RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

L'UOMO E LA BESTIA

Volevo, quel giorno, fare una passeggiata per i campi. L'aria era gradevole e i primi giorni di aprile aprivano le porte alla primavera. Le viole emanavano un profumo che sarebbe stato impossibile non sentirsi rinascere... le margherite coloravano il prato e nei fossati le anatre selvatiche portavano a spasso i piccoli anatroccoli nell'acqua rimasta. Camminavo piano cercando di non lasciare passare nessuna di queste cose. Arrivato a un angolo di fosso, da lontano intravvidi un qualcosa di scuro ma non capivo cosa potesse essere. Mi avvicinai pensando fosse qualche cumulo di foglie secche portate dal vento e invece, con grande stupore, mi accorsi della presenza di un cane lupo.Accovacciato su se stesso, mi guardava con occhi di supplica e non sapevo se fidarmi e avvicinarmi o deviare il percorso. Poi, ancora con maggiore sorpresa e guardando attentamente, mi accorsi che il cane era una lei e che (non ci volevo credere)stava allattanto due gattini piccoli.Mi avvicinai piano e la accarezz... (continua)

antonio giraldo 19/01/2013 - 17:28
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Maia sulle ali del vento.

Cera una volta Maia, una fanciulla minuta dai capelli color grano e gli occhi a mandorla

di cui l'iride rifletteva i colori del tramonto.

Le sue labbra come farfalle, non si stancavano mai di parlare al mare e il suo piccolo naso

sempre in cerca di nuove fragranze.

Soleva profumarsi dell'essenza del tiglio ai lembi delle orecchie e ogni volta starnutiva in un

bizzarro movimento. Viveva sola in una casa ai margini del mare fatta di giunco e legno di acero

e tutt'intorno tantissime specie di fiori.

Un giorno di buon umore si levò dal letto e, affacciandosi all’arco della grande finestra si mise ad

ammirare quel panorama a lei tanto caro.

Mentre era assorta nei suoi pensieri, qualcosa la distolse dal suo repentino vagabondare nella

fantasia; sorrise vedendo correre un fanciullo in groppa al suo destriero color notte. Maia

s'innamorò di quel ragazzo, dalla pelle scura e il volto sincero.

La sua bocca sapeva... (continua)


Catia Capobianchi 19/01/2013 - 00:44
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Le parole nelle mani

Lo guardo... alto e distinto,avrà circa 78 anni,sono tanti e sembrano gravare tutti sulle sue spalle .Con gesti lenti e attenti sfoglia le pagine dell'innario, alla ricerca del cantico annunciato.
Le sue mani sono ossute e le dita lunghe ed affusolate,certo,non abituate al lavoro manuale ..forse un pianista ... uno scrittore, un chirurgo? Non lo so ... Quelle sue mani, mi hanno colpito,sembrano voler raccontare le mille ore di pena e di dolore, tanto le nocche sono prominenti e quasi nodose. Comunque mani ben curate.
Lentamente, con delicatezza, gira i fogli ...ecco, ha trovato il cantico richiesto ... con l'indice ne scorre il testo; le tocca, quasi a voler lasciare che quietamente le parole gli scendano nel cuore, come piccole gocce d'olio a lenire e distendere le rughe del cuore. Già, le ferite del cuore ... chi non ne ha ... tutti ne abbiamo e ne soffriamo.Ma in quest'uomo, seduto davanti al mio banco, sembra la pesantezza della vita gli sia scritta sulla pelle. Legge... (continua)

Carla Davì 17/01/2013 - 06:37
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Sara e Michele

“ Sara, Sara dove sei?”

“ Sono su in soffitta, Michele, vieni a vedere!”

Michele, stancamente, salì quei pochi gradini , non aveva voglia di star lì, tra vecchie scartoffie e scatoloni strabordanti di tutto …
Dal vecchio phon da riparare, al piccolo meccano …. c’era ancora, persino, la vecchia cucina a legna di mamma Renata.
Non aveva proprio voglia di star lì ....volentieri, avrebbe di gran lunga, preferito dirigere i suoi passi verso la cucina a prendere una birra gelata,da bere oziosamente in poltrona … magari pensando ai fatti suoi e mandando qualcuno in malora, specie mister furbetto … che ultimamente, con una scusa o con un'altra, era riuscito a rifilargli due o tre rogne in ufficio , di quelle, che se non ci stai attento ci perdi il posto di lavoro … già mister furbetto, con quell’aria da coniglio campestre, volentieri gli avrebbe assestato, in più di un occasione, un bel dritto in pieno viso.Almeno, si sarebbe tolto quel sorriso gongolante di chi sa di averti fatto fe... (continua)


Carla Davì 14/01/2013 - 19:22
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Oltre l'orlo della pazzia.

Oltre l orlo della Pazzia.
E fu in quel giorno che Gabel vide il colore del suo sangue: era blu.
E mentre lo guardava ricordò il mare ,il cielo ;sentì la terra vibrare e sentì la natura parlare.
Ascoltò il fruscio delle foglie che come un eco si alternava al silenzio, guardò le nuvole correre e disegnare nel cielo tante forme: era un gioco d immagini e mai una si ripeteva all altra.
La morte di un tramonto, la nascita di un aurora, furono l inizio di un nuovo tramonto e di una nuova aurora.
Il sole e la luna erano in simbiosi, il cielo e il mare si mescolavano esplodendo in miriadi di scintille .Gaber era entrato attraverso un tunnel da cui non avrebbe fatto più ritorno. La pazzia si era impadronita di lui! Eppure quando vide il suo sangue non si meravigliò che fosse di quel colore, non poteva essere altrimenti e non poteva essere un allucinazione, no ,non ancora!
Nonostante si sentisse debole provò il desiderio di alzarsi e ,barcollando come un ubriaco ,s incamminò lungo i... (continua)

Catia Capobianchi 11/01/2013 - 20:27
commenti 2 - Numero letture:554

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