RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Davvero vuoi?

La faccia a terra mi sollevo col soffio del mio respiro e mi stacco dal corpo.
Comincio a passare il suolo mischiandomi alla terra. Aspetto i passi delle persone per sentire le vibrazioni che mi da questo contatto.
Ogni passo, ogni porta, il calore della luce del lampione, le radici dell’albero che sento nutrirsi.
Sordo cieco senza bocca m’insinuo come un rivolo d’acqua negli anfratti più spaziosi ma non trovo posto.
Non sento non vedo non ho alcun sapore.
Sentire per girare la chiave, aprire la porta e rientrare nel corpo spoglio di ogni strumento per rimettersi in moto.
Come una paresi dell’anima che necrotizza ossa e muscoli.... (continua)

ellis lio 16/01/2016 - 19:49
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Un cuore distante.

La donna è una compagna essenziale nell'affrontare la dura salita della vita.
A l’inizio sembra tutto facile, anche i vari problemi si risolvono con una certa serenità: basta guardarsi negli occhi, per rimboccarsi le maniche e uscirne più forti di prima.
La vita in due è un compensarsi, trovare la complicità nelle azioni quotidiani,un volersi bene.
Una volta un amico mi chiese: perché urlava quando discuteva con la sua compagna! Risposi che a volte capita di urlare! Ma questo succede quando siamo distanti una dall'altro.
Se invece si urla anche quando si e vicini! Il problema è serio: Perché? Non è l’orecchio che non sente… ma il cuore.
All'inizio bastava uno sguardo, un sussurro per capirsi, mentre ora puoi strillare quanto vuoi… lei, non ti sente. Il motivo è che i cuori sono distanti, non c'è più la complicità di pensiero, il compensarsi l’un l’altro.
Se lasciamo che lo stress, il lavoro, la casa, i bambini, ci allontana dall'amore che uno nutre per l’altro: tutti gli sf... (continua)

donato mineccia 16/01/2016 - 19:08
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Pillole di Facebook

13 frasi modello che almeno una volta tutti hanno letto e/o scritto su Facebook
(è un testo non offensivo, scritto e pensato con ironia; non sono presenti espliciti riferimenti a cose o persone):

1."Porto le mie cicatrici con orgoglio" (paragonandosi a dei veterani di guerra che non hanno mai visto nè la guerra nè mezzo punto)
2." Gli altri mi umiliano/deludono ecc... ecc. ma io sto a testa alta"
(bravo, fa bene per la cervicale, ma non esagerare),
3." Le 12 cose che solo chi ha un tatuaggio può capire"
( con annesse lamentele sul fatto che tutti stanno lì a chiedergli cosa significhi il tatuaggio. In tal caso, è giusto lamentarsi perché ammettere che ci si senta importanti per così poco non sarebbe il massimo)
4."La mia vita senza di te non ha senso" ( Vasco dixit: "voglio trovare un senso a tante cose, ma tante cose un senso non ce l'hanno", come la tua vita che scrivi queste cose dopo il primo appuntamento)
5." La ... (continua)


Lucia Trucca 15/01/2016 - 16:02
commenti 3 - Numero letture:368

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Il nostro Segreto

Eravamo arrivati alla stazione ferroviaria di Antignano da via della Salute, proprio di fronte ad essa, dopo aver fatto un giro fino al Miramare, dove finiva il paese.
Attraversai di corsa il piccolo spiazzo prospiciente alla stazione per essere il primo ad attraversare i binari, lasciandomi alle spalle la scuola elementare, la casetta di servizio delle ferrovie, mio nonno e mio fratello.
Passata la piccolissima sala di attesa, attraversai i binari; ero già oltre il primo, quando, girandomi alla mia destra, scorsi il treno, d’improvviso che arrivava dalla curva del Miramare per oltrepassare la stazione.

Non si sarebbe fermato, né avrebbe rallentato, non era un treno accelerato, come si diceva al tempo dei treni che fermavano a ogni stazione, ma procedeva speditamente. Inclinato, nell’affrontare la curva, sembrava ancora più veloce; le canne che costeggiavano la ferrovia erano sconvolte da suo transito più di quanto non lo fossero per il libeccio che picchiava forte.
Ero là in ... (continua)


Glauco Ballantini 15/01/2016 - 10:18
commenti 7 - Numero letture:461

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Doris e i puntini sulle ali delle coccinelle (per bambini)

Tempo fa passeggiavo assorto nei miei pensieri in una stradina di campagna. Intorno a me c'erano soltanto immensi prati verdi e file di alberi che arrivavano fino alle colline più lontane.
All'improvviso qualcosa si posò sul mio orecchio e iniziò a camminarmi lungo la guancia.
Quando si fermò, era esattamente sulla punta del mio naso. Riuscii finalmente a vedere che era un piccolo insetto colorato di rosso.
Incuriosito, rimase immobile per qualche secondo a fissarmi in silenzio, poi cominciò a parlare:
"Non avevo mai visto un uomo così da vicino".
Un pò infastidito, anche per il gran solletico che mi faceva, risposi:
"Se tu mi facessi la cortesia di scendere dal mio naso, forse potremmo presentarci".
Avvicinai la mano al viso e l'animaletto ci volò sopra raggiungendo il centro del palmo.
Lo guardai attentamente ma non capivo cosa fosse; un esserino tondeggiante, con le antennine e le zampette nere e due alucce tutte rosse.
Mentre pensavo, il piccolo inset... (continua)

Dario Menicucci 14/01/2016 - 23:16
commenti 4 - Numero letture:546

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