutati. Egli scalò l’Olimpo dove ... (continua)

Antonella Marinucci 23/03/2014 - 10:17
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C'era una volta un signore

C'era una volta un signore. Di lui avremmo potuto dire ben poco come molto in effetti... Di fattezze ricordava chiunque come nessuno e di intelletto come di personalità lo stesso. Abitava da sempre, per quanto lui ricordasse, in una piccola casupola, tranquilla e modesta, simile al signore stesso.
Era una mattina come le altre per il nostro signore, quando appressandosi al bagno per radersi , come sua usanza ogni mattina, si guarda allo specchio con aria nuova... Ed ecco che vede all'improvviso uscire dallo specchio un'altro uomo! Simile per sino al nostro signore! Altezza la stessa, corporatura uguale, viso somigliante! ma sguardo diverso....
Il signore impaurito dice dunque all'uomo uscito dallo specchio - ma chi è lei e come può apparire n questo modo! Si presenti e mi dica cosa è venuto a fare, intruso nella mia dimora!
E il signore rispose -debbo costruirmi- .
L'uomo dunque sorpreso da questa risposta rimane a dir poco stupito!
"Costui esce dal mio specchio senza alc... (continua)

Giacomo Rossi 21/03/2014 - 21:33
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DONNE

RESTAURO

Marta alzò lo sguardo verso lo specchio e l’immagine che aveva davanti la sconfortò.
Il viso era pallido, gli occhi opachi e spenti la guardavano tristi contornati da due linee viola.
I suoi capelli neri stretti dal fermaglio completavano l’immagine. Marta sospiro pensando che l’opera di restauro quella mattina gli avrebbe portato via più tempo. Come un artista si preparò con cura ad iniziare la sua opera. Cerco di fissare nella mente l’immagine finale, poi tiro fuori pennelli e colori ed inizio la sua opera.
Con calma e mano precisa cancello dal viso il grigio. Con piccoli pennelli riaccese la luce degli occhi, tolse i segni viola e pazientemente e senza che si notasse, corresse la loro espressione. Tolse alla bocca la durezza e le dette una linea più dolce. Colorò di rosa le gote ed in fine sciolse i capelli perché fossero di cornice alla sua opera.
Questa volta lo specchi rimando un’immagine diversa. I suoi occhi avevano di nuovo il magnetismo di sempre, il viso er... (continua)


flora leone 20/03/2014 - 10:29
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IL BISBIGLIO

IL BISBIGLIO

Forse la colpa era da addebitare a me.
Quell’estate Clara aveva preso l’abitudine di andare ogni giorno in spiaggia, prelevata da Tea con la sua coupé blu.
Mi faceva piacere che si svagasse un po’, dopo il suo pensionamento avventatamente anticipato per presunti motivi di salute.
Le due “colleghe” non avevano più riaperto l’agenzia turistica, dopo la dolorosa esperienza, e collaboravano saltuariamente e svogliatamente al lavoro mio e di Gianni in erboristeria.
Tutto sommato, la loro collaborazione era inaffidabile per disponibilità e impegno. Invece Gianni apriva prima delle sedici e chiudeva dopo le venti. Io al mattino aprivo prestissimo, accogliendo con cordialità le “oche”, così battezzate dalla gelosia di Clara, ma che in effetti erano donne di mezz’età che non si rassegnavano al passare degli anni.
Per me era l’occasione di vender loro di tutto: dalla improbabile crema antirughe alla pomata rassodante, all’elisir dimagrante, al sale da bagno rilassant... (continua)


Michele Fiorenza 11/03/2014 - 18:15
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