RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Se fossimo piante

Se curare la vita fosse come accudire una pianta sarebbe tutto , forse, più semplice. Sostituire il terriccio, innaffiare di tanto in tanto, fortificare con i concimi adeguati, luminosità e temperatura adatte. Eppure dà sollievo vedere una pianta crescere, rinvingorirsi, partorire foglie nuove, produrre fiori. E’ un po’ come se il merito fosse tutto tuo. Come se avessi sudato, faticato, sofferto, come avviene alla puerpera quando fa nascere il proprio bambino. E poi ti senti padrone della pianta, la quale -grazie al tuo lavoro- vive. Se fossimo piante, ecco! sarebbe meno complicato organizzarsi la vita. La cosa che desta improvvisamente la mente è questa differenza: quando ci si accorge di non poter vivere perché qualcuno ti fa vivere, ma di dover farti vivere da solo. Di doverti innaffiare, concimare, farti diventare; per opera del tuo stesso ingegno, della tua stessa fatica. E non si è mai pronti. Io non lo sono. Non si vuole essere pronti. Se qualcuno potesse decidere, al posto tuo... (continua)

Andrea Paolo Lunardi 24/11/2015 - 09:58
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Non moriamo, così.

Non ci riconosciamo più in questo mondo. Siamo fatti di materiale inorganico e senza anima, non andremo tanto lontano.
Potremmo portare con noi le nostre sensazioni, i nostri ricordi, le nostre abitudini e sentirci, ugualmente, tristi.
Siamo stanchi di sentirci così, ripetiamocelo quanto siamo forti, quanto ancora abbiamo da dare, da soffrire … da vivere.
Convinciamoci di quanto valiamo, di quello che siamo e di come siamo.
Non moriamo lentamente, così.
Giochiamo, ridiamo, facciamo quello che più ci piace. Sentiamoci liberi di stare in mondo che potrebbe essere solo illusorio, di passaggio quasi.
Portiamocele con noi tutte quelle promesse, quelle gioie calorose ma non ne facciamo il nostro sostegno.
Ci dobbiamo creare un nuovo alibi al nostro star male. Non staremo più male, prometto solennemente.
Facciamo le valigie e andiamo. Dimentichiamoci chi siamo stati, qua nessuno ci conosce. Nessuno sa delle nostre ferite, dei nostri errori, di quelle persone sentite nel passat... (continua)

FraAaron 759 23/11/2015 - 19:09
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16 Giugno 1944 - Seconda Parte

Per un po' gironzolò nella sala, poi, non riuscendo a trovare la calma che avrebbe desiderato, andò in cucina a lavare i piatti.
Pochi minuti più tardi Soffio interruppe il suo daffare per reclamare l'apertura della porta della veranda e quando poco dopo rientrò fece il solito giro della cucina per controllare che la ciotola fosse ben vuota, quindi scodinzolando soddisfatto prese la via delle scale. Chiusa nuovamente la porta Fred salì di sopra e passando davanti la camera di Cristi si affacciò per sentire se avesse bisogno di qualcosa, ma lei già dormiva abbracciata a Soffio.
Entrò in punta di piedi andando a sedersi in fondo al letto. Poi, quando capì che riposava tranquilla lasciò la stanza mormorando
– Dio dalle tutta la forza di cui avrà bisogno
Le prime ore di quella interminabile notte furono per lui le più difficili da trascorrere. Rimase disteso sul letto con gli occhi sbarrati sul soffitto tentando di contenere la valanga di sensazioni che lo turbavano.
Mille volte riv... (continua)

m c 23/11/2015 - 11:08
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Luci della ribalta

Quante volte era salito sul palco di un teatro? Molte, davvero, ma quella doveva essere l'ultima e aveva un sapore particolare.
Il teatro, che oggi ha fatto posto a un grande magazzino, era il più imponente della città, ma il pubblico non gli faceva paura. Quello che temeva era non ricordarsi le battute, considerato che ad ottanta anni la mente non era più quella di un tempo.
La parte la sapeva, l'aveva recitata molte volte quella commedia, ma a distanza di qualche anno non era più lo stesso.
Si preparava, nel camerino al trucco e pensava come in un flash back tutte le volte che si era trovato di fronte a quello specchio, con le luci.
Gli inizi, prima della guerra nel teatro serio, delle compagnie drammatiche, i concorsi teatrali, poi la guerra, la Russia, il ritorno e quello che poteva essere il mestiere divenne una passione da coltivare, ma a livelli buoni. Commedie ed anche uno sceneggiato RAI con Panelli e Valori, con i quali recitava in teatro, che lo vollero per una parte.
... (continua)

Glauco Ballantini 23/11/2015 - 08:59
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Foglie Emozioni e Colori

I colori delle foglie sembrano svanire nel vento freddo di questi giorni. Il Maestrale ha tormentato gli alberi per una notte intera e stamane è comparsa persino la prima neve. Mucchi di foglie giacciono negli angoli del cortile, come se lì avessero cercato l’ultimo rifugio prima dell’oblio.
Questa scena, di primo inverno, mi dice che le emozioni sono un po’ come le foglie. Emozioni e pensieri dovrebbero seguire le stagioni della vita e, senza dispiacersi, lasciarsi andare alle ore, ai giorni e agli eventi.
Le foglie sono generose: Nutrono gli alberi, dando sfoggio di grande bellezza, così come le emozioni alimentano l’anima facendoci sorridere. Con il passare del tempo mutano i colori, e il loro distacco rappresenta, se vogliamo, la continuazione del viaggio; ovvero una sorta di regalo che il ciclo della vita offre alla rinascita. Le emozioni che si manifestano liberamente, si trasferiscono dalla sfera personale a quella del mondo degli altri, come un dono, di cui beneficeranno c... (continua)

Francesco Gentile 22/11/2015 - 23:13
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